Dominio Nazionale del Palazzo Reale, storia, arte, modernità

Dominio Nazionale del Palazzo Reale, storia, arte, modernità

Benvenuti al Dominio Nazionale del Palais-Royal!

Questo luogo emblematico unisce storia, arte ed eleganza a pochi passi dal Louvre. Che siate appassionati di architettura, cultori di storia o semplicemente alla ricerca di un rifugio di pace, questo dominio saprà incantarvi.

Scoprite i suoi giardini segreti, le sue arcate del XVII secolo e le sue colonne striate di Daniel Buren, il tutto in un contesto intriso di secoli di intrighi reali.

Nota: le foto relative a questo articolo si trovano nella galleria alla fine del testo.

Posizione e accesso al Dominio Nazionale del Palais-Royal

Situato nel I arrondissement, il Palais-Royal è un luogo centrale e facilmente accessibile.

A due passi dalla stazione della metropolitana Palais-Royal – Musée du Louvre (linee 1 e 7), si trova anche vicino alle stazioni Pyramides (linea 14) e Bourse (linea 3). Gli autobus 21, 67, 69, 72, 74 e 81 servono inoltre il quartiere.

Per gli amanti del cammino, una passeggiata partendo dalla Place Vendôme o dalle Halles vi permetterà di scoprire i tesori di Parigi lungo il percorso. Il dominio è aperto tutti i giorni, con orari variabili a seconda delle stagioni. Consultate il sito ufficiale per le ultime informazioni.

La storia e il Dominio Nazionale del Palais-Royal

Il Palais-Cardinal

La storia del Palais-Royal risale al XVII secolo, quando il cardinale di Richelieu, allora ministro di Luigi XIII, fece costruire un sontuoso palazzo nel 1628, nei pressi del Louvre e della residenza reale.

Inizialmente chiamato Palais-Cardinal, divenne rapidamente il centro del potere politico e culturale della Francia. Alla morte di Richelieu nel 1642, il palazzo fu lasciato al re Luigi XIII e poi a suo figlio, il futuro Luigi XIV.

Nel 1643, il giovane Luigi XIV vi trascorse parte della sua infanzia, sotto la reggenza di Anna d’Austria. Il palazzo fu allora ribattezzato Palais-Royal.

Il Palais-Royal fu dato in appannaggio (1) da Luigi XIV a Filippo d’Orléans nel 1692.

In seguito, divenne la residenza del duca d’Orléans, fratello di Luigi XIV, e dei suoi discendenti. Il dominio fu teatro di feste sontuose, di complotti politici e persino della Rivoluzione francese.

(1) Appannaggio: il bene in appannaggio spetta all’erede del possessore dell’appannaggio fino all’estinzione del casato. Il bene torna quindi al casato che ha concesso l’appannaggio.

L’età dell’oro del Palais-Royal: la Reggenza di Luigi XV

Il Palais-Royal diventa, dal 1715 al 1723, il centro della vita politica e artistica e supera così Versailles. Il reggente Filippo d’Orléans, nipote di Luigi XIV, diventa reggente del cinqueenne Luigi XV. Il potere, un tempo a Versailles, si sposta non al Louvre (vicino) ma al Palais-Royal, dove risiede il Reggente.

Il palazzo fu trasformato dal suo primo architetto, Oppenord, uno dei principali creatori dello stile rocaille. Qui si trova la Galleria di Enea, capolavoro di Antoine Coypel, e la collezione di dipinti del Reggente.

Il palazzo comprendeva allora il grande appartamento, con sala da pranzo, camera da letto di rappresentanza, grande salone dove venivano ricevuti gli ambasciatori, i piccoli appartamenti del Reggente e gli appartamenti della duchessa d’Orléans.

Il Palais-Royal divenne anche un luogo di feste. Feste ufficiali e cene galanti si susseguivano al Palais-Royal. L’Opéra era allora situato in una sala del palazzo. In inverno, vi si tenevano tre volte alla settimana balli pubblici, ma con un’ingente quota d’ingresso. Il Reggente vi si divertiva in incognito, poiché l’obbligo di indossare la maschera favoriva la confusione dei ranghi sociali.

Il Palais-Royal al cuore della Rivoluzione

Nel XVIII secolo, il Palais-Royal divenne un luogo di svago – in realtà di dissolutezza – e di commercio.

Il pronipote del Reggente, Philippe d’Orléans, duca di Chartres (che diventerà duca d’Orléans alla morte del padre nel 1785, e « Philippe Égalité » durante la Rivoluzione) riceve la piena proprietà del Palais-Royal nel 1780. Da segnalare anche che, nel 1792, votò la condanna a morte del cugino Luigi XVI durante il suo processo (1).

Molto indebitato, si dedicò alla speculazione immobiliare. La sua idea era di lottizzare il perimetro del giardino, affittare i piani terra a commercianti e trasformare il Palais-Royal nel polo d’attrazione di tutta Parigi. Fece realizzare gallerie commerciali, caffè e teatri. Fu un « luogo di incontro » molto frequentato.

Queste arcate, ancora visibili oggi, attirarono una folla variegata: aristocratici, borghesi, artisti e persino rivoluzionari. È qui che Camille Desmoulins arringò la folla nel 1789, scatenando le sommosse che portarono alla presa della Bastiglia.

(1) Nota : Ma la reazione fu violenta, Philippe d’Orléans detto Philippe Égalité fu ghigliottinato dieci mesi dopo Luigi XVI. E per completare questo episodio, suo figlio Luigi Filippo divenne re dei Francesi nel 1830 per essere infine cacciato dal trono nel 1848.

Napoleone e il Primo Impero

Sotto il Primo Impero, Napoleone I fece del Palais-Royal la sede del Consiglio di Stato.

L’edificio subì allora trasformazioni di rilievo, in particolare l’aggiunta della Galleria d’Orléans, un passaggio coperto che collega le due ali del palazzo. Nel XIX secolo, il complesso continuò a evolversi, ospitando istituzioni culturali e amministrative.

Il Dominio Nazionale del Palais-Royal oggi

Oggi, il Dominio Nazionale del Palais-Royal è un luogo polivalente. Ospita il Consiglio di Stato, il Consiglio costituzionale e il Ministero della Cultura.

I suoi giardini, aperti al pubblico, offrono un’oasi di verde nel cuore di Parigi. Le arcate, invece, ospitano botteghe di artigiani, gallerie d’arte e ristoranti raffinati.

Il Palais-Royal è indissolubilmente legato alla storia artistica di Parigi

Nel XVII secolo, fu un luogo di riferimento della vita culturale, ospitando rappresentazioni teatrali e concerti.

Molière vi creò alcune delle sue opere, come Tartuffe, sotto il patrocinio di Luigi XIV. Il palazzo ispirò anche scrittori come Alexandre Dumas, che vi ambientò scene dei suoi romanzi.

Nel XIX secolo, il Palais-Royal divenne un simbolo della bohème parigina. Le arcate e i caffè attirarono artisti come Honoré de Balzac. Qui trovò l’ispirazione per i suoi romanzi. Il fotografo Eugène Atget immortalò questi luoghi nelle sue fotografie, catturando l’anima di una Parigi in trasformazione.

Più recentemente, il Palais-Royal ha segnato la storia dell’arte contemporanea grazie all’installazione delle colonne di Buren. Nel 1986, l’artista Daniel Buren realizzò quest’opera emblematica, composta da 260 colonne striate di bianco e nero, disposte nel cortile d’onore.

Questa installazione, intitolata Les Deux Plateaux, suscitò all’epoca vivaci polemiche, ma oggi è considerata un capolavoro dell’arte urbana.

I Giardini del Palais-Royal

I giardini del Palais-Royal sono una tappa imperdibile.

Progettati nel XVII secolo, vennero ridisegnati nel XVIII in stile classico, con vialetti simmetrici, aiuole fiorite e bacini d’acqua.

Oggi offrono un ambiente tranquillo per una passeggiata o una pausa pranzo. Le panchine disseminate sotto gli alberi invitano al relax, mentre le fontane aggiungono un tocco di freschezza.

Le arcate del Palais-Royal

È un dedalo di negozi e gallerie. Qui troverete librerie antiquarie, botteghe di artigiani e gallerie d’arte contemporanea.

Tra le tappe imperdibili: La Comédie-Française, il più antico teatro nazionale al mondo, situato all’angolo del palazzo.

Per i buongustai, il Restaurant du Palais-Royal propone una cucina raffinata in un ambiente elegante. Gli amanti del caffè potranno sedersi al Café Kitsuné, un indirizzo alla moda incastonato sotto le arcate.

Infine, gli appassionati di storia apprezzeranno la libreria Delamain, una delle più antiche di Parigi, fondata nel 1700.

Un luogo per i fotografi

Il Palais-Royal è anche un luogo ideale per fotografie. Le colonne di Buren, con le loro strisce contrastanti, offrono uno scenario unico per scatti memorabili.

I giardini, invece, si prestano a foto romantiche, soprattutto all’alba o al tramonto. Non esitate a immortalare i dettagli architettonici, come le sculture delle fontane o gli affreschi dei soffitti.

Il Domaine National du Palais-Royal da scoprire tutto l’anno

Se visitate Parigi in estate, il Palais-Royal è il luogo ideale per sfuggire al caldo. I giardini sono ombreggiati e le arcate offrono una frescura benvenuta.

In inverno, le illuminazioni natalizie aggiungono un tocco magico al complesso. In ogni stagione, il Palais-Royal è un luogo da scoprire e riscoprire.

Per una visita approfondita, scegliete una visita guidata. Diverse organizzazioni propongono percorsi tematici che mettono in luce la storia, l’architettura o l’arte del Palais-Royal. Alcune visite includono anche l’accesso a parti solitamente chiuse al pubblico, come i saloni del Consiglio di Stato.

Il Palais-Royal è un luogo gratuito e accessibile a tutti. I giardini e le arcate sono liberamente fruibili, mentre alcune parti del palazzo (come i saloni ufficiali) richiedono la prenotazione. Consultate il sito ufficiale per conoscere le modalità di accesso e gli eventi speciali.

In sintesi

In sintesi, il Domaine National du Palais-Royal è molto più di un semplice monumento: è un luogo vivo, dove storia, arte e modernità si incontrano.

Che siate un turista in cerca di scoperte o un parigino in cerca di ispirazione, questo luogo saprà conquistarvi. Allora, pronti a immergervi nell’affascinante universo del Palais-Royal?

Non dimenticate di condividere le vostre foto e le vostre impressioni sui social con l’hashtag #PalaisRoyalParis. E se vi è piaciuta la visita, perché non tornarci per scoprire altre sfaccettature di questo luogo eccezionale? Il Palais-Royal ha ancora molti segreti da svelarvi…

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