Chiesa di San Rocco, parrocchia degli artisti, collezione di arte religiosa

La chiesa di Saint-Roch fu costruita tra il 1653 e il 1722 vicino ai giardini delle Tuileries, secondo i progetti iniziali di Jacques Le Mercier.

Fu completata da diversi architetti fino al 1879, tra cui Jules Hardouin-Mansart (cappella della Vergine), e Robert de Cotte, al quale si deve la facciata elegante che si affaccia su rue Saint-Honoré. Con i suoi 126 metri di lunghezza, è una delle più grandi di Parigi (classificata monumento storico dal 7 dicembre 1914).

Un fatto unico: l’assenza del campanile, risultato dei lavori di demolizione condotti nel XIX secolo durante la sistemazione del passage Saint-Roch.

La chiesa di Saint-Roch, la Rivoluzione e le sue conseguenze

All'epoca della Rivoluzione francese del 1789, questa chiesa fu al centro degli scontri tra fazioni, come testimoniano i segni visibili sulla sua facciata. Gruppi rivoluzionari, come il Club dei Giacobini e il Club dei Feuillants, si riunivano nei chiostri di rue Saint-Honoré. Le tracce di questi scontri sono ancora visibili oggi.

A pochi passi da lì, nel Palazzo delle Tuileries, sedeva la Convenzione Nazionale, minacciata da un’insurrezione realista. Il generale Napoleone Bonaparte, su richiesta di Barras, pose fine alla ribellione il 13 vendemmiaio anno IV (5 ottobre 1795).

In effetti, 25.000 realisti stavano preparando un’insurrezione a Parigi. Quel giorno, Bonaparte comandava un giovane ufficiale, Gioacchino Murat, capo squadrone e futuro cognato, che ebbe un ruolo determinante. La cannonata di Saint-Roch – dove i proiettili erano stati sostituiti da colpi di mitragliatrice più efficaci – disperse le forze realiste, causando trecento morti.

Saint-Roch fu allora consacrata « Tempio del Genio » con decreto del 6 brumario anno VII (27 ottobre 1798).

Anche l’interno della chiesa non fu risparmiato. Il saccheggio sistematico portò alla scomparsa di numerosi oggetti e opere d’arte. Tra questi, il ritratto di uno dei fondatori della chiesa, Dinocheau. Questo dipinto si trova ora a Santa Maria Maggiore, in Piemonte, dove sarebbe attribuito a un certo Giovanni Paolo Feminis.

È proprio in questa via che transitavano i veicoli che trasportavano i condannati dalla Conciergeria verso la Piazza della Concordia, dove venivano giustiziati.

Nel 1815, la chiesa fu nuovamente saccheggiata da 5.000 manifestanti che protestavano contro il rifiuto della Chiesa di concedere una sepoltura cristiana all’attrice Françoise Raucourt (o la Raucourt).

Oggi, la chiesa di Saint-Roch è la parrocchia degli artisti

Saccheggiata durante la Rivoluzione, la chiesa ha recuperato parte del suo patrimonio e numerose opere d’arte provenienti da altre chiese parigine.

Ancora in attività, è soprannominata « parrocchia degli artisti », in riferimento alla cappella degli artisti dello spettacolo, in omaggio a coloro che vi furono sepolti in passato o le cui esequie vi furono celebrate. Ospita inoltre una ricca collezione di opere d’arte.

Esequie recenti di artisti nella chiesa di Saint-Roch

  • Yves Saint Laurent (2008)

  • Annie Girardot (2011)

  • Stéphane Audran (2018)

  • Pierre Bellemare (2018)

  • Jean-Michel Martial (2019)

  • Michael Lonsdale (2020)

  • Claude Brasseur (2020)

  • Jean-Jacques Beineix (2022)

La chiesa di Saint-Roch è sempre stata l’ultima dimora di personalità storiche

In seguito alle numerose trasformazioni architettoniche e soprattutto al saccheggio dell’ossario durante la Rivoluzione e la Comune, poche tombe sono sopravvissute. Eppure, si sa che nel corso dei secoli vi furono sepolte numerose personalità:

  • XVII secolo, André Le Nôtre, 16 settembre 1700, cappella di Saint-André, César de Vendôme, 25 ottobre 1664, Pierre Corneille, 1684

  • XVIII secolo, Françoise Langlois, moglie di André Le Nôtre, 1707, René Duguay-Trouin, 28 settembre 1736. Fu qui sepolto di nuovo nel 1973 nella cattedrale di Saint-Vincent a Saint-Malo, sua città natale, François Joseph Paul de Grasse, 6 gennaio 1788, cappella della Vergine

  • e XIX secolo. Jean Honoré Fragonard, 1806, Mgr Gabriel Cortois de Pressigny, conte di Pressigny, 1823, cappella della Vergine

  • Infine, il magnifico mausoleo di François de Créquy, progettato da Le Brun e realizzato da Antoine Coysevox, così come quello del pittore Pierre Mignard, furono trasferiti dalla chiesa dei Giacobini-San Onorato a Saint-Roch quando questa chiesa fu occupata nel 1791 dal Club dei Giacobini.

    La chiesa di Saint-Roch e le arti

    Numerosi concerti vengono organizzati durante la settimana in serata e la domenica pomeriggio. Cliccate qui per saperne di più.

    Vi si conservano ancora dipinti e sculture provenienti da conventi distrutti durante la Rivoluzione. È una sorta di museo d’arte religiosa dei secoli XVIII e XIX (vedi il documento pubblicato dal Comune di Parigi).

    Cappella del Calvario

    Presbiterio dedicato alla Vergine e, sul lato nord, tre nicchie laterali che ospitano rispettivamente una Crocifissione di Jehan Du Seigneur, l’altare scolpito in un blocco roccioso sormontato da un Cristo in croce di Michel Anguier e una Deposizione dalla croce di Louis Pierre Deseine (1819).

    Cappella della Comunione

    Avvolta da una penombra voluta, illuminata solo da due vetrate, presenta un’ornamentazione religiosa originale, vale a dire una croce solare, un’Arca dell’Alleanza (XIX secolo) e due candelabri a sette bracci in relazione con l’arredo del Tempio di Gerusalemme.

    Le due vetrate rappresentano, a sinistra, san Dionigi l’Areopagita, e a destra, monsignor Affre, arcivescovo di Parigi dal 1840 al 1848 e morto sulle barricate in quell’anno.

    Cappella della Vergine

    Possiede una cupola la cui volta sostiene un’Assunzione dipinta tra il 1749 e il 1756 dal primo pittore del duca d’Orléans, Jean-Baptiste Marie Pierre, e restaurata nel 1932.

    Il suo altare, dove un tempo si ergeva un’Annunciazione di Étienne Maurice Falconet, opera andata perduta durante la Rivoluzione, è sormontato dal 1805 dalla Natività del Val-de-Grâce (1665) dello scultore Michel Anguier.

    Sopra troneggia un’imponente Gloria divina di Falconet, i cui raggi e le nubi, disseminati di teste di cherubini, scendono sulla Sacra Famiglia. Questo complesso è completato da altre due opere, san Girolamo di Lambert-Sigisbert Adam (1752) e una santa Barbara anonima (verso il 1700), poste ai lati dell’altare.

    Corale

    I chierici avevano la loro volta sotto il coro con un ingresso protetto da una lastra di marmo nero. Qui sono sepolti anche alcuni civili: gli scultori François e Michel Anguier, il poeta Pierre Corneille, l’architetto paesaggista André Le Nôtre, l’ammiraglio René Duguay-Trouin, Diderot, l’abate de l’Épée.

    La statua di san Rocco (1946) nel coro è opera dello scultore Louis-Aimé Lejeune.

    Deambulatorio e transetto

    Navata della chiesa di Saint-Roch
    La cattedra di Saint-Roch è un’opera barocca di cui rimane intatto solo il baldacchino, un’immensa draperia vorticosa, sorretta dalla Verità che tiene una tromba e solleva il velo dell’Errore.

    Le cariatidi, che rappresentano le quattro virtù cardinali e sostengono la vasca, sono più recenti e risalgono al 1942. Sono opera di Gabriel Rispal.

    Cappella dei Battistero
    I due affreschi murali del 1853 sono di Théodore Chassériau (1819-1856).

    A sinistra, san Filippo, uno dei primi diaconi della comunità cristiana, battezza per immersione il ministro della regina d’Etiopia che gli chiede il battesimo.

    A destra, san Francesco Saverio (1506-1552), missionario gesuita, battezza aspergendo coloro che ha condotto a Cristo in India e in Giappone. Fu uno dei primi compagni di sant’Ignazio di Loyola nel 1534, a Montmartre.

    Cappella di San Giovanni Battista

    Scultura in marmo, « Il Battesimo di Cristo », di Jean-Baptiste I Lemoyne (1681-1731) e di suo nipote Jean-Baptiste II Lemoyne. Questo gruppo proviene dalla ex chiesa di Saint-Jean-en-Grève, distrutta tra il 1797 e il 1800, e fu donato alla chiesa durante la Restaurazione.

    Le grandi organi della chiesa di Saint-Roch

    Sono opera di Louis-Alexandre Clicquot, della famiglia Clicquot, restaurati da Cavaillé-Coll. Si compongono di quattro tastiere manuali e di una pedaliera, di cinquantatré registri (trasmissione meccanica delle tastiere e dei registri) e di duemilaottocentotrentadue canne.

    L’associazione « Les Heures musicales de Saint-Roch » organizza regolarmente concerti e promuove la creazione di opere contemporanee.

    L’organo corale

    Lo strumento è composto da 12 registri, distribuiti su 2 tastiere e una pedaliera. Le trasmissioni dei registri e delle note sono meccaniche. La cassa è classificata monumento storico.

    Dipinti e vetrate

    Dipinti di Auguste Charpentier (1813-1880), opere classificate monumenti storici:

    • L’Innocenza, 1833

    • La Forza, 1833

    • La Saggezza, 1833

    • La Carità, 1833

    • La Religione, 1833

    • L’Estrema Unzione, 1833

    • Il Funerale, 1833

    • Le Pie Donne al Sepolcro, 1850

    • La Resurrezione, 1850

    • La Legge divina, 1850

    Vetrate

    • « Il Cristo in croce », vetrata del deambulatorio nord della chiesa di Saint-Roch a Parigi, di Ferdinand Henri Joseph Mortelèque, 1816, ispirato a un disegno di Régnier, prima vetrata realizzata nel XIX secolo a Parigi

    • « La Crocifissione », cartone di Louis Steinheil (1875) nella Cappella della Compassione;

    • « San Giovanni Battista» (fine del XIX secolo);

    • « La Morte di san Giuseppe », atelier Lorin (verso il 1880) nella Cappella del Calvario;

    • « San Dionigi l’Areopagita».

    Da visitare nelle vicinanze

    In Place de la Concorde

  • Prenotazione ingresso Hôtel de la Marine – Collection Al Thani

  • Prenotazione ingresso Musée du Jeu de Paume

  • A poche centinaia di metri

    A 600 m, l’Île de la Cité

    All'altra estremità degli Champs-Élysées (2 km)

    Attraversando la Senna (500 m)

    Passeggiate autoguidate partendo da Place de la Concorde