La riapertura di Notre-Dame è molto attesa fin dal 15 aprile 2019. Il 7 e 8 dicembre 2024 segneranno la storia di Notre-Dame, alla pari di quella del suo incendio. Sarà il giorno della rinascita della cattedrale per i secoli a venire.
Maggiori informazioni dettagliate sono disponibili sul nostro sito:
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Una riapertura di Notre-Dame in due fasi
Il 7 dicembre sarà la data in cui Notre-Dame verrà restituita alla Chiesa cattolica. Nel 1905, con la legge di separazione tra Chiesa e Stato, tutti gli edifici cattolici in Francia vennero « donati » allo Stato francese. In cambio, la loro manutenzione è affidata allo Stato (in realtà ai comuni o alle municipalità, a seconda dell’indirizzo della chiesa), ma questi restano a disposizione della Chiesa. Ne consegue che alcune chiese in Francia vengono chiuse, vendute o demolite dai comuni per mancanza di fedeli sufficienti.
Il 7 dicembre, una cerimonia tra la Città di Parigi e il vescovado di Parigi segnerà il ritorno di Notre-Dame nello « spazio » del vescovado di Parigi. La cerimonia si svolgerà sul sagrato di Notre-Dame, sull’Île de la Cité.

L’8 dicembre segnerà la riapertura al pubblico. La prima messa sarà dedicata alla festa dell’Immacolata Concezione. « La celebrazione dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria – che cade nei primi giorni dell’anno liturgico e dell’Avvento – ricorda il destino unico di questa donna ebrea, scelta da Dio. Per la fede cristiana, Maria è inseparabile dal figlio che ha portato in grembo, Gesù, in cui il Dio vivente si è pienamente manifestato. Sin dal concilio di Efeso, viene chiamata “Madre di Dio”. Secondo la tradizione cattolica, dal dogma proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854, ella è dichiarata preservata dal peccato originale fin dalla nascita. »
Dal 8 al 15 dicembre, sarà organizzata un’«ottava» (otto giorni) di celebrazioni solenni quotidiane, su temi vari.
Questo rinnovato interesse potrebbe attirare un gran numero di persone: prenotare in anticipo o arrivare con un certo anticipo potrebbe quindi essere consigliato.
Visitare Notre-Dame dopo l’8 dicembre
Le visite alla cattedrale rimarranno gratuite. Tuttavia, come in precedenza, l’accesso alla cripta e ai campanili resterà a pagamento – ma sarà possibile solo nei mesi successivi all’apertura dell’8 dicembre.
Tuttavia, il flusso di visitatori a Notre-Dame, che ammontava a 12 milioni all’anno, potrebbe raggiungere i 15 milioni. In questa prospettiva, l’ingresso alla cattedrale avverrà principalmente su prenotazione, sempre gratuita, ma con una data e un orario precisi.
Nei primi sei mesi, fino a Pentecoste 2025, l’accesso sarà riservato ai visitatori individuali e ai fedeli, mentre i gruppi potranno accedere solo dopo questo periodo. Verranno introdotti nuovi dispositivi di mediazione, con particolare attenzione all’accessibilità: un nuovo sistema di segnaletica, un’applicazione mobile «compagno di visita», pubblicazioni, guide e cataloghi, oltre a circa 500 volontari per accogliere i visitatori.
Inoltre, la cattedrale stessa è stata riorganizzata.

Il percorso e la segnaletica sono stati ripensati
Il percorso, concepito da sinistra a destra, permetterà di scoprire 10 punti di interesse, con un approccio pedagogico accessibile a tutti. Anche i frequentatori abituali della cattedrale noteranno la nuova segnaletica.
Uno sguardo all’interno: sedie e nuovi arredi liturgici
Devastato dalle fiamme, l’interno di Notre-Dame ritroverà il suo antico splendore al momento della riapertura. Questi lavori di restauro interno sono seguiti con attenzione dal vescovo.
Guillaume Bardet, Ionna Vautrin e Sylvain Dubuisson hanno rispettivamente progettato gli elementi liturgici, le sedie e la teca-reliquiario della Santa Corona di spine.
1.500 nuove sedie in quercia massiccia di Sologne sostituiranno quelle andate perdute nell’incendio.
Gli elementi liturgici, che comprendono il battistero, l’altare, l’ambone, il tabernacolo, la cattedra e l’altare, subiranno una trasformazione. Tutti sono stati fusi in bronzo dalla fonderia Barthélémy Art, nella Drôme. È la prima volta che un materiale del genere viene utilizzato a Notre-Dame! I vasi sacri, invece, saranno in oro, realizzati dall’Atelier d’orfèvrerie Marischael.
Inoltre, Guillaume Bardet è stato incaricato di progettare i vasi e gli oggetti liturgici che verranno utilizzati sin dalla riapertura, tra cui pissidi, calici, patene, ostensori, turiboli, bacini, brocche, bottigliette e vassoi.

Altri progetti, come l'illuminazione, l'impianto audio, la riorganizzazione del tesoro e gli allestimenti interni, sono in corso insieme al vescovo.
Si possono citare anche il designer Vincent Dupont-Rougier, incaricato di progettare i supporti dei pilastri devozionali e i dispositivi di telecomando, e Jean-Charles de Castelbajac, che ha creato gli ornamenti liturgici per la riapertura.

La Corona di spine in un scrigno rinnovato
Al centro, una semisfera blu scuro si staglia su un alone di dodici cerchi concentrici di cabochon quadrangolari su fondo oro, che irradiano il motivo della croce.
Questa sacra reliquia, così importante per i credenti, ha rischiato di scomparire tra le fiamme. Per valorizzarla e proteggerla, è stata realizzata una nuova teca.
Realizzata in legno di cedro (come la croce di Cristo) e incastonata di spine in bronzo, questa sublime teca traforata, alta quasi 4 metri, si integrerà perfettamente nella decorazione senza alterarne l’armonia.
Gli spazi intorno alla cattedrale saranno rivestiti di vegetazione, con lavori previsti nel 2025 e nel 2026.
La riapertura di Notre-Dame sarà accompagnata da ulteriori interventi per agevolare l’accoglienza dei visitatori. I 4,7 ettari che circondano la cattedrale, compreso il parvis e le due piazze adiacenti, saranno completamente riqualificati. Verranno piantati circa 150 alberi per offrire ombra d’estate e rinfrescare lo spazio.

Anche il parcheggio sotterraneo situato sotto il parvis subirà una vera e propria trasformazione, diventando una grande passeggiata coperta di 3.000 m². Ospiterà un caffè, una libreria e un accesso diretto alle rive della Senna.
Sebbene la quasi totalità dei lavori su Notre-Dame sia già stata completata, il progetto proseguirà anche dopo la sua riapertura al pubblico. Le prossime fasi della ricostruzione di Notre-Dame comprenderanno il restauro del coro e della sacrestia nel 2025, nonché l’installazione di vetrate contemporanee entro il 2026, la cui realizzazione è attualmente oggetto di una gara d’appalto.