6° arrondissement di Parigi, Saint-Germain-des-Prés, il giardino del Lussemburgo

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Il 6° arrondissement di Parigi, soprannominato «l'arrondissement du Luxembourg» in riferimento alla sede del Senato, la camera alta del Parlamento francese, e al suo magnifico giardino. Si trova sulla Riva sinistra della Senna, proprio di fronte al museo del Louvre (Prenota al Louvre) e a ovest del Quartiere latino.

Per una panoramica generale dei 20 arrondissement di Parigi, clicca su Qual è il miglior arrondissement per soggiornare a Parigi?

Il 6° arrondissement di Parigi, un quartiere vibrante e storico

Famoso per il suo patrimonio intellettuale e artistico, il 6° arrondissement di Parigi ospita il celebre quartiere di Saint-Germain-des-Prés, frequentato storicamente da scrittori, filosofi e artisti come Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Ernest Hemingway. Unisce il fascino classico parigino a un’atmosfera vivace e sofisticata.

Il Giardino del Lussemburgo

Caratterizzato dalle sue strade pittoresche, dall’architettura elegante e dai monumenti culturali, il VI arrondissement di Parigi ospita il magnifico Giardino del Lussemburgo, che offre agli abitanti e ai visitatori un’oasi di pace con i suoi prati curati, le statue e la Fontana di Medici. È inoltre uno dei quartieri più eleganti e ricchi di storia della città, simbolo di intellettualismo, di caffè letterari, di boutique chic e di un’architettura straordinaria.

Una vita da caffè leggendaria

La cultura dei caffè è qui molto fiorente, con locali iconici come il Café de Flore e Les Deux Magots, che fungono da punto d’incontro sia per gli intellettuali che per i turisti. Le gallerie d’arte, le boutique di lusso e gli antiquari contribuiscono ad accrescere l’attrattiva del quartiere, rendendolo un paradiso per gli amanti dello shopping e dell’arte.

Un quartiere universitario

Comprende istituti di istruzione superiore come la École nationale supérieure des Beaux-Arts, la École des hautes études en sciences sociales e l’Institut de France. La Sorbona si trova nelle vicinanze, dall’altra parte del boulevard Saint-Michel. Qui si trova anche l’École des Mines, in 60 bd Saint-Michel, che costeggia il Jardin du Luxembourg. Questa scuola di ingegneria ospita il Museo di mineralogia dell’École des Mines, che conserva alcuni dei gioielli della Corona di Francia (vedi sotto).

Chiese storiche

Il 6ᵉ arrondissement ospita anche chiese storiche, come la chiesa di Saint-Sulpice, famosa per la sua architettura notevole e i suoi tesori artistici, e la chiesa di Saint-Germain-des-Prés.

Con il suo mix di ricchezza culturale, paesaggi pittoreschi e un’atmosfera vivace, il 6ᵉ arrondissement rimane uno dei quartieri più ambiti e affascinanti di Parigi.

Mappa del 6° arrondissement di Parigi – Luoghi di interesse

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Giardino del Lussemburgo

  • Uno dei parchi più belli di Parigi.

  • Comprende fontane, statue, il Palazzo del Lussemburgo e viali alberati.

  • Un luogo ideale per rilassarsi, fare un picnic o ammirare la fontana Medici.

Nel cuore di Parigi, questi 21,75 ettari sono aperti al pubblico, di cui 1,18 ettari solo per il Palazzo del Lussemburgo – pari a 1/10 del 6° arrondissement. Aperto dalle 7:30 alle 21:30 in estate e dalle 8:10 alle 17:00 in inverno.

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Abbiamo pubblicato un articolo speciale e approfondito sul Jardin du Luxembourg. Per consultarlo, cliccate su Jardin du Luxembourg a Parigi, un luogo di relax e di bellezza. Nel 2022, secondo una classifica del sito anglosassone HouseFresh, che ha aggregato le recensioni di decine di migliaia di turisti, è stato eletto il giardino più bello d’Europa e il terzo più bello al mondo, dopo i Gardens by the Bay di Singapore e il Jardin Majorelle di Marrakech.

Nel 1611, Maria de' Medici, vedova di Enrico IV e reggente del re Luigi XIII, decise di far costruire un palazzo ispirato al Palazzo Pitti della sua Firenze natale. Acquistò l’Hôtel du Luxembourg (oggi il Petit Luxembourg) e avviò la costruzione del nuovo palazzo. Affidò a Salomone de Brosse la realizzazione del palazzo e di una fontana, ancora esistente.

Il giardino ospita poco più di un centinaio di statue, monumenti e fontane, disseminati all’interno dell’area. Attorno allo spazio verde centrale si ergono venti statue di regine e donne illustri francesi, poste su piedistalli. Furono commissionate da Luigi Filippo nel 1848.

Museo del Lussemburgo: mostre temporanee (consulta il sito https://museeduluxembourg.fr/fr/agenda)

1. Fontana del Médici

Una sublime fontana del XVII secolo realizzata da Maria de’ Medici, circondata da sculture e vegetazione. Un luogo tranquillo e romantico.

2. Palazzo del Lussemburgo

Inizialmente costruito per Maria de’ Medici, oggi ospita il Senato francese. Benché non sia aperto al pubblico, la sua imponente facciata contribuisce al fascino del giardino.

3. Le statue

Il parco conta oltre 100 statue, che raffigurano regine di Francia, artisti, scrittori e figure mitologiche. Non perdetevi la celebre riproduzione della Statua della Libertà (un tempo esposta nel giardino).

4. Il Grande Bacino (Bacino dei Velieri)

Una grande vasca ottagonale dove i bambini (e gli adulti) possono noleggiare e far navigare piccoli modelli di barche – una tradizione senza tempo del giardino.

5. Il Frutteto e le Serre

Una sezione meno nota ma incantevole, con un frutteto di mele rare, un giardino di rose e delle serre piene di orchidee.

6. L’Orangerie e il Padiglione Davioud

Edifici storici spesso utilizzati per mostre ed eventi culturali.

7. La Rotonda e gli Eventi Culturali

Concerti gratuiti, mostre fotografiche e spettacoli vengono regolarmente organizzati intorno alla rotonda e lungo le cancellate del giardino.

8. Attività Ricreative

Godetevi le partite a scacchi, la petanque, il tennis, gli spettacoli di Guignol (teatro per bambini) e le aree gioco.

9. Le Famose Sedie Verdi

Rilassatevi come veri parigini sulle iconiche sedie verdi in metallo del giardino, perfette per prendere il sole o leggere.

Che si tratti di una passeggiata tranquilla, di un picnic o di un’esplorazione culturale, il Giardino del Lussemburgo ha qualcosa da offrire a tutti.

Il quartiere Saint-Germain-des-Prés, nel VI arrondissement

  • Il Quartiere Saint-Germain-des-Prés è uno dei quartieri più antichi e famosi di Parigi.

  • Ospita l’abbazia di Saint-Germain-des-Prés, risalente al VI secolo.

  • Ex focolare intellettuale di filosofi e scrittori.

Saint-Germain-des-Prés, nel VI arrondissement di Parigi, è un quartiere storico e artistico noto per il suo passato intellettuale, le sue strade pittoresche e i luoghi emblematici. È un mondo a parte. Ecco cosa vale la pena esplorare:

  • Caffè leggendari dove si riunivano filosofi come Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e scrittori come Hemingway. Il luogo ideale per immergersi nella cultura del caffè parigino.

  • Mercati con botteghe gourmet, prodotti freschi e artigiani locali. Il mercato Saint-Germain (al coperto) e il mercato Maubert-Mutualité, un mercato all’aperto animato.

  • Cultura: il museo Delacroix, un museo intimo ospitato nell’antica dimora di Eugène Delacroix, che espone i suoi dipinti, il suo atelier e un grazioso giardino, nonché l’Académie française, questo maestoso edificio sulla Senna, imperdibile per gli amanti della letteratura e della storia.

  • Arte con il teatro dell’Odéon, uno dei più antichi teatri di Francia, noto per le sue rappresentazioni classiche e contemporanee, e celebri gallerie d’arte e librerie per un tocco di cultura parigina.

  • Shopping di lusso da Yves Saint Laurent, Sonia Rykiel e in deliziose boutique indipendenti.

  • Perché visitare Saint-Germain-des-Prés?

    Saint-Germain-des-Prés unisce storia, eleganza e creatività, rendendolo il luogo ideale per esplorare l’arte, la moda e la cultura a Parigi. Che si tratti di ammirare opere d’arte contemporanea o di scovare pezzi esclusivi di moda parigina, questo quartiere è una tappa imprescindibile per gli appassionati d’arte e i cultori dello stile.

    Chiesa di Saint-Germain-des-Prés

    Chiesa di Saint-Germain-des-Prés nel 6° arrondissement

    Una delle chiese più antiche di Parigi, risalente al VI secolo, si distingue per la sua architettura romanica e gotica, i magnifici affreschi e un'atmosfera serena.

    La chiesa di Saint-Germain-des-Prés non è solo una delle più antiche chiese di Parigi, ma anche un simbolo del cuore storico e intellettuale del quartiere di Saint-Germain-des-Prés, nel 6° arrondissement. Le sue origini risalgono all'inizio del VI secolo, e ha visto evolversi la società parigina nel corso dei secoli, dalla periodo merovingio a Parigi di oggi.


    1. Le origini nell'Alto Medioevo (VI secolo)

    • La chiesa fu fondata nel 542 d.C. da Childeberto I, figlio di Clodoveo I, primo re dei Franchi.

    • Era in origine dedicata a san Germano, vescovo di Parigi, venerato come protettore della città. La chiesa iniziale era un monastero che ospitava monaci, e il quartiere portava il nome di « Saint-Germain-des-Prés » perché sorgeva nei pressi di un prato verdeggiante (« pré » in francese).

    • Già dal VII secolo, divenne un centro di potere religioso e politico nella Parigi dell’alto Medioevo.


    2. IX–XII secolo: Vichinghi, ricostruzioni e stile romanico

    • Nel IX secolo, la chiesa subì le invasioni dei Vichinghi, che danneggiarono l’edificio.

    • Fu ricostruita ed ampliata nel XII secolo, periodo in cui lo stile romanico iniziò a imporsi nella sua architettura.

    • La chiesa si legò anche alla famiglia reale, e diversi re di Francia vi furono sepolti.


    3. Il periodo gotico e il Rinascimento

    • Nel XV secolo, la chiesa subì un importante restauro, con l’aggiunta di elementi in stile gotico.

    • La chiesa è diventata progressivamente un luogo di vita intellettuale e culturale, in particolare all’alba del Rinascimento, che influenzava Parigi.

    • È divenuta anche il luogo di numerose sepolture reali, e la sua fama non ha cessato di crescere durante questo periodo.


    4. La Rivoluzione francese e la Restaurazione (XVIII–XIX secolo)

    • Durante la Rivoluzione francese, molte chiese di Parigi subirono atti di vandalismo e profanazione, e Saint-Germain-des-Prés non ne rimase esente.

    • Gli edifici monastici della chiesa furono distrutti, e gran parte dei suoi beni venne confiscata.

    • Nel XIX secolo, la chiesa fu restaurata dall’architetto Viollet-le-Duc, che lavorò anche alla ricostruzione di Notre-Dame di Parigi. Aggiunse il campanile che ancora oggi si può ammirare.


    5. XX secolo e la nascita di Parigi intellettuale

    • Il XX secolo ha visto il quartiere intorno alla chiesa diventare un luogo di ritrovo per scrittori, artisti e intellettuali.

    • Figure emblematiche come Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Boris Vian frequentavano i caffè vicini, rendendo la chiesa un protagonista della vita intellettuale e artistica di Saint-Germain-des-Prés.

    • La chiesa stessa è diventata il simbolo dello stile di vita bohémien a Parigi.


    6. Punti salienti architettonici della chiesa

    • La chiesa unisce diversi stili architettonici, principalmente romanico e gotico, con una torre come elemento distintivo.

    • È inoltre famosa per le sue vetrate, alcune delle quali risalgono al XIII secolo.

    • Il chiostro, risalente al XIII secolo, è una rarità e una gemma nascosta della chiesa.


    Oggi: un’icona culturale e religiosa

    • Oggi, Saint-Germain-des-Prés rimane un elemento fondamentale della storia e della cultura parigine.

    • È una parrocchia attiva e al contempo una meta turistica molto ambita dai visitatori che desiderano esplorare la storia profonda e l’eredità intellettuale di Parigi.

    • La chiesa ospita anche concerti di musica classica, rafforzando la sua importanza culturale.

    La chiesa di Saint-Germain-des-Prés è un sito storico ricco, che unisce patrimonio religioso, culturale e intellettuale, rendendola una tappa imprescindibile per chiunque sia interessato alla storia di Parigi.


    I caffè emblematici di Saint-Germain-des-Prés a Parigi

    • Café de Flore – Caffè storico dove Sartre e de Beauvoir hanno dibattuto di esistenzialismo.

    • Les Deux Magots – Altro caffè letterario leggendario, frequentato un tempo da Hemingway e Picasso.

    • Brasserie Lipp – Una classica brasserie parigina che serve cucina francese tradizionale.

    • Le Procope (Fondato nel 1686 – Il caffè più antico di Parigi) – Il locale ha giocato un ruolo nella Rivoluzione francese e rimane un luogo storico tutt’oggi.

    • La Closerie des Lilas (Fondato nel 1847) – Un luogo prediletto da Hemingway, Fitzgerald, Apollinaire e Paul Verlaine.

    Saint-Germain-des-Prés è celebre per i suoi caffè leggendari, che sono stati il cuore della vita intellettuale, artistica e letteraria parigina per oltre un secolo. Questi caffè non erano semplici luoghi per bere un caffè, ma veri e propri focolai culturali dove scrittori, filosofi e artisti si incontravano per scambiare idee e plasmare la storia.

    1. Café de Flore (Fondato nel 1887)

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    Uno dei caffè più celebri di Parigi, il Café de Flore è diventato un luogo di incontro imprescindibile per scrittori, poeti e filosofi agli inizi del Novecento. Negli anni Quaranta e Cinquanta, Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir ne hanno fatto la loro seconda casa, sviluppando la loro filosofia esistenzialista davanti a numerosi espressi. Tra i suoi altri clienti illustri figuravano Pablo Picasso, Albert Camus e Truman Capote. Oggi rimane un simbolo della vita intellettuale parigina.

    2. Les Deux Magots (Fondato nel 1885)

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    In passato un negozio di seta prima di diventare un caffè, Les Deux Magots era un luogo di ritrovo per giganti della letteratura come Ernest Hemingway, James Joyce e André Gide. Come il Café de Flore, fu uno dei principali centri degli esistenzialisti e dei surrealisti. Il caffè assegna anche il Prix des Deux Magots, un prestigioso premio letterario istituito nel 1933.

    3. Brasserie Lipp (Fondata nel 1880)

    Una tradizionale brasserie alsaziana rinomata per i suoi piatti classici francesi e per i suoi legami politici. Nel corso degli anni, Charles de Gaulle, François Mitterrand e Jacques Chirac vi hanno cenato, rendendola un luogo ambito da politici e giornalisti. Anche scrittori come Hemingway e Camus erano clienti abituali.

    4. Le Procope (Fondato nel 1686 – Il caffè più antico di Parigi)

    Sebbene leggermente fuori dal circuito principale dei caffè di Saint-Germain, Le Procope è il più antico caffè di Parigi e una delle pietre miliari della storia intellettuale della città. È stato frequentato da Voltaire, Rousseau, e in seguito da rivoluzionari come Robespierre e Danton. Il caffè ha giocato un ruolo nella Rivoluzione francese e rimane ancora oggi un luogo storico emblematico.

    5. La Closerie des Lilas (Fondato nel 1847)

    Un caffè più tranquillo vicino al Jardin du Luxembourg, era il luogo di scrittura preferito da Hemingway negli anni Venti. Ne parla in Parigi è una festa ed era anche frequentato da Fitzgerald, Apollinaire e Paul Verlaine.

    6. La Maison du Whisky Odéon

    Elegante negozio di alcolici di lusso su tre livelli, che unisce decorazione contemporanea con vetro, grigio e nero. Importatore ufficiale e distributore esclusivo di numerose marche scoperte in tutto il mondo, La Maison du Whisky accompagna gli appassionati di whisky, rum e superalcolici da oltre 60 anni. Tel.: 01 46 34 70 20

    I caffè, icone culturali

    Nel XX secolo, questi caffè sono diventati sinonimo di libertà artistica e letteraria, ospitando dibattiti su l’esistenzialismo, il surrealismo, il jazz e la politica. Oggi restano luoghi emblematici della cultura del caffè parigina, attirando intellettuali, turisti e locali.

    Visitare questi caffè offre l’opportunità di immergersi nella storia, di sorseggiare un caffè dove un tempo Sartre scriveva e di scoprire il fascino senza tempo di Saint-Germain-des-Prés.

    Il Teatro dell’Odéon, il quartiere dell’Odéon e i luoghi letterari

    • Théâtre de l’Odéon – Un teatro storico dall’architettura neoclassica.

    • Shakespeare and Company (nelle vicinanze, nel 5° arrondissement) – Una libreria mitica di lingua inglese.

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    Il quartiere dell’Odéon, nel VI arrondissement di Parigi, è un polo storico e culturale, noto per il suo teatro, la vita intellettuale e l’architettura elegante. Deve il suo nome al Théâtre de l’Odéon, uno dei teatri più antichi e prestigiosi di Parigi. Questo quartiere è, sin dal XVIII secolo, un centro di letteratura, politica e arti.


    1. Le origini e la nascita del Théâtre de l’Odéon (1779–1782)

    • Il Théâtre de l’Odéon fu commissionato da Luigi XVI per offrire una nuova sede alla Comédie-Française.

    • Progettato dagli architetti Marie-Joseph Peyre e Charles De Wailly, aprì nel 1782 come primo teatro parigino con una sala circolare e una facciata neoclassica maestosa.

    • Diventò un luogo d’incontro privilegiato per l’aristocrazia e gli intellettuali parigini.


    2. La Rivoluzione e l’era napoleonica (1789–1815)

    • Durante la Rivoluzione francese, l’Odéon fu un luogo di ritrovo per i dibattiti politici.

    • La Comédie-Française ne fu espulsa nel 1793 e il teatro fu ribattezzato Théâtre de l’Égalité (Teatro dell’Uguaglianza).

    • Napoleone Bonaparte gli restituì in seguito la sua fama rinominandolo Théâtre de l’Impératrice in onore di l’imperatrice Giuseppina.


    3. Incendi e ricostruzioni (XIX secolo)

    • Il teatro subì due incendi di grandi proporzioni:

      • Primo incendio (1799) – Devastando gran parte dell’edificio, portò a un restauro completo.

      • Secondo incendio (1818) – Un nuovo disastro rese necessaria una ricostruzione totale.

    • L’Odéon che conosciamo oggi fu ricostruito nel 1819, mantenendo il suo elegante stile neoclassico.


    4. XIX e XX secolo: un focolare letterario e artistico

    • Il quartiere dell’Odéon divenne il cuore intellettuale di Parigi, attirando scrittori, filosofi e artisti.

    • Figure letterarie celebri come Victor Hugo, Honoré de Balzac e Gustave Flaubert frequentavano i caffè del quartiere.

  • Nel XX secolo, fu un luogo chiave del movimento surrealista, dove si ritrovavano scrittori come André Breton e Paul Éluard.

  • Le manifestazioni studentesche del maggio 1968 ebbero inizio nei pressi dell’Odéon, rendendolo un simbolo dell’attivismo politico.


  • 5. L’Odéon oggi: un luogo culturale emblematico del VI arrondissement di Parigi

    • Il Théâtre de l’Odéon è oggi uno dei sei teatri nazionali francesi, che ospita opere classiche e contemporanee di prestigio.

    • Il quartiere rimane un punto di riferimento per la letteratura e il cinema, con librerie indipendenti, il celebre Cinéma Odéon e caffè storici come il Café de Flore e Les Deux Magots nelle vicinanze.

    • I suoi palazzi haussmanniani eleganti, le strade pittoresche e l’atmosfera vivace lo rendono un quartiere ambito sia dai parigini che dai visitatori.

    Che tu esplori il suo teatro storico, i caffè celebri o le strade affascinanti, l’Odéon è una tappa imprescindibile per gli appassionati di cultura parigina, storia e arte.

    6. Shakespeare and Company – La libreria leggendaria di Parigi

    Situato nel V arrondissement, vicino alla cattedrale di Notre-Dame, Shakespeare and Company è una delle librerie più famose al mondo. Luogo simbolo della letteratura, da oltre un secolo rappresenta un rifugio per scrittori, poeti e appassionati di libri. La sua storia, legata alla Generazione perduta, ai poeti della Beat Generation e alla cultura letteraria moderna, è affascinante.

    La libreria originale Shakespeare and Company (1919–1941) – La visione di Sylvia Beach

    • La libreria originale Shakespeare and Company fu fondata nel 1919 da Sylvia Beach, un’americana espatriata.

    • Inserita al 12 di rue de l’Odéon, divenne un punto di incontro per gli scrittori modernisti, tra cui:

      • Ernest Hemingway

      • F. Scott Fitzgerald

      • James Joyce (che vi pubblicò Ulisse nel 1922, grazie all’aiuto di Beach)

      • Gertrude Stein

      • Ezra Pound

    • La libreria fungeva anche da biblioteca di prestito, permettendo agli scrittori in difficoltà di prendere in prestito libri.

  • Purtroppo, ha chiuso nel 1941 durante l’occupazione tedesca di Parigi durante la Seconda guerra mondiale. I nazisti l’hanno chiusa dopo che Beach si era rifiutata di vendere un libro a un ufficiale tedesco. Non ha mai riaperto sotto la sua direzione.

  • La libreria moderna Shakespeare and Company (1951–oggi) – L’eredità di George Whitman

    • Nel 1951, George Whitman, un eccentrico libraio statunitense, apre una nuova libreria al 37 di rue de la Bûcherie (vicino alla Senna e a Notre-Dame).

    • Inizialmente chiamata Le Mistral, nel 1964 la ribattezza Shakespeare and Company in omaggio a Sylvia Beach.

    • Come la prima, anche questa libreria diventa un rifugio per scrittori e intellettuali, in particolare per la Beat Generation, attirando:

      • Allen Ginsberg

      • William S. Burroughs

      • Jack Kerouac

    • Un focolare per gli scrittori. Whitman permetteva ai giovani autori in erba di dormire tra gli scaffali in cambio di un aiuto in negozio e della lettura di un libro al giorno. Questi ospiti temporanei, soprannominati « Polveri di stelle », fanno parte della tradizione della libreria da decenni.

    • Shakespeare and Company oggi. Dopo la morte di George Whitman nel 2011, sua figlia, Sylvia Whitman, ha preso in mano la libreria, perpetuando il suo spirito letterario. Il negozio rimane un’istituzione culturale, con una piccola biblioteca al piano superiore dove i visitatori possono rilassarsi e leggere.

    Shakespeare and Company resta una delle librerie più magiche al mondo, portando avanti un’eredità di letteratura, comunità e libertà creativa.

    Perché visitare Shakespeare and Company?

    • Un luogo storico di incontro per le leggende della letteratura.

    • L’occasione di acquistare libri in inglese in un ambiente affascinante e ricco di storia.

    • Un posto per immergersi nell’atmosfera bohémien e artistica di Parigi.

    Chiesa di Saint-Sulpice nel 6° arrondissement di Parigi

    • Una delle chiese più impressionanti di Parigi, nota per il suo interno sontuoso e il suo organo.

    • Menzionata in Il Codice Da Vinci.

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    La chiesa di Saint-Sulpice, la seconda chiesa più grande di Parigi (dopo Notre-Dame), è un capolavoro barocco del XVII secolo ricco di ricchezze storiche, architettoniche e artistiche. Situata a Saint-Germain-des-Prés, questa chiesa simbolo è una tappa imprescindibile per la sua maestà barocca, le celebri tele di Delacroix e gli elementi scientifici affascinanti.


    1. Il capolavoro di Delacroix – La Cappella degli Angeli

    Uno dei tesori della chiesa è la Cappella degli Angeli, decorata da Eugène Delacroix negli anni Cinquanta dell’Ottocento. Le sue tele sono tra le sue opere più grandiose, tra cui:

    • « Giacobbe che lotta con l’Angelo » – Una scena drammatica e potente, ricca di movimento ed emozione.

    • « Eliodoro cacciato dal Tempio » – Un combattimento dinamico tra luce e oscurità.

    • « San Michele che sconfigge il demonio » – Una rappresentazione impressionante della vittoria del bene sul male.

    Questi affreschi in stile romantico sono considerati tra i più bei dipinti murali di Parigi.


    2. L’organo monumentale – Una meraviglia musicale

    • L’orgono di Saint-Sulpice, costruito da Aristide Cavaillé-Coll, è uno dei più grandi organi a canne al mondo.

    • Conta 6 588 canne e produce un suono profondo e ricco, attirando i più grandi organisti.

    • Ogni domenica, dopo la messa, vengono organizzati concerti d’organo gratuiti.


    3. Il gnomone e la linea meridiana (menzionati in Il Codice Da Vinci)

    • All’interno della chiesa si trova uno strumento scientifico affascinante: un gnomone, una sorta di antico orologio solare.

    • Una linea di ottone attraversa il pavimento, segnando gli equinozi di primavera e d’autunno.

    • Questo dispositivo, progettato nel XVIII secolo, permetteva di determinare con precisione la data di Pasqua.

    • Ha acquistato fama grazie al romanzo di Dan Brown, Il Codice Da Vinci, anche se la sua funzione reale è astronomica e non misteriosa.


    4. Le torri gemelle e la facciata

    • La facciata della chiesa, progettata da Giovanni Servandoni, presenta due torri asimmetriche — un aspetto unico dovuto ai ritardi di costruzione e ai tagli di bilancio.

    • Ciononostante, le sue grandi colonne e le porte imponenti la rendono una delle chiese più maestose di Parigi.


    5. Un interno sontuoso e opere d’arte

    • Le sue volte elevate e la navata allungata creano un’atmosfera maestosa.

    • Numerose sculture, dipinti e cappelle arricchiscono la chiesa, tra cui una statua di san Pietro che benedice le acque.

    • Il battistero esagonale, realizzato nel 1733, è un altro dettaglio magnifico.

    Perché visitare la chiesa di Saint-Sulpice?

    La chiesa di Saint-Sulpice è un tesoro nascosto che unisce arte, musica, storia e scienza. Che ammirate gli affreschi di Delacroix, ascoltiate l’orgoglio maestoso o scopriate la linea meridiana, questa alternativa meno frequentata di Notre-Dame promette un’esperienza indimenticabile.


    Luoghi nelle vicinanze

    Dopo la vostra visita a Saint-Sulpice, esplorate

    • La place Saint-Sulpice – Una graziosa piazza con la fontana dei Quattro Vescovi.

    • Il museo Delacroix – A pochi passi di distanza.

    • Il giardino del Lussemburgo – Ideale per una passeggiata tranquilla.


    Museo Delacroix (Museo nazionale Eugène Delacroix)

    • Un piccolo museo incantevole dedicato al pittore romantico Eugène Delacroix.

    • Ospitato nell’ex abitazione e atelier dell’artista.

    Il Museo nazionale Eugène Delacroix, situato in via Furstenberg 6, nel VI arrondissement di Parigi, è una perla nascosta di Saint-Germain-des-Prés. È dedicato alla vita e all’opera di Eugène Delacroix (1798–1863), uno dei più grandi pittori romantici francesi.

    1. L’atelier e l’appartamento di Delacroix

    • Il museo occupa la casa e l’atelier di Delacroix, dove visse dal 1857 fino alla sua morte nel 1863.

    • Qui si possono ammirare le sue stanze private, dove realizzò gran parte delle sue ultime opere più celebri.

  • L’atelier, inondato di luce, conserva ancora l’atmosfera in cui lavorava.

  • 2. Capolavori e schizzi

    • Il museo ospita una collezione di dipinti, schizzi, pastelli e disegni di Delacroix, tra cui:

      • Maddalena nel deserto

      • Autoritratto

      • Studi per la sua opera monumentale Giacobbe che lotta con l’Angelo (dipinta nella vicina chiesa di Saint-Sulpice).

    3. Oggetti personali e lettere

    • I visitatori possono scoprire le lettere, gli scritti e gli oggetti personali di Delacroix, che offrono uno sguardo nei suoi pensieri e nel suo processo creativo.

    • Qui sono esposti anche la sua tavolozza, i pennelli e gli strumenti.

    4. Il bel giardino

    • Un giardino nascosto e tranquillo, progettato dallo stesso Delacroix, offre un rifugio sereno nel cuore di Parigi.

    • È il luogo ideale per rilassarsi dopo la visita al museo.

    5. Mostre temporanee ed eventi

    • Il museo ospita regolarmente mostre tematiche, che mettono in luce le influenze, le amicizie e l’eredità di Delacroix.

    • Vengono occasionalmente organizzati laboratori di disegno e conferenze per gli appassionati d’arte.

    Una visita al Museo Delacroix offre uno sguardo unico e intimo sulla vita di un maestro romantico, lontano dalla folla dei grandi musei parigini.

    Nelle vicinanze: cosa vedere dopo il Museo Delacroix

    • Chiesa di Saint-Sulpice – Ospita gli affreschi celebri di Delacroix, tra cui *Giacobbe che lotta con l’Angelo*.

    • Place de Furstenberg – Una graziosa piazza, una delle più pittoresche di Parigi.

    • Caffè e librerie di Saint-Germain-des-Prés – Ideali per immergersi nell’atmosfera artistica del quartiere.

    Museo della Scuola delle Miniere di Parigi

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    Questo museo, situato presso la École supérieure des Mines di Parigi, vale davvero la pena di essere visitato. Oltre a pietre e cristalli insoliti, ospita alcuni dei gioielli della Corona di Francia. Gli abbiamo dedicato un articolo speciale. Si trova in 60 bd Saint-Michel, 75006 Parigi. Per saperne di più, clicca su « I gioielli della Corona all’École des Mines di Parigi ». Sappi che altri gioielli della Corona francese sono esposti al « Museo di Storia Naturale » (V arrondissement), così come al museo del Louvre. Consulta « I gioielli della Corona oggi al museo del Louvre ».

    Gallerie d’arte e negozi del VI arrondissement di Parigi

    • Il 6° arrondissement di Parigi ospita numerose gallerie d’arte, in particolare lungo rue de Seine e rue Bonaparte.

    • Le strade sono costeggiate da boutique di moda di lusso e negozi di antiquariato.

    Saint-Germain-des-Prés è un paradiso per gli amanti dell’arte e della moda, con la sua combinazione di gallerie prestigiose, spazi artistici indipendenti, boutique di lusso e affascinanti concept store. Che siate alla ricerca di capolavori contemporanei, di antichità rare o di moda di alta gamma, questo quartiere saprà conquistare anche voi.


    Gallerie d’arte del 6° arrondissement di Parigi

    1. Galerie Kamel Mennour(47 rue Saint-André-des-Arts & 28 avenue Matignon)

      • Galleria d’arte contemporanea di primo piano che espone opere di Daniel Buren, Anish Kapoor e Mohamed Bourouissa.

    2. Galerie Lelong & Co.(38 avenue Matignon)

      • Un punto di riferimento imprescindibile per i collezionisti di Joan Miró, Francis Bacon e David Hockney.

    3. Galerie Diane de Polignac(2 bis rue de Gribeauval)

      • Specializzata in artisti moderni e del dopoguerra, tra cui Jean-Michel Atlan e Pierre Soulages.

  • Galleria Loevenbruck(6 rue Jacques-Callot)

    • Nota per i suoi artisti avanguardisti e concettuali nell’arte contemporanea.

  • Galleria Applicat-Prazan(16 rue de Seine)

    • Specializzata in pittori francesi del dopoguerra, in particolare Jean Dubuffet e Nicolas de Staël.

  • Galleria Xavier Hufkens(apertura imminente a Parigi)

    • Galleria contemporanea di primo piano che promuove artisti internazionali come Tracey Emin e Sterling Ruby.

  • Galleria Vallois(35 & 41 rue de Seine)

    • Dedita all’arte surrealista, moderna e contemporanea, con opere che spaziano da Duchamp a Keith Haring.

  • Carré Rive Gauche(più indirizzi vicino a rue de Seine e rue des Saints-Pères)

    • Un insieme di mercanti d’arte e gallerie che propongono sculture, dipinti e mobili unici di diverse epoche.

  • Musée Zadkine – 100bis rue d’Assas, 75006 Paris – tel 0155427720 – Museo e giardino dedicati allo scultore del XX secolo Ossip Zadkine, nella sua casa e nei suoi ateliers originali.


  • Boutique di lusso e concept store

    1. Yves Saint Laurent Rive Gauche(6 place Saint-Sulpice)

      • La prima boutique YSL, aperta nel 1966, oggi un luogo iconico dello shopping parigino.

    2. Sonia Rykiel(175 boulevard Saint-Germain)

      • Il negozio storico della leggendaria « Regina del maglione », che propone una moda parigina senza tempo.

    3. Isabel Marant(1 rue Jacob)

      • Ideale per uno stile bohémien e casual parigino.

    • Christian Louboutin(38 Rue de Grenelle)

      • Scarpe iconiche con suole rosse, realizzate a mano con perfezione artigianale.

    • Le Bon Marché(24 Rue de Sèvres)

      • Il primo grande magazzino al mondo, che offre moda di lusso, accessori e un'impressionante sezione di gastronomia di alta gamma (La Grande Épicerie).

    • A.P.C. (Atelier de Production et de Création)(38 Rue Madame)

      • Un marchio francese minimalista noto per i suoi jeans di alta qualità e la sua eleganza discreta.

    • Goyard(352 Rue Saint-Honoré – Vicino a Saint-Germain)

      • Bagagli e borse di lusso esclusivi, interamente realizzati a mano.

    • Astier de Villatte(173 Rue Saint-Honoré – Vicino a Saint-Germain)

      • Un negozio di ceramiche e arredamento famoso per le sue ceramiche artigianali e le candele profumate.

    • Merci(111 Boulevard Beaumarchais – A pochi passi da Saint-Germain)

      • Un negozio concettuale che unisce moda, design d’interni e un caffè-libreria dallo stile raffinato.

    • Shakespeare and Company (Libreria) (37 Rue de la Bûcherie – Vicino a Saint-Germain)

      • Una leggendaria libreria anglofona e un luogo letterario imprescindibile sin dagli anni ’50.


    Il Pont des Arts, nel 6° arrondissement di Parigi

    • Un pittoresco ponte pedonale che collega le rive sinistra e destra della Senna.

    • Famoso per le sue vedute sul fiume, soprattutto al tramonto.

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    Il Ponte delle Arti è uno dei ponti pedonali più famosi di Parigi. Attraversa la Senna e collega l’Institut de France al Museo del Louvre. Dotato di una storia ricca che risale all’inizio del XIX secolo, è diventato un simbolo di romanticismo, arte e fascino parigino.

    Origini e costruzione (1802–1804)

    Il Ponte delle Arti fu il primo ponte metallico costruito a Parigi. Commissionato da Napoleone Bonaparte nel 1802, fu progettato dall’ingegnere Louis-Alexandre de Cessart e dall’architetto Jacques Dillon. In origine, presentava nove arcate eleganti e avrebbe dovuto assomigliare a un giardino pensile, con alberi e panchine, offrendo un attraversamento sereno sopra la Senna.

    XIX secolo e inizio del XX secolo

    Per oltre un secolo, il ponte ha funto da passaggio pedonale tra la Riva Destra (Louvre) e la Riva Sinistra (Institut de France e Saint-Germain-des-Prés). Era un luogo prediletto da artisti, poeti e flâneurs, incarnando l’essenza della vita parigina.

    Distruzione e ricostruzione (1979–1984)

    Dopo essere sopravvissuto a due guerre mondiali, il ponte subì gravi danni a causa di collisioni con imbarcazioni e di problemi strutturali. Nel 1979, una parte del ponte crollò, portando alla sua demolizione totale.
    Un nuovo Pont des Arts fu ricostruito tra il 1981 e il 1984, progettato per assomigliare strettamente all’originale, ma con sette arcate invece di nove per una maggiore stabilità e per facilitare la navigazione delle chiatte sulla Senna.

    Il fenomeno dei lucchetti dell’amore (2008–2015)

    Nei primi anni 2000, il Pont des Arts acquistò fama mondiale grazie alla tradizione dei « lucchetti dell’amore ». Coppie di tutto il mondo attaccavano lucchetti alle grate del ponte e gettavano le chiavi nella Senna come simbolo di un amore eterno. Nel 2015, il peso dei lucchetti – quasi 45 tonnellate! – divenne una preoccupazione strutturale, spingendo la città a rimuoverli e a sostituire le grate con pannelli di vetro.

    Oggi: un luogo culturale e romantico simbolo del 6e arrondissement di Parigi

    Liberato dai lucchetti, il Pont des Arts rimane uno spazio culturale e artistico molto apprezzato, che ospita esposizioni e performance all'aperto. Offre una delle più belle viste panoramiche su Parigi, soprattutto al tramonto, e continua a essere un luogo prediletto di fotografi, artisti e innamorati.

    Che si tratti della sua storia napoleonica, del suo patrimonio artistico o della sua atmosfera romantica, il Pont des Arts è un'icona del patrimonio parigino.