Palazzo di Giustizia della Cité, Storia di Francia e di Parigi
Il Palazzo di Giustizia della Cité si trova nel cuore di Parigi, sull’Île de la Cité, vicino alla Sainte-Chapelle, alla Conciergerie e alla Tour de l’Horloge. Il Palazzo si estende su oltre 4 ettari di superficie e si sviluppa per quasi 200.000 m² su più piani. All’interno si contano circa 24 chilometri di corridoi, 7.000 porte e oltre 3.150 finestre.
La storia del Palazzo di Giustizia della Cité si intreccia spesso con quella della città di Parigi.
È anche indissolubilmente legata alla storia della monarchia, poiché per lungo tempo il Palazzo di Giustizia della Cité fu la residenza dei sovrani. Monarca per diritto divino, il re concentrava in sé il potere legislativo, quello esecutivo… ma anche l’autorità giudiziaria. La storia del Palazzo fino al X secolo ci è quasi del tutto sconosciuta. Questo si spiega facilmente se si considera che i re merovingi e carolingi, così come le loro corti, non avevano una residenza fissa. Talvolta poterono risiedere sull’Île de la Cité.
Il Palazzo di Giustizia e gli incendi
Nel corso dei secoli, il Palazzo di Giustizia della Cité ha subito innumerevoli incendi e ricostruzioni:
Nel 1601, la Salle des Gens d’Armes viene colpita e la collezione di statue lignee dei re di Francia viene distrutta.
Nel 1618, la Grand’Salle viene devastata e la sua ricostruzione viene affidata a Salomon de Brosse.
Nel 1630, la guglia della Sainte-Chapelle viene distrutta da un incendio.
Poi, nel 1737, è la volta della « Cour des Comptes » a subire la stessa sorte.
Nel 1776, sotto il regno di Luigi XVI, un incendio divora la zona compresa tra la Conciergerie e la Sainte-Chapelle. La facciata che domina la Cour du Mai, principale ingresso del Palazzo, viene ricostruita tra il 1783 e il 1786 in stile neoclassico con una serie di colonne. Il portale monumentale in ferro battuto, molto lavorato e dorato, che si apre sulla Cour du Mai, viene realizzato nel 1776 dal maestro serratore Bigonnet.
Di fronte all’aumento costante del numero di cause giudiziarie, la Monarchia di Luglio (1830-1848) avvia un vasto programma di ampliamento del Palazzo. I lavori verranno ultimati durante il Secondo Impero (1851-1870). Il cantiere era quasi terminato quando sopraggiungono gli eventi del 1870 (abdicazione di Napoleone III e insurrezione della « Comune »). L’incendio del 24 maggio 1871, appiccato in diversi punti del Palazzo di Giustizia dalla Comune morente, distrugge quasi un quarto di secolo di lavori.
I progetti vengono rifatti e i lavori riprendono nel 1883. La Conciergerie viene comunque ultimata in quella data.
Dal 1914, il Palazzo non ha più visto un’opera di tale portata.
Le giurisdizioni del Palazzo di Giustizia e il trasferimento del Tribunale di Grande Istanza (TGI)
Il Palazzo di Giustizia dell’Île de la Cité ospitava un tempo tutti i tribunali della città di Parigi. Oggi vi hanno sede solo la più alta giurisdizione nazionale (Corte di cassazione), la Corte d’appello della regione (Parigi) e la Corte d’assise specializzata (cause delicate).
Il Tribunale di Grande Istanza (TGI, chiamato Tribunale Giudiziario (TJ) dal 1° gennaio 2020) è stato trasferito nel 2018 nel XVII arrondissement (Nord-Ovest di Parigi).
Nel settembre 2021, il Palazzo di Giustizia ospiterà il processo degli attentati del 13 novembre 2015, per una durata di sei mesi, in un edificio provvisorio situato nella Salle des Pas Perdus. Il processo degli attentati di gennaio 2015 si è tenuto nel 2020 nel nuovo Palazzo di Giustizia.
Nota: La Direzione regionale della polizia giudiziaria della prefettura di polizia di Parigi lascia il 36, quai des Orfèvres (proprio accanto al palazzo di Giustizia dell’Île de la Cité) per trasferirsi al 36, rue du Bastion, nel XVII arrondissement, rimanendo così vicino alla sede del nuovo tribunale.
La Storia che si è scritta tra le mura del palazzo di Giustizia dell’Île de la Cité
Tra queste mura si sono consumati drammi personali, al ritmo dei processi che si susseguivano. Ma uno dei più tristemente celebri rimane senza dubbio quello della regina Maria Antonietta, durante il Terrore rivoluzionario, quando tanti cittadini furono ghigliottinati dopo essere stati « giudicati » nell’area del palazzo di Giustizia (2.270 furono incarcerati nella vicina prigione della Conciergerie) dal Tribunale rivoluzionario tra il 6 aprile 1793 e il 31 maggio 1795. I condannati lasciavano la corte del Maggio (davanti all’ingresso principale) su carrette da dodici persone in media, per essere condotti all’attuale place de la Concorde, dove si ergeva la ghigliottina.
Il processo di Maria Antonietta iniziò il 14 ottobre 1793; fu condannata alla ghigliottina il 16 ottobre verso le quattro del mattino e salì sul patibolo lo stesso giorno alle 12:15. (La cella in cui fu imprigionata Maria Antonietta è visitabile alla Conciergerie, ingresso al 2, quai de l’Horloge).
Potete inoltre visitare la grande sala dei « passi perduti » del Palazzo di Giustizia, un tempo immensa sala di ricevimento reale. A ovest del palazzo si trovano le Corti d’Appello, tra cui la Prima Camera d’Appello, nota per aver ospitato processi celebri.
Anche alcune sale e cortili dove si svolsero i processi meritano una visita, come la Prima Camera civile del tribunale giudiziario, dove sedeva il Tribunale rivoluzionario e dove fu condannata la regina Maria Antonietta.
Potrete fare una pausa nelle sale dell’ex tribunale giudiziario, a patto di mantenere il silenzio e se il giorno della vostra visita vi si tengono udienze o conferenze. La sala della Corte di cassazione si visita individualmente (i gruppi non sono ammessi). Il Palazzo di Giustizia si estende per 24 km di gallerie e corridoi, ma non tutto è accessibile al pubblico.
Il Palazzo di Giustizia della Cité: gli edifici attuali
Gli edifici attuali sono quelli che sfuggirono all’incendio del 1870, appiccato dai Comunardi, e quelli ricostruiti dopo il 1883.
La facciata che domina il cortile del Maggio, sopra l’ingresso principale del palazzo, fu ricostruita tra il 1783 e il 1786 in uno stile neoclassico abbellito da una colonnata. Il portale monumentale in ferro battuto, molto elaborato e dorato, che si apre sul cortile del Maggio, fu realizzato nel 1776 dal maestro serratore Bigonnet. Le statue di Carlo Magno e Filippo Augusto sono opera, nel 1860, dello scultore Philippe Joseph Henri Lemaire.
Dall’altra parte dell’edificio, in rue Harlay, tra le colonne, sei grandi figure in piedi simboleggiano, da sinistra a destra, la Prudenza e la Verità, il Castigo e la Protezione, quindi la Forza e l’Equità. La grande scalinata è fiancheggiata da due leoni maestosi sdraiati.
La facciata est, sul quai de l’Horloge, prosegue quella della Conciergerie.
Infine, la facciata ovest appartiene principalmente alla ex Direzione regionale della polizia giudiziaria della prefettura di polizia di Parigi, in 36, quai des Orfèvres.