19 passaggi coperti di Parigi, un'atmosfera raffinata del XIX secolo

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I passaggi coperti di Parigi sono strade pedonali coperte. Si tratta di una serie di vie pedonali costruite tra la fine del XVIII secolo (appena dopo la Rivoluzione) e l’inizio del Secondo Impero (1860). Attraversano isolati o edifici e sono protette da una struttura spesso vetrata. Sono generalmente fiancheggiate da negozi e preannunciano i grandi magazzini e le gallerie commerciali contemporanee.

Li si chiama gallerie, passaggi, totalmente o parzialmente coperti, spesso dotati di negozi e caffè. Questi passaggi, spesso lussuosi e attrezzati con vetrate, permettevano ai parigini di passeggiare e fare acquisti al riparo dalle intemperie. Testimoniano l’urbanistica parigina e il modo di vivere dell’epoca.

I passaggi coperti: un viaggio nel Parigi del XIX secolo

I passaggi coperti di Parigi sono veri e propri tesori nascosti della capitale francese. Offrono un viaggio nel tempo nel cuore della città animata. Queste gallerie storiche, risalenti al XIX secolo, emanano un’atmosfera unica, che fonde l’eleganza di un tempo con la modernità parigina:

  • Vetrate: proteggono i visitatori dalle intemperie lasciando filtrare la luce naturale.
  • Negozi: boutique di lusso, librerie, saloni da tè, gioiellerie e gallerie d’arte.
  • Decorazioni: spesso questi luoghi sono adornati da mosaici, colonne, ferri battuti e sculture.

Quasi tutti i passages couverts si trovano sulla riva destra della Senna, entro i limiti di Parigi antecedenti la sua espansione del 1860, soprattutto nei pressi dei Grands Boulevards, nei quartieri che all’epoca della loro costruzione attiravano una clientela agiata.

Origine e storia

La maggior parte di essi fu costruita nella prima metà del XIX secolo per proteggere dalla pioggia e dal freddo una clientela facoltosa. Offrivano generalmente una varietà di negozi affinché i clienti potessero fare acquisti in un unico luogo. In questo senso, furono i precursori dei grandi magazzini.
Negli anni Cinquanta dell’Ottocento, a Parigi si contavano fino a trenta passages couverts, e questo modello fu esportato in diverse altre città francesi e all’estero.
I lavori di Haussmann, che permisero di aprire i quartieri della città creando ampie avenue, insieme alla concorrenza dei grandi magazzini, portarono alla scomparsa della maggior parte di questi passages.

La costruzione unica dei passages parigini

Tipicamente, i passaggi coperti parigini sono gallerie ricavate attraverso edifici preesistenti o costruite contemporaneamente a essi. Queste gallerie sono sormontate da una vetrata che garantisce un'illuminazione zenitale, conferendo loro una luce particolare. Queste coperture furono rese possibili grazie all'uso del ferro pudellato, che alcuni anni dopo sarebbe stato utilizzato per costruire la torre Eiffel.

Declino e rinascita

Declino: Con l'avvento dei grandi boulevard e dei grandi magazzini (come il Printemps o le Galeries Lafayette), i passaggi hanno perso popolarità.

Rinascita: A partire dalla fine del XX secolo, hanno conosciuto un rinnovato interesse grazie al loro fascino storico e al loro carattere unico.

Ciò che rimane oggi: un patrimonio storico

Parigi conta numerosi passaggi coperti, ciascuno con un proprio carattere e una storia affascinante. Tra questi, il « Passage des Panoramas » si distingue come il più antico passaggio coperto della città, inaugurato nel 1800. Inizialmente progettato per ospitare panorami, attrazioni visive molto popolari all'epoca, oggi attrae i visitatori con i suoi negozi incantevoli e i ristoranti pittoreschi. La « Galerie Vivienne », adornata da mosaici, statue e vetrate, è un vero capolavoro architettonico del XIX secolo, che offre un'esperienza di shopping unica in un ambiente elegante.

Perché visitarli oggi? Una passeggiata incantata nel cuore della Parigi moderna

Passeggiare in questi passaggi coperti è un'esperienza affascinante. Le gallerie offrono un rifugio tranquillo di fronte all'agitazione delle strade parigine, con la loro architettura raffinata, i pavimenti a mosaico e le insegne retrò. Negozi indipendenti, librerie d'antiquariato e caffè accoglienti contribuiscono a creare un'atmosfera calda e accogliente:

  • Un'atmosfera unica: un mix di shopping, gastronomia e storia. Questi passaggi sono tesori nascosti che testimoniano il ricco passato di Parigi e rappresentano luoghi ideali per una passeggiata fuori dai sentieri battuti.
  • Un patrimonio architettonico: i passages couverts sono gioielli architettonici e offrono un viaggio nel tempo.
  • Diversità: negozi originali, gallerie d’arte, librerie rare e ristoranti.

Passaggi emblematici

Ecco 19 dei più straordinari passages couverts di Parigi, con la loro ubicazione per facilitarne la ricerca.

1. Passage des Panoramas

  • Anno di costruzione: 1799
  • Ubicazione: tra il boulevard Montmartre a nord e la rue Saint-Marc a sud, ospita il negozio Stern
  • Punti di forza: il più antico passaggio ancora esistente a Parigi, noto per i suoi negozi vintage, i ristoranti e i rivenditori di francobolli (filatelia).
  • Accesso: la stazione della metropolitana Grands Boulevards (linee 8 e 9) si trova al confine tra il 2° e il 9° arrondissement.
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La prima galleria coperta, al Palais-Royal, aprì nel 1786, seguita dal passage Feydeau nel 1790-1791, dal passage du Caire nel 1799 e dal passage des Panoramas nel 1800.

Costruito nel 1799, unisce estetica neoclassica ed elementi moderni, offrendo ai visitatori un’esperienza unica. La sua elegante vetrata lascia filtrare una luce naturale che illumina i corridoi, creando un’atmosfera accogliente.
Inizialmente un vivace centro commerciale, il passaggio continua ad attrarre visitatori grazie alle sue attività variegate, dalle librerie alle botteghe artigiane. La gastronomia vi occupa un ruolo di primo piano, con ristoranti stellati Michelin e bistrot tradizionali.

Punti di forza del Passage des Panoramas:
n° 57: gli spazi del celebre cioccolataio del XIX secolo Marquis, di cui rimangono un magnifico soffitto a cassettoni, colonne d’ingresso in legno e specchi interni
- n° 47: Graveur Stern, una boutique classificata, oggi Caffè Stern
- n° 26: negozio di cartoline d’epoca
- n° 22: numerose attività di filatelia
- n° 17 passage des Variétés: ingresso degli artisti per il Théâtre des Variétés. Il teatro anima il passaggio da due secoli.

Oltre alla sua storia, il Passage ospita eventi culturali ed esposizioni, rimanendo un luogo animato che unisce patrimonio e modernità.
In conclusione, il Passage des Panoramas offre un’immersione nella storia e nella cultura parigine, costituendo un tesoro imprescindibile nel cuore della capitale.

Da notare: situato di fronte al Passage Jouffroy e al Musée Grévin (museo delle cere). Prenotazione Musée Grévin


2. Galleria Vivienne

  • Anno di costruzione : 1823
  • Posizione : tra rue Vivienne, 2° arrondissement e rue des Petits-Champs 4 e rue de la Banque 5
  • Punti di forza : magnifiche mosaici, boutique di lusso, librerie e enoteche.
  • Accesso: linea 3 della metropolitana, fermata Bourse
 

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Costruita nel 1823 e classificata monumento storico dal 1974, la Galerie Vivienne è una delle gallerie più emblematiche di Parigi. Situata con discrezione nel II arrondissement, dietro la biblioteca Richelieu e vicino al Palais-Royal, si distingue per la sua decorazione neoclassica ispirata a Pompei. A terra, si ammirano le colorate mosaici del celebre mosaicista Facchina, mentre alzando lo sguardo si scopre la magnifica vetrata che inonda lo spazio di luce. Numerose sono le boutique: marchi di prêt-à-porter di alta gamma, salotti da tè, drogherie fini, enoteche, librerie antiquarie (tra cui la libreria Jousseaume, il commercio più antico della galleria), ristoranti rinomati…

Nata originariamente come passaggio commerciale, oggi ospita una varietà di negozi, dalle librerie alle griffe di moda. La sua atmosfera elegante è impreziosita da dettagli raffinati come mosaici, statue e insegne in ferro battuto.

Più di un semplice luogo di passaggio, la galleria è un patrimonio culturale vivo che accoglie esposizioni ed eventi artistici.

Da segnalare gli indirizzi simbolo della Galerie Vivienne:

N° 33: Atelier-boutique di artifici floreali Emilio Robia
N° 45-47: Libreria di opere e libri antichi DF Jousseaume, libreria storica fondata nel 1836
Sul lato di rue des Petits Champs: Boutique interamente rinnovata di Legrand, commerciante di vini, droghiere e cioccolataio, in attività dal 1919
Al piano superiore, appartamento dell’ex forzato Vidocq (scala sul lato di rue des Petits Champs).
In sintesi, la Galerie Vivienne incarna l’eleganza senza tempo di Parigi, offrendo un’immersione nella storia e nella creatività.

La Galerie Vivienne, situata nel 2° arrondissement, è una celebre galleria coperta del XIX secolo.


3. Passage Jouffroy

Passage Jouffroy
  • Anno di costruzione: 1836
  • Localizzazione: tra il boulevard Montmartre (9° arrondissement) e la rue de la Batelière (9)
  • Punti di forza: ospita il Museo Grévin (museo delle cere) e negozi di giocattoli pittoreschi. Uno dei primi passaggi a utilizzare una struttura in ferro e vetro. Prenotazione Museo Grévin
  • Accesso: stazione Grands Boulevards (linee 8 e 9), a 100 m a est sul boulevard Montmartre, e stazione Richelieu - Drouot, a 130 m a ovest (stesse linee)
  • Il Passage Jouffroy è il primo passaggio interamente costruito in ferro e vetro.
    Le sue strutture metalliche testimoniano l’evoluzione delle tecniche, con colonne in ghisa che sorreggono i piani e si elevano fino alla volta in vetro. Questo passaggio fu anche il primo a essere dotato di riscaldamento a pavimento.

    Il Passage Jouffroy è da sempre uno dei passaggi coperti più animati della capitale. Situato sui Grands Boulevards e in continuità con il Passage des Panoramas, deve il suo fascino all’elegante architettura in ferro e vetro – la sua volta a ogiva rappresenta un vero e proprio richiamo visivo immediato – e al pavimento in marmo, restaurato nel 1987. Un altro punto di forza del Passage Jouffroy è la varietà e l’originalità dei negozi che vi si affacciano. Piccoli e grandi possono visitare il Musée Grévin e le sue celebri figure di cera. Il Salon des Miroirs, ex birreria del XIX secolo, oggi è visitabile solo in occasione di eventi privati e si trasforma in un club ogni sabato sera. L’Hôtel Chopin è un luogo unico per trascorrervi la notte. Numerose boutique, ognuna più originale dell’altra, completano la visita: bastoni antichi, libri d’epoca, cartolerie… e molto altro ancora. Basta passeggiare tra le vetrine per scoprire meraviglie. I buongustai potranno fare una sosta al Valentin, salotto di tè imperdibile del passaggio.


    4. Passage Verdeau

    Passage Verdeau
    • Anno di costruzione : 1847
    • Localizzazione : tra il 6, rue de la Grange Batelière e il 31 bis, rue du Faubourg Montmartre, 75009 Paris
    • Punti di interesse: negozi di antiquariato, fotografie vintage e un’atmosfera tranquilla.
    • Accesso: il Passage Verdeau si collega ai Passages des Panoramas e Jouffroy.
    Fin dall’apertura dell’Hôtel Drouot nelle vicinanze (grande sala d’aste parigina rinomata per belle arti, antiquariato e oggetti d’arte), il Passage ha attirato numerosi collezionisti. Oltre ai vecchi libri, vi si trovano anche macchine fotografiche di seconda mano, mobili antichi e ricami. Vi sono inoltre diversi ristoranti e saloni da tè.

    Costruito nel 1847, si tratta di uno dei passages couverts più affascinanti della capitale. Fa seguito ad altri due celebri passaggi: i Panoramas e Jouffroy. Insieme, formano un luogo originale per passeggiare. Numerosi negozi di antiquariato e botteghe insolite (libri antichi, cartoline vintage, macchine fotografiche d’epoca…) si sono insediati nel Passage Verdeau. Lo sguardo del visitatore è attirato da belle insegne, inondate di luce grazie alla grande veranda e ai vetri colorati a forma di lisca di pesce.


    5. Passage du Grand-Cerf

    Passage du Grand-Cerf
    • Anno di costruzione: 1825
    • Localizzazione: tra il 10 di rue Dussoubs e il 145 di rue Saint-Denis
    • Punti di forza: grande vetrata, negozi artigianali e creatori di gioielli.
    • Accesso: linea 4 della metropolitana, fermata Étienne Marcel
    Situato appena fuori dalla rue de Turbigo nel quartiere Montorgueil e a pochi minuti a piedi da Châtelet-les-Halles, il passaggio coperto del Grand-Cerf, costruito nel 1825, si distingue per i suoi quasi 12 metri di altezza, che lo rendono uno dei passaggi coperti più alti di Parigi. La sua struttura in metallo e ferro battuto, attraversata da una magnifica vetrata, lascia filtrare una luce incantevole. I visitatori vi troveranno numerose e attraenti botteghe artigiane che propongono gioielli, mobili e design. Gli appassionati potranno anche scoprire negozi di maglieria e illuminazione innovativa… Un altro ingresso è accessibile da rue Dussoubs. Un passaggio tipicamente parigino da non perdere!

    Nel 1862 fu donato all’Assistance Publique. Una progressiva disaffezione ne ha compromesso la manutenzione. Trascurato per molti anni, il passaggio del Grand-Cerf è stato restaurato nel 1990. Oggi è uno dei passaggi più affascinanti di Parigi.


    6. Galleria Colbert

    Galleria Colbert
    • Anno di costruzione: 1826
    • Posizione: nel 2° arrondissement, tra la place des Victoires e il giardino del Palais-Royal, al 6 di rue des Petits-Champs e al 2 di rue Vivienne.
    • Punti di forza: Vicino alla Galerie Vivienne, nota per la sua grande rotonda e le sue istituzioni culturali.
    • Accesso: stazione Palais-Royal - Musée du Louvre (linee 1 e 7) e stazione Bourse (linea 3).
    Costruita nel 1823, la Galerie Colbert si trova a pochi passi dalla sua grande rivale, la Galerie Vivienne. Questa elegante galleria coperta, di proprietà della Bibliothèque Nationale, non ospita negozi, a differenza delle altre gallerie parigine. Decisamente orientata verso la cultura, al suo interno si trovano l’Institut National d’Histoire de l’Art (INHA) e l’Institut National du Patrimoine (INP). È tuttavia aperta al pubblico, invitato a scoprire la magnifica rotonda sormontata da una cupola di vetro. La brasserie « Le Grand Colbert », con il suo arredo in stile Art Nouveau e classificata monumento storico, spesso utilizzata per riprese cinematografiche, si trova all’ingresso della galleria.

    Fu chiusa nel 1975.
    La Bibliothèque Nationale ne acquisì la proprietà. Nel 1986, l’architetto Blanchet la restaurò riportandola a uno stato vicino a quello originale.
    Oggi ospita l’Institut National d’Histoire de l’Art e accoglie diverse istituzioni dedicate alla storia dell’arte e al patrimonio culturale.


    7. Passage Choiseul

    Passage Choiseul
    • Anno di costruzione: 1825
    • Posizione: tra rue des Petits-Champs a sud e rue Saint-Augustin a nord.
    • Da vedere: Ristrutturato di recente, ospita il Théâtre des Bouffes-Parisiens.
    • Accesso: stazione della metropolitana Quatre-Septembre, linea 3
    Il teatro e la letteratura erano i due aspetti più caratteristici di questo passaggio. I frequentatori dei teatri vicini passeggiavano nel lungo corridoio.

    Il primo editore di Paul Verlaine vi aveva la sua libreria, e il giovane Louis-Ferdinand Céline vi visse molti anni, immortalando questo passaggio nella sua antica decadenza con il nome di « Passage des Bérésinas » in « Mort à crédit ».
    « Passage des Bérésinas » in « Mort à crédit », 1936.

    Fin dalle sue origini, la vita del Passage è legata a quella di due teatri: l’Opéra-Comique, installato nella Salle Ventadour, oggi appartenente alla Banque de France, e i Bouffes-Parisiens, teatro di Jacques Offenbach, appartenuto ai suoi discendenti e a lungo diretto da Jean-Claude Brialy.

    Un importante restauro del Passage Choiseul, in collaborazione con la Ville de Paris, si è svolto dal 2015 al 2017. La veranda è stata completamente ricostruita.

    Si nota in particolare la presenza di Anna Stein, pittrice e scultrice al numero 23. I buongustai vi si concedono una pausa gastronomica, mentre i cittadini stressati si rilassano al Bar à sieste. Un luogo insolito per una passeggiata! Altri due ingressi: 23 rue Saint-Augustin e 40 rue Dalayrac.


    8. Passage Brady

    Passage Brady
    • Anno di costruzione : 1828
    • Posizione : Rue du Faubourg-Saint-Denis, X arrondissement
    • Punti di forza : Soprannominato « Petit Inde », famoso per i suoi ristoranti e botteghe indiane e pakistane.
    • Accesso: stazione della metropolitana Château d'Eau - linea 4
    L'India a Parigi! Nei quartieri della Gare de l'Est e di Château d'Eau, il Passage Brady, costruito nel 1828, è uno dei pochi passaggi parigini a essere composto da due parti, separate dal boulevard de Strasbourg. Una è coperta da una vetrata, l'altra è all'aria aperta. Una visita al Passage Brady è un invito a un viaggio visivo, sensoriale e aromatico. Soprannominato « Petit Inde », ospita numerosi negozi indo-pakistani, srilankesi, mauriziani e reunionnesi. I visitatori vengono qui per una pausa golosa speziata, acquistare prodotti esotici o persino noleggiare costumi colorati! Diversi altri accessi permettono di penetrare in questo mondo vivace: 22 o 33 boulevard de Strasbourg e 43 rue du Faubourg Saint-Martin, per la parte all'aria aperta.

    9. Passage du Caire

    Passage du Caire
    • Anno di costruzione : 1798
    • Posizione : situato nel 2° arrondissement, tra place du Caire a ovest, rue du Caire a sud, rue Saint-Denis a est e rue d'Alexandrie a nord
    • Punti di forza : Il più lungo e uno dei più antichi passaggi, a tema egizio con sfingi e faraoni.
  • Accesso: stazione della metropolitana Strasbourg Saint-Denis (linee 4, 8, 9) e stazione Réaumur-Sébastopol (linee 3 e 4). Aperto alla circolazione pedonale dal lunedì al sabato (esclusi i giorni festivi), dalle 8:00 alle 20:00
Costruito nel 1798, il passage du Caire è il più antico passaggio coperto della capitale. Prende il nome dalla capitale egiziana e all’ingresso presenta tre statue della dea Hathor con testa di vacca. Questo passaggio è noto per essere il più lungo e il più stretto di Parigi. Sotto la sua grande volta a lisca di pesce, l’attività non conosce sosta. Situato nel quartiere del Sentier, il passage du Caire è quasi interamente dedicato ai grossisti di abbigliamento prêt-à-porter. Una visita vale la pena per l’architettura delle belle facciate del piano superiore, che hanno conservato il loro aspetto originale. Numerosi ingressi secondari vi danno accesso: rue d’Alexandrie, rue Saint-Denis e rue du Caire.

Il passage du Caire deve il suo nome e la decorazione della sua facciata, ornata da tre magnifiche effigi della dea Hathor e che si apre sulla place du Caire, all’entusiasmo per l’Egitto che seguì la spedizione di Bonaparte nel 1798.

L’attività principale del passaggio fu inizialmente la stampa litografica, poi sostituita dalla produzione di manichini da vetrina. Situato nel cuore del passaggio, questo luogo è diventato un punto d’incontro per professionisti e grossisti del prêt-à-porter. A differenza delle facciate più recenti, il registro superiore delle facciate conserva spesso l’assetto originale.

Una grande opera di restauro del passage du Caire si è svolta nel 2017 nell’ambito di una collaborazione con la Ville de Paris. La vetrata e le facciate interne sono state completamente restaurate.


10. Passage des Princes

Passage des Princes
  • Anno di costruzione : 1860
  • Posizione : collega il 5, boulevard des Italiens, a nord-ovest, al 97, rue de Richelieu, a est. 2° arrondissement.
  • Punti di forza : ricostruito negli anni ’90; noto per i suoi negozi di giocattoli e l’atmosfera familiare.
  • Accesso: stazione Opéra (linee 3, 7, 8) e stazione Richelieu - Drouot (linee 8 e 9)
Un futuro incerto. Il negozio di giocattoli che si era insediato nel passaggio nel 2002 ha chiuso i battenti nel 2022. Da allora, il Passage des Princes è in ristrutturazione. Per molti anni, l’intero passaggio era occupato dalla catena di negozi di giocattoli Jouéclub, che gli aveva valso il soprannome di « passage des petits princes ». Colpita da difficoltà durante la crisi del Covid, l’insegna ha infine lasciato i locali nel 2022. Il futuro del Passage des Princes, attualmente chiuso, rimane ancora incerto.

La storia del Passage des Princes è ricca di colpi di scena. Costruito nel 1860 e distrutto nel 1985, è stato ricostruito identico nel 1995. Situato a due passi dal Palais Garnier e dai grandi magazzini, la sua architettura si integra perfettamente con i bei palazzi haussmanniani del quartiere. Considerato il tempio del gioco, questo passaggio coperto ospita numerosi negozi dedicati ai giocattoli, alle miniature, ai videogiochi… Una delizia per grandi e piccini che hanno saputo mantenere la loro anima di bambino. La seconda entrata del passaggio si trova al 97, rue de Richelieu.

Fu l’ultimo passaggio coperto costruito a Parigi nel XIX secolo. La magnifica cupola degli anni Trenta è ancora visibile. Oggi appartiene al gruppo Allianz.


11. Passage Sainte-Anne

Passage Sainte-Anne
  • Anno di costruzione : 1824
  • Posizione: dal 59 di rue Sainte-Anne, di fronte all’incrocio tra rue Rameau e rue Chérubini. Termina 47 m più a ovest, direttamente sul Passage Choiseul, al 52. 2° arrondissement.
  • Punti di forza: Un passaggio più piccolo e meno noto, che offre calma e fascino.
  • Accesso: stazione della metropolitana Quatre-Septembre (linea 3)
Il Passage Sainte-Anne fu aperto nel 1829 sul sito dell’ex convento della comunità delle Nouvelles Catholiques, poco dopo l’apertura del Passage Choiseul. Fu classificato monumento storico nel 1974, insieme al Passage Choiseul.

Tutti i negozi sono chiusi oggi


12. Passage du Bourg-l’Abbé

Passage du Bourg-l’Abbé
  • Anno di costruzione: 1828
  • Posizione: tra rue Saint-Denis a ovest e rue de Palestro a est. 2° arrondissement
  • Punti di forza: Collega due strade animate, con un fascino retrò e dettagli in ferro.
  • Indirizzo 120, rue Saint-Denis – 3, rue de Palestro, 75002 Paris
  • Aperto dal lunedì al sabato - dalle 7:30 alle 19:30
  • Chiuso la domenica e nei giorni festivi.
  • Accesso: stazione della metropolitana Étienne Marcel - linea 4
Costruito nel 1828 tra il Passage du Grand Cerf e il Passage de l’Ancre, il Passage du Bourg l’Abbé formava una lunga passeggiata riparata dalle intemperie e dal traffico. In origine sboccava su rue du Bourg l’Abbé.

Dopo un incendio che ne ha distrutto una parte, il passaggio è stato restaurato alcuni anni fa in collaborazione con la Ville de Paris.

Belle pitture murali e fregi sono stati ripristinati sulle facciate, così come gli specchi che ornano i timpani a ogni estremità. Si noterà in particolare la bella vetrata semicircolare con il suo sistema di ventilazione.

Al numero 18 si trova l’atelier del falegname e artigiano IVAN LULLI.


13. Galleria della Maddalena

Galeria della Maddalena
  • Anno di costruzione : 1845
  • Ubicazione : tra il 9 place de la Madeleine e il 30 rue Boissy d’Anglas (75008) - Vicino alla celebre place de la Madeleine
  • Punti di forza: È adornata da bellissime vetrine e da ornamenti raffinati tipici dell’epoca in cui fu costruita. La galleria ospita diverse boutique specializzate, insegne di lusso, drogherie fini e, occasionalmente, ristoranti e caffè. Vi si trovano inoltre numerosi negozi di alta gamma. È un luogo ambito per acquisti discreti ed eleganti.
  • Accesso: la stazione della metropolitana Madeleine è servita dalle linee 8, 12 e 14.
Ben conservata, ospitava fino a poco tempo fa piccole boutique e artigiani, ma ora accoglie principalmente insegne di lusso.

Passeggiando sulla signorile place de la Madeleine, nel VIII arrondissement, i visitatori scoprono la Galerie de la Madeleine. La costruzione di questa galleria coperta è legata a quella della piazza e della chiesa omonime del XIX secolo. Con la sua architettura elegante, di cui due magnifiche cariatidi all’ingresso principale, ospita diverse marche di lusso e negozi di alimentari che offrono una pausa golosa. Vi si accede anche dal 30, rue Boissy d’Anglas.

L’esercizio più celebre era senza dubbio il ristorante Lucas-Carton, situato all’ingresso lato place de la Madeleine. Oggi è il noto ristorante Sanderens. All’interno, la decorazione progettata da Étienne de Gournevitch tra il 1904 e il 1905 rappresenta un bell’esempio di Art Nouveau. Nonostante la sua posizione eccezionale, la Galerie de la Madeleine non ha mai riscosso grande successo. Oggi, i negozi di lusso ridanno vita a questo passaggio, che attira numerosi turisti in visita nei luoghi.


14. Galerie Véro-Dodat

Galerie Véro-Dodat
  • Anno di costruzione : 1826
  • Posizione : tra l’attuale rue Jean-Jacques-Rousseau (già rue de Grenelle-Saint-Honoré) e la rue du Bouloi, 1ᵉʳ arrondissement
  • Punti di forza : Lussuosa, con una decorazione neoclassica e negozi di alta gamma come Christian Louboutin.
  • Accesso : Fermata della metropolitanaPalais Royal - Musée du Louvre - linee 1 e 7
La galleria Véro-Dodat è situata in posizione ideale. Si trova a due passi dal Louvre ed è una delle rare gallerie coperte del quartiere. La sua lunghezza ridotta è compensata dall’effetto di prospettiva creato dai losanghe nere e bianche del pavimento in marmo. Il soffitto, ornato da magnifiche incisioni dove non è vetrato, sprigiona un fascino tipicamente parigino. Vero e proprio rifugio di pace, la galleria Véro-Dodat riserva alcune sorprese. Vi si trovano diverse boutique molto eleganti: arredamento, decorazione, gallerie d’arte, strumenti musicali e bambole antiche. Le fashioniste si accalcheranno davanti all’atelier-boutique del celebre creatore di scarpe Christian Louboutin, situato all’ingresso della galleria (rue Jean-Jacques Rousseau). La seconda entrata di questo luogo ideale per passeggiare si affaccia su rue du Bouloi.

Sebbene l’attrattiva della galleria abbia in parte perso smalto, offre ancora ai visitatori uno scorcio della Belle Époque. È stata mirabilmente restaurata nel 1997. Vi si possono ammirare i magnifici soffitti a cassettoni, riportati al loro stato originale, così come la ricchezza della decorazione.

Gallerie d’arte, boutique di moda, un liutaio rinomato e una brasserie « d’epoca » vi sono presenti. Robert Capia, collezionista ed esperto di bambole antiche, vi ha tenuto la sua boutique per molti anni.

Nota Atelier Christian Louboutin, celebre creatore di scarpe.


15. Passage du Ponceau

Passaggio del Ponceau
  • Anno di costruzione: Inizio del XIX secolo
  • Ubicazione: Rue Saint-Denis, II arrondissement
  • Punti di forza: Un passaggio meno noto che offre un’atmosfera parigina autentica e popolare.
  • Accesso:

Il Passage du Ponceau, di fronte al Passage du Caire, è stato restaurato, in particolare la sua veranda, nell’ambito di un contratto con la Ville de Paris.

Dispone di due piani sotto la veranda. I registri superiori delle facciate e i soffitti sotto le traverse sono abbastanza ben conservati.

Un tempo i negozi erano occupati dai mercanti di tessuti del Sentier. Oggi il Passage du Ponceau ha ritrovato popolarità con una grande varietà di attività commerciali e locali: laboratori culinari, boutique di moda, concept store, saloni di tatuaggi, gallerie specializzate in graffiti, librerie e molto altro ancora.


16. Passage Arcanes des Champs-Élysées

Passage Arcanes des Champs-Élysées
  • Anno di costruzione: Apertura il 1° ottobre 1926
  • Posizione: tra 78 avenue des Champs-Élysées e 59, rue de Ponthieu, 75008 Parigi.
  • Aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 23:30.
  • Punti di forza: Nel cuore della Ville Lumière, le Arcades des Champs-Élysées evocano un irresistibile mix di glamour, storia e shopping. Situate sulla celebre avenue des Champs-Élysées, queste arcate iconiche offrono ai visitatori un’esperienza unica, dove l’eleganza parigina incontra il dinamismo contemporaneo.
  • Accesso: linea 1 – stazioni Charles de Gaulle-Étoile o George V
Classificato Monumento storico nel 1991.

Nel 1926, le Arcades des Champs-Élysées hanno rilanciato la moda dei passages couverts. Le Arcades des Champs-Élysées, eredità del XIX secolo progettata dall’architetto Jacques Hittorff, rappresentano un connubio unico tra eleganza storica e shopping contemporaneo.

Nel 1929, la Société Hydrothérapique et Balnéaire des Champs-Élysées ha costruito uno spazio sotterraneo di bagni di oltre 4.000 m².

La galleria è stata ribattezzata « Arcades du Lido » dopo il famoso cabaret che l’ha occupata dal 1946 al 1977 (prima di trasferirsi al 116 bis avenue des Champs-Élysées).

Oggi la galleria vale la pena di essere visitata per le sue vaste cupole, le vetrate, le applique e i lampadari di René Lalique e la sontuosa grande vetrata. La maggior parte delle decorazioni sono intatte, ad eccezione delle due fontane di Lalique, scomparse. Caffè chic e ristoranti raffinati aggiungono una dimensione gastronomica, mentre eventi culturali, che spaziano dalle mostre alle sfilate di moda, rendono le Arcades des Champs-Élysées un luogo dinamico in cui si incontrano storia, moda e modernità.


17. Passages du Palais-Royal

Passages du Palais-Royal
  • Anno di costruzione : fine del XVIII secolo e prima metà del XIX secolo
  • Posizione : Fa parte del Palais-Royal, un complesso monumentale (palazzo, giardino, gallerie, teatro) situato a nord del Palazzo del Louvre nel 1° arrondissement di Parigi, è un luogo simbolo della storia di Francia e della vita parigina.
  • Aperto tutti i giorni
  • Punti di forza : Oggi tranquillo, questo giardino circondato da tre edifici che ospitano servizi governativi francesi fu per un secolo il teatro di intrighi politici che hanno segnato la storia di Francia.
  • Accesso: stazione della metropolitana Palais Royal - Musée du Louvre (linee 1 e 7) - stazione della metropolitana Pyramides (linee 7 e 14) - stazione RER C
  • Creato dal cardinale Richelieu nel 1633, il Palais-Royal e i suoi giardini, a due passi dal museo del Louvre e dai giardini delle Tuileries, ospitarono le famiglie reali fino alla costruzione di Versailles. Fu anche al centro della Rivoluzione francese: occupato da Luigi Filippo d’Orléans (soprannominato Filippo-Uguaglianza), oppositore del cugino re Luigi XVI, il Palais-Royal divenne l’anti-Versailles. I due cugini terminarono la loro vita sul patibolo nel 1793.

    Alla vigilia della Rivoluzione, il duca d’Orléans, Filippo Uguaglianza, per finanziare la sua corte, ampliò il Palais-Royal. Fece costruire intorno ai giardini le gallerie di Valois, di Beaujolais e di Montpensier, così chiamate in onore dei suoi tre figli. All’interno, vennero allestite altre gallerie, alcune delle quali ancora visibili, come la galleria d’Orléans, di cui restano solo le colonne. Affittò il primo piano a commercianti e fruttivendoli, trasformando il Palais-Royal in un vero e proprio bazar.

    Oggi il complesso ospita istituzioni francesi, due teatri, negozi, gallerie d’arte e caffè. Prestigioso e tranquillo, i giardini si inseriscono in un insieme architettonico notevole e all’avanguardia, impreziosito da sculture contemporanee di Buren e Bury. Commissionate all’artista Daniel Buren, le sue colonne si ergono nel cortile, vicino al giardino e al ministero della Cultura. Le 260 colonne ottagonali, striate di nero e bianco, valgono davvero la pena di essere ammirate e sono diventate uno dei simboli di Parigi.


    18. Passage du Havre

    • Anno di costruzione : Apertura nel giugno 1997. È stato costruito sul sito di un passaggio coperto del XIX secolo che portava lo stesso nome. L’intero isolato all’angolo di place du Havre è stato demolito per far spazio alla stazione Condorcet (RER E), un grande progetto di riqualificazione urbana.
    • Posizione : tra il 69, rue de Caumartin e il 109, rue Saint-Lazare
    • Orari di apertura
      • Negozî: lunedì, mercoledì e sabato, 9:30-20:00; giovedì e venerdì, 9:30-20:30; domenica, 11:00-19:00
      • Parcheggio e galleria: lunedì-sabato, 7:30-20:30
      • Orari specifici: FNAC, Starbucks e Maison Pradier (consultare il sito web)
    • Punti di forza : nel cuore di Parigi, vicino alla stazione Saint-Lazare e all’Opéra Garnier. Inaugurato nel giugno 1997, il Passage du Havre offre un’esperienza di shopping diversificata, con negozi, ristoranti e servizi.
    • Accesso : vicino alle stazioni della metropolitana Havre - Caumartin (linee 3 e 9), Saint-Lazare (linee 3, 12, 13, 14), Saint-Augustin (linea 9) e Opéra (linee 3, 7, 8), nonché della stazione Haussmann - Saint-Lazare (RER) e della stazione Auber (RER A).
    • Il Passage du Havre è un centro commerciale con 40 negozi che propongono marchi di moda, bellezza, multimediale e accessori come Fnac, Sephora, Nature et Découvertes, Caroll, Courir e Normal.

      Ristrutturato nel 2012, questo storico passaggio parigino offre due spazi all’aperto per rilassarsi: un giardino alberato e una terrazza, accessibili con il bel tempo, dove è piacevole fare una pausa dopo aver visitato Starbuck's, Maison Pradier o Prêt-à-Manger.

      Servizi disponibili: acquisti duty-free, caricabatterie per cellulari, toilette, Wi-Fi gratuito, distributori automatici, fototessera, armadietti Amazon, ecc.

      Questo centro commerciale variegato ospita una moltitudine di negozi che vendono abbigliamento, accessori, prodotti di bellezza, articoli di decorazione e gadget elettronici. Vi si trovano inoltre ristoranti, caffè e punti di ristorazione rapida. Oltre ai negozi e ai ristoranti, il Passage du Havre offre vari servizi e comodità, tra cui distributori automatici, toilette, spazi di riposo, un’area giochi per bambini e accesso Wi-Fi gratuito.

      Il centro organizza regolarmente eventi e animazioni speciali per intrattenere i visitatori, che vanno dalle sfilate di moda agli spettacoli dal vivo. Il Passage du Havre promuove iniziative ecologiche come il riciclaggio e l’utilizzo di illuminazione a basso consumo.


      19. Passage de l'Ancre

      Passaggio dell'Ancre
      • Anno di costruzione: XVII secolo (ristrutturato nel 1823)
      • Posizione: due ingressi diversi: 223 rue Saint-Martin o 30 rue Turbigo. Tuttavia, per ammirare il grazioso portale d’ingresso, consigliamo l’ingresso situato al 223 di rue Saint-Martin (notare che il passaggio può essere chiuso nel weekend). 3° arrondissement.
      • Da non perdere: Gioiello nascosto che offre verde e botteghe pittoresche.
      • Accesso: stazione metro Arts et Métiers (linee 3 e 11) o stazione metro Réaumur-Sébastopol (linee 3 e 4)

      Questo passaggio insolito si trova al 223 di rue Saint-Martin. Dopo aver varcato una porta blu dalle linee notevolmente inclinate, si scopre una stradina lastricata fiancheggiata da botteghe di artisti, oggi trasformate in uffici. Con le sue facciate colorate ornate di fiori e piante rampicanti, questo passaggio offre una pausa bucolica a due passi dal Museo delle Arti e dei Mestieri.

      Lungo poco più di 50 metri, questo passaggio si differenzia dalle tradizionali gallerie coperte parigine. Qui non troverete né grandi vetrate né botteghe di collezionisti d’un tempo, ma una profusione di fiori allineati davanti a vetrine colorate (un passaggio oggi occupato prevalentemente da uffici).

      Nessun negozio antico? Invece sì, e non dei meno importanti… Notate il negozio Pep’s, situato al centro del passaggio, specializzato nella riparazione e nella vendita di ombrelli, parasole e bastoni. Un’attività unica e originale!

      Considerato uno dei passaggi più antichi di Parigi, deve il suo nome a una insegna a forma di ancora che un tempo ornava i luoghi di una vecchia osteria.