Saint-Pierre de Montmartre, 900 anni di storia, dedicata agli artisti

Saint-Pierre de Montmartre, 900 anni di storia, dedicata agli artisti

La chiesa di Saint-Pierre de Montmartre è una chiesa parrocchiale cattolica situata nel 18° arrondissement di Parigi, sulla sommità della collina di Montmartre, al 2 di rue du Mont-Cenis, a ovest della basilica del Sacro Cuore.

È una delle due chiese parrocchiali cattoliche della collina, insieme alla chiesa di Saint-Jean-de-Montmartre (ai piedi della collina). Dopo la Rivoluzione francese, rappresenta la più antica chiesa parrocchiale di Parigi dopo quella di Saint-Germain-des-Prés. Insieme alla basilica del Sacro Cuore, costituisce quindi uno dei tre luoghi di culto cattolici in questo piccolo spazio che è la collina di Montmartre.

Origine della chiesa di Saint-Pierre de Montmartre

Iniziata nel 1133, la chiesa di Saint-Pierre, una delle più antiche di Parigi, fu completata nel 1147 e consacrata dal papa Eugenio III, cistercense, alla presenza di san Bernardo di Chiaravalle e di Pietro il Venerabile, abate di Cluny, nonché del re Luigi VII il Giovane e di sua madre, la regina Adele di Savoia. Tante alte autorità sia ecclesiastiche che reali.

L’anno 2017 ha segnato l’870° anniversario della sua consacrazione… e quello dell’abbazia reale benedettina di Montmartre, di cui rappresenta l’unico resto. Per oltre sei secoli, essa fu al contempo chiesa parrocchiale e abbaziale del monastero reale delle benedettine di Montmartre.

Il fulgore religioso intorno alla chiesa di Saint-Pierre di Montmartre

Considerata dal popolo, dai nobili e dai re come un luogo di pellegrinaggio tradizionale, la devozione verso il culto di Notre-Dame de Montmartre fu tale che, il 15 agosto 1534, Ignazio di Loyola e i suoi compagni vi affidarono dapprima il loro progetto di vita religiosa, prima di scendere più in basso, verso la cappella del Martyrium.

La storia dell’abbazia di Notre-Dame de Montmartre si concluse bruscamente nel 1794. Durante la Rivoluzione, l’ultima badessa fu ghigliottinata e le altre religiose espulse. L’abbazia e la statua originale della Vergine furono distrutte. Minacciata più volte di demolizione, la chiesa parrocchiale di Saint-Pierre sopravvisse miracolosamente.

La sopravvivenza della chiesa di Saint-Pierre

Nel 1794, l’abside della chiesa fu danneggiata dalla costruzione della torre Chappe sopra di essa. Ne risultò che le parti orientali della chiesa non furono restaurate per il culto al momento della sua riapertura nel 1803.

Nel 1876, la basilica del Sacro Cuore di Montmartre fu edificata a est del coro della chiesa di Saint-Pierre, in parte su terreni parrocchiali: la rue du Cardinal-Guibert, che separa le due chiese, non esisteva ancora. Tutta l’attenzione fu rivolta alla nuova basilica e la chiesa di Saint-Pierre cadde quasi nell’oblio.

Dopo lunghe esitazioni, nel 1894 fu decisa la costruzione della nuova chiesa di Saint-Jean-de-Montmartre e iniziarono i lavori. Questa chiesa, situata in rue des Abbesses, vicino all’antico monastero ai piedi della collina, era abbastanza vicina alla vecchia chiesa di Saint-Pierre e offriva un ampio spazio. Nel 1890, il coro di Saint-Pierre minacciava di crollare. Nel 1896, la chiusura della chiesa di Saint-Pierre per motivi di sicurezza sembrava definitiva. Già nel 1895, lo stesso clero si interrogava sulla necessità di mantenere la chiesa di Saint-Pierre una volta ultimata quella di Saint-Jean.

Tuttavia, la decisione di salvarla fu presa all'ultimo momento, il 12 ottobre 1897. Il consiglio municipale decise infine che la chiesa sarebbe stata preservata integralmente. L'architetto Louis Sauvageot fu incaricato di elaborare un progetto, che ottenne l'approvazione del ministero delle Belle Arti. I lavori di restauro iniziarono nel 1900 e durarono cinque anni. La chiesa di Saint-Pierre assunse così l'aspetto attuale. Classificata monumento storico il 21 maggio 1923, oggi è un luogo di grande spiritualità cristiana nel nord della capitale.

Il pittore Gazi, sagrestano di Saint-Pierre de Montmartre

Gazi il Tartaro, pseudonimo di Gazi Ighan Ghirei, nato in Crimea nel 1900 e morto a Parigi il 18 novembre 1975, è un pittore e poeta montmartrois. Gazi è un soprannome che significa « vittorioso », che si scelse benché non avesse partecipato ad alcuna battaglia militare.

Verso il 1934, Gazi incontrò Suzanne Valadon, madre del pittore Maurice Utrillo. L'amicizia che li univa spinse Suzanne a riprendere la pittura verso la fine della sua vita, incoraggiata anche da Pablo Picasso e da altri artisti. Dal 1935 visse con lei, che considerava come una madre adottiva, e con Maurice, suo figlio, come suo cognato.

Nel 1938, Gazi era sacrestano nella chiesa di Saint-Pierre a Montmartre e, ispirato da un ricordo della giovinezza di Suzanne Valadon, intraprese il restauro del culto di Notre-Dame de Montmartre.

Il ritorno del culto nella chiesa di Saint-Pierre a Montmartre dopo 147 anni di interruzione

Dopo aver studiato la storia di Notre-Dame, Gazi presentò una documentazione alla diocesi di Parigi, in seguito alla quale il cardinale Suhard, arcivescovo di Parigi, riconobbe ufficialmente, dopo 147 anni, il ritorno del culto a Notre-Dame de Montmartre in onore di Notre-Dame de Montmartre, santa patrona degli artisti di tutto il mondo. Fu il 20 novembre 1942. Avendo dato vita all’Amicale des Artistes, fondata il 23 dicembre 1945, GAZI istituì anche l’Hommage annuale degli artisti alla loro santa patrona, a partire dal maggio 1946. Le rimase accanto fino alla sua morte, nella notte di Ognissanti del 1975. GAZI di Notre-Dame de Montmartre, come amava definirsi, riposa sulla Butte Montmartre, non lontano dalla chiesa, nel cimitero Saint-Vincent. La sua tomba è vicina a quella di Maurice Utrillo.

Il pittore decorò la statua attuale della Vergine, un’opera di origine anonima ritrovata per caso nella chiesa di Saint-Pierre tra le macerie durante i lavori di riparazione. GAZI dipinse anche la sua vocazione millenaria con devozione. I fedeli poterono finalmente ammirare la nuova immagine di Nostra Signora di Montmartre: una «Madonna molto bella e graziosa, con le braccia incrociate sul petto», come la descriveva lo stesso GAZI.

Nel 1946, GAZI diede a Nostra Signora di Montmartre un secondo nome di portata universale, profondamente radicato nella dottrina cattolica sulla Vergine Maria e approvato dal cardinale Suhard: Nostra Signora della Bellezza.

Il cimitero del Calvario (Cimetière du Calvaire) accanto a Saint-Pierre

A fianco della chiesa di Saint-Pierre si trova il cimitero del Calvario. Chiuso nel 1823, questo più piccolo e antico cimitero di Parigi, oggi classificato, è aperto solo il 1° novembre.

Da notare che Montmartre conta tre cimiteri: il cimitero del Calvario, il cimitero di Saint-Vincent (6 rue Lucien-Gaulard), aperto nel 1831 dove riposano Gazi e Utrillo, e il cimitero principale (o cimitero del Nord), detto anche cimitero di Montmartre (20 avenue Rachel), dove sono sepolti diversi artisti famosi (vedi «Promenade…»).

Oggetti classificati monumenti storici della chiesa di Saint-Pierre di Montmartre

La chiesa di Saint-Pierre ospita sette elementi di arredo classificati monumenti storici.

Il grande organo proviene dalla ex chiesa di Notre-Dame-de-Lorette, demolita nel 1840, e fu installato verso il 1840 sulla tribuna del XVII secolo, in sostituzione di un precedente strumento.
La lastra tombale con l’effigie incisa della regina Adelaide di Savoia, morta nel 1154.
La lastra tombale con l’effigie incisa di Antoinette Auger, ventinovesima badessa di Montmartre, morta nel 1539.
La lastra tombale di Catherine de La Rochefoucault-Cousages, quarantaduesima e penultima badessa di Montmartre, morta nel 1760.
La lastra tombale con l’effigie incisa di Mahaut du Fresnoy, decima badessa di Montmartre, morta nel 1280.
La lastra funeraria con l’effigie incisa di Marguerite de Mincy, religiosa dell’abbazia, morta nel 1309.
Il fonte battesimale in pietra di liais, a forma di culla, risalente al 1537. La decorazione rappresenta fogliame e uno scudo sorretto da due angelotti.

Donazioni recenti alla chiesa di Montmartre

Il signor Desmaret, in seguito al decesso della moglie, donò nel 1952 e nel 1953 ventisette vetrate realizzate dal maestro vetraio Max Ingrand.

Nel 1980 lo scultore italiano Tommaso Gismondi donò sei pannelli in bronzo per i tre portali della facciata occidentale. Fusi a Roma, vennero benedetti da papa Giovanni Paolo II il 26 marzo 1980 prima di essere inviati a Parigi. Interamente decorati con bassorilievi, rappresentano scene della vita di san Denis, san Pietro e la Vergine Maria, i tre santi patroni della chiesa e della parrocchia. Lo stesso anno, Gismondi offrì anche una porta per il cimitero del Calvario, anch’essa in bronzo ma dal disegno traforato e diverso, che illustra la Resurrezione di Cristo.

Nel 1988/1989 la chiesa beneficiò di una importante campagna di restauro sotto l’egida della città di Parigi.

Contemporanea al coro della chiesa sconsacrata del priorato di Saint-Martin-des-Champs, la chiesa di Saint-Pierre de Montmartre è la seconda chiesa parrocchiale più antica di Parigi, dopo quella di Saint-Germain-des-Prés, il cui campanile, la navata e il transetto risalgono all’anno mille.