Arco di Trionfo del Carosello, sormontato dal Quadriglio di Venezia
L’Arco di Trionfo del Carrousel, situato sul bordo del giardino delle Tuileries, è un monumento inaugurato il 15 agosto 1808 da Napoleone I. Si erge in place du Carrousel, nel giardino del Carrousel, appena a ovest del museo del Louvre, sull’esplanade di fronte all’ala del palazzo delle Tuileries (distrutta in seguito all’incendio appiccato dai Comunardi nel 1871).
Rende omaggio alla vittoria della Grande Armata e di Napoleone I ad Austerlitz nel 1805.
La costruzione dell’Arco di Trionfo del Carrousel
La place du Carrousel, dove sorge l’Arco, deve il suo nome al Grand Carrousel, una mostra equestre militare organizzata in questo luogo da Luigi XIV il 5 e 6 giugno 1662, in occasione della nascita del figlio, Luigi di Francia.
Il monumento fu eretto tra il 1806 e il 1810, di fronte al palazzo delle Tuileries, di cui costituiva l’ingresso d’onore. All’epoca una cancellata separava il cortile del palazzo dalla place du Carrousel.
L'arco di Trionfo del Carrousel, di tipo tetrapilo, è una replica per tre quarti dell'arco di Costantino (313-315 d.C.) a Roma, a sua volta ispirato agli archi di Settimio Severo (Lucio Settimio Severo Pertinace) (146 aprile 11 - 4 febbraio 211), imperatore romano dal 193 al 211. Con lui ha inizio la dinastia dei Severi e l'ascesa al potere di provinciali di origine non romana. In altre parole, tutta una stirpe illustre!
L'Arco di Trionfo del Carrousel dopo l'incendio del palazzo delle Tuileries
Dopo l'incendio del palazzo delle Tuileries nel 1871 e la sua definitiva distruzione nel 1883, il monumento si trova al centro della vasta spianata formata dal giardino del Carrousel e dalla omonima piazza.
L'Arco di Trionfo del Carosello raggiunge un'altezza di 14,60 metri e la sua base è un rettangolo di 19,60 metri per 6,65 metri. È sormontato da una maestosa fregio in marmo (marmo verde di Campan), scolpito e inciso, i cui bassorilievi illustrano gli eventi della campagna napoleonica del 1805. È coronato dal « Quadriglio dell'Arco di Trionfo del Carosello » (quattro cavalli al centro), aggiogato a un carro e circondato da due statue in piombo dorato che rappresentano la Pace e la Vittoria. Le quattro facciate dell'Arco del Carosello sono ornate da statue e bassorilievi che evocano la storia dell'epoca.
L'evoluzione della decorazione dell'Arco di Trionfo del Carosello nel corso degli anni
Il quadriglio dell'Arco del Carosello
I « Cavalli di bronzo » originali arrivarono a Parigi nel 1798 nei carri di Napoleone Bonaparte, allora generale dell'esercito d'Italia. Si trattava dei cavalli di San Marco, una scultura che ornava la sommità della porta principale della basilica di San Marco a Venezia, riportata dal saccheggio di Costantinopoli da parte dei veneziani. Infatti, al termine della prima campagna d'Italia guidata dal generale Bonaparte, la scultura originale fu riportata da Venezia nel 1798 come « bottino di guerra ». Dapprima depositata (dimenticata?) agli Invalides, fu poi collocata su quattro pilastri della cancellata che circondava il cortile delle Tuileries. Infine, nel 1808, completata da un carro che non esisteva in origine, fu posta a coronamento dell'Arco di Trionfo del Carosello.
La storia del quadrige non si ferma qui. Dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815, il quadrige originale dei veneziani (che essi avevano sottratto a Costantinopoli) fu restituito agli austriaci, i quali lo riconsegnarono a Venezia. Oggi troneggia sopra l’ingresso principale della basilica di San Marco a Venezia. Un lungo viaggio, in definitiva!
Questo significa che ciò che si vede oggi sopra l’arco di trionfo del Carrousel è una copia. Nel 1828, durante la Seconda Restaurazione, una replica fu realizzata dallo scultore François Joseph Bosio. Un’allegoria della Restaurazione, che impugna uno scettro con l’effigie di Luigi XVIII, fu collocata sul carro, e le due statue rinomate tornarono al loro posto originario.
Gli altri elementi decorativi dell’arco di trionfo del Carrousel oggi
I 6 bassorilievi originali (omaggi alle armate di Napoleone) furono sostituiti, nel 1823, da calchi in gesso che raffiguravano alcuni episodi della campagna del duca d’Angoulême (figlio del re Luigi XVIII) in Spagna durante l’anno 1823. Tra il 1828 e il 1831, l’arco di trionfo fu dotato di un nuovo gruppo scultoreo sommitale, ispirato al primo.
Le opere in gesso subirono danni durante l’insurrezione del 1830 e vennero sostituite da copie degli originali in onore di Napoleone I.
Le colonne portano, all’altezza dell’attico, statue di marmo che rappresentano soldati dell’esercito imperiale in alta uniforme: sulla facciata est (lato Cour Napoléon), un corazziere di Auguste Taunay, un dragone di Charles-Louis Corbet, un cacciatore a cavallo di Jean-Joseph Foucou e un carabiniere di Joseph Chinard; sulla facciata ovest (lato giardino delle Tuileries), un granatiere di Robert-Guillaume Dardel, un carabiniere di linea di Antoine Mouton, un cannoniere di Charles-Antoine Bridan e un geniere di Auguste Dumont.
Ogni lato è ornato dai bassorilievi originali, sostituiti dopo il degrado di quelli del 1823:
Lato nord, un bassorilievo di Louis Pierre Deseine: L’Entrata a Vienna.
Lato sud, un bassorilievo di Jacques-Philippe Le Sueur: La Pace di Presburgo.
Tra le due colonne di sinistra, un bassorilievo di Pierre Cartellier: La Resa di Ulma; tra quelle di destra: un bassorilievo di Jean-Joseph Espercieux: La Battaglia di Austerlitz.
Lato ovest (lato Tuileries), tra le due colonne di sinistra, un bassorilievo di Clodion: L’Entrata dell’esercito francese a Monaco; tra quelle di destra: un bassorilievo di Claude Ramey: L’Incontro di Tilsit.
Le allegorie e la Fama
Il frontone è sormontato da un doppio basamento, su cui dovevano trovare posto due allegorie: la Storia e la Francia vittoriosa di Antoine-François Gérard. Furono infine collocate ai lati dell’arco di trionfo per lasciare spazio al carro aggiuntivo trainato dai « quattro cavalli di Costantinopoli ».
I frontespizi dell’arco di trionfo del Carrousel
I frontespizi recano le seguenti iscrizioni:
Fronte est:
L’esercito francese imbarcato a Boulogne minaccia l’Inghilterra
Una terza coalizione si forma sul continente
I francesi volano dall’oceano al Danubio
La Baviera è liberata, l’esercito austriaco è prigioniero a Ulma
Napoleone entra a Vienna, trionfa ad Austerlitz
In meno di cento giorni la coalizione è dissolta
Facciata sud:
Onore alla Grande Armata
Vittoriosa ad Austerlitz
In Moravia
Il 2 dicembre 1805, anniversario
Dell’incoronazione di Napoleone
Facciata ovest:
Al grido del vincitore di Austerlitz
L’impero di Germania crolla
Si istituisce la Confederazione del Reno
Vengono creati i regni di Baviera e Württemberg
Venezia è unita alla Corona di ferro
Tutta l’Italia è sottomessa alle leggi del suo liberatore
Facciata nord:
Padrone degli Stati del suo nemico
Napoleone glieli restituisce
Firma la pace il 27 dicembre 1805
Nella capitale dell’Ungheria
Occupata dal suo esercito vittorioso
Anecdoto
Il monumento napoleonico rischiò di essere sostituito dal «trionfo di Caracalla», eretto a Djemila, in Algeria. Nel 1839, il duca d’Orléans progettò e iniziò lo smontaggio di questo monumento algerino per ricomporlo tra le Tuileries e la place de la Concorde. Il progetto fallì e l’arco di trionfo resta ancora oggi a Djemila.
L’arco funge anche da orologio solare e da riferimento altimetrico (si tratta di un contrassegno in ghisa fissato su un supporto verticale stabile e duraturo, come un muro, una roccia o un ponte. L’altitudine della sua sommità serve da riferimento per determinare le quote dei dintorni).