Piazza Suzanne-Buisson, un luogo di riposo, di memoria e di storia
La place Suzanne-Buisson è uno spazio verde situato nel 18° arrondissement di Parigi, sulla collina di Montmartre. Porta il nome della donna politica e resistente Suzanne Buisson (1883-1944), deportata e morta ad Auschwitz.
Come raggiungere la place Suzanne-Buisson? L’ingresso si trova al 7 bis, rue Girardon o rue Simon-Demeure.
Suzanne Buisson: una militante di sinistra e ebrea Nel 1905 aderisce alla sezione francese dell’Internazionale operaia, di cui rimane membro fino al 1920, e partecipa alla sua delegazione al Congresso dell’Internazionale socialista operaia a Vienna (Austria) nel 1931.
Vedova in prime nozze di Charles Gibault, ucciso nel 1914, nel 1926 si risposa con Georges Buisson, uno dei dirigenti della CGT. Fu a lungo segretaria del Comitato nazionale delle donne socialiste e redattrice della pagina femminile del settimanale *Le Populaire*. Molto impegnata sulla condizione delle donne, considerate all’epoca come eterni minorenni, riteneva che bisognasse « affrancare la donna da ogni servitù domestica e farne un essere indipendente, sentimentalmente, economicamente e intellettualmente ».
Suzanne Buisson: la resistente Si unisce a *Libération-Sud*, movimento clandestino di resistenza nella regione lionese. Nel 1943 diventa staffetta tra la zona occupata e quella libera per il Partito socialista clandestino e per i rapporti con il Partito comunista francese.
Arrestata il 1° aprile 1944 a Lione, il suo ultimo indirizzo noto in questa città era al 25 di rue Marc-Bernard, prima di scomparire. Una lettera di Marie-Louise Eymard rivela che fu incarcerata nella prigione Montluc di Lione. Secondo questa testimonianza, Suzanne Buisson non ha rivelato alcun segreto durante gli interrogatori. Trasferita dopo essere stata torturata alla prigione di Fresnes a Parigi, giunge infine a Drancy il 28 giugno 1944.
Ebrea e partigiana, viene deportata con il convoglio n° 76 il 30 giugno 1944 da Drancy verso Auschwitz. La sua sorte all’arrivo rimane sconosciuta, ma non fece mai ritorno dalla deportazione.
Una lapide commemorativa della partigiana è affissa all’ingresso della piazza che porta il suo nome.
La statua di san Denis nella piazza Suzanne-Buisson È la statua di san Denis che si erge dopo le colonne di pietra.
Primo vescovo di Parigi, san Denis fu decapitato. Porta la sua testa tra le mani e sovrasta una fontana moderna senza acqua, l’antica sorgente essendosi prosciugata nel 1810 a seguito di un crollo sotterraneo.
Secondo la leggenda, san Denis, torturato (decapitato) nel III secolo dai Romani insieme al sacerdote Rustico e all'arcidiacono Eleuterio, avrebbe camminato portando la sua testa fino al luogo della sua sepoltura, l'attuale città di Saint-Denis, a circa 6 km di distanza. Si sarebbe fermato a una fontana del monte Martyrium (Montmartre) per lavare la sua testa. Sempre secondo Hildouin, questa fonte mitica si troverebbe nel luogo dove più tardi sorgerà il castello dei Brouillards.
Il giardino circostante di place Un jeu de boules e le strutture ludiche lo rendono un giardino molto amato dai montmartresi di tutte le età. Qui ci si ritrova all'ombra dei platani, dei pioppi e dei roseti, nonché sotto alberi scelti per la loro fioritura eccezionale: meli, ciliegi, prunus ‘pissardii’. Un sorbo bianco, così chiamato in modo poetico, si trova anch'esso qui. Questo albero può vivere fino a 150 anni in un terreno fresco e leggero, e i suoi frutti rosso corallo a forma di pisello persistono da luglio a dicembre.