Passe-Muraille di Marcel Aymé, finzione e statua a Montmartre
Il Passe-Muraille di Marcel Aymé è un fantastico racconto, pubblicato per la prima volta nel 1941. L’azione si svolge principalmente a Montmartre. L’attore Jean Marais, che era anche scultore, ha dato forma a questa storia nella place Marcel-Aymé, rue Norvins. Marcel Aymé e Jean Marais erano entrambi abitanti di Montmartre.
Marcel Aymé, l’autore del Passe-Muraille
Marcel Aymé nacque il 29 marzo 1902 a Joigny. Morì il 14 ottobre 1967 nella sua abitazione montmartrese, in rue Norvins, nel 18° arrondissement di Parigi. Scrittore prolifico, fu romanziere, drammaturgo, novellista, sceneggiatore ed essayista, lasciando due saggi, diciassette romanzi, diverse decine di racconti, una dozzina di opere teatrali, oltre centosessanta articoli e scritti.
Marcel Aymé e la sua opera
Fu molto criticato dalla stampa, anche per testi apparentemente innocui come I racconti del gatto parlatore. Gran parte del suo successo gli venne dal pubblico, soprattutto grazie al teatro. La sua requisitoria contro la pena di morte nella pièce La Testa degli altri (1952) suscitò vive reazioni, così come le sue commedie pungenti: Lucienne e il Macellaio (1948), Clérambard (1950). È con La Cavalla verde (1933) (tradotto in inglese con il titolo The Green Mare) che Marcel Aymé ottenne grande notorietà. Questo romanzo ispirò un film franco-italiano diretto da Claude Autant-Lara nel 1959.
Marcel Aymé fu legato al cinema anche grazie ai suoi numerosi sceneggiati. Tradusse inoltre importanti autori americani: Arthur Miller (Il crogiuolo), Tennessee Williams (La notte dell’iguana). Numerose sono state le trasposizioni cinematografiche, i film per la televisione e i cartoni animati tratti dalle sue opere.
Cultivò il suo status di scrittore politicamente marginale. Rimase ai margini dei circoli intellettuali, venendo di volta in volta classificato ora a sinistra, ora come anarchico di destra. La sua tomba si trova nei pressi del cimitero di Saint-Vincent.
Il Passe-Muraille di Marcel Aymé
Il protagonista della storia, Dutilleul, aveva da poco compiuto quarantatré anni quando ebbe « la rivelazione del suo potere ». Prima di allora, il signor Dutilleul era un Monsieur-Tout-le-Monde.
Il Passe-muraille mette in scena « un eccellente uomo di nome Dutilleul, che possedeva il singolare dono di attraversare i muri senza provare alcun disagio ». Impiegato di terza classe al ministero delle Finanze, era l’esempio perfetto dell’uomo grigio, anonimo e invisibile, e il suo dono gli permetteva di vivere avventure straordinarie. Dapprima fa impazzire il suo capo, un funzionario caduto in disgrazia, poi compie furti nelle più grandi banche e gioiellerie, firmando le sue malefatte con il nome di « Garou-Garou ». Naturalmente finisce in prima pagina sui giornali e mette in allerta la polizia, senza che questa riesca a risolvere questi spettacolari furti. Si fa arrestare volontariamente per dimostrare ai colleghi di essere proprio Garou-Garou. Rinchiuso nel carcere della Santé, questo non gli impedisce di prendere in prestito libri dalla biblioteca del direttore né di andare a pranzo fuori. Fugge definitivamente, dopo aver avvertito per lettera il direttore dell’ora della sua evasione. Progetta di partire per l’Egitto, ma s’innamora di una donna mal maritata che ha incrociato per strada. Una notte, mentre lascia la stanza della sua conquista, perde il suo incredibile dono e rimane prigioniero dentro uno dei muri della casa.
Depuis, « alcune notti d’inverno, nella solitudine di rue Norvins », solo gli accordi di chitarra del pittore Gen Paul « penetrano il cuore della pietra come gocce di chiaro di luna ».Il protagonista del Passe-muraille: l’azione si svolge principalmente nel cuore di Montmartre Gran parte dell’intreccio si svolge a Montmartre, dove Marcel Aymé visse, in rue Norvins. Dutilleul abita dapprima al 75bis di rue d’Orchampt, poi, dopo la sua fuga, si trasferisce in un appartamento in avenue Junot e si innamora di rue Lepic. È infine in rue Norvins (nella parte ribattezzata rue Marcel-Aymé) che la statua di Dutilleul realizzata da Jean Marais, con i tratti di Marcel Aymé, rappresenta il « Passe-muraille » bloccato nel muro.