Museo degli Archivi nazionali, magnifici palazzi signorili Soubise e Rohan nel Marais

Il Museo degli Archivi nazionali, creato nel 1867 sotto Napoleone III, presenta documenti d’archivio conservati dall’istituzione degli «Archivi nazionali».

Il Museo degli Archivi nazionali è ospitato negli edifici parigini che custodiscono gli archivi nazionali della Francia, principalmente all’hôtel de Soubise, ma anche all’hôtel de Rohan. Questi due edifici si trovano nel quartiere del Marais, a Parigi.
Il Museo degli Archivi nazionali si basa sulle collezioni degli Archivi nazionali francesi.
Gli Archivi nazionali conservano gli archivi degli organismi centrali dello Stato francese, ad eccezione dei fondi del ministero della Difesa, del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero dell’Europa e degli Affari esteri. Furono creati con decreto dell’Assemblea costituente nel 1790. Questo servizio dipende dal ministero della Cultura ed ha una vocazione nazionale.

Dal 2013, a causa della mancanza di spazio, la sede degli Archivi nazionali si trova ora a Pierrefitte-sur-Seine (nella periferia nord di Parigi). Tuttavia, alcuni fondi sono conservati a Parigi e a Fontainebleau, a sud di Parigi, città famosa per il suo splendido castello. Questi tre siti custodiscono in totale 373 chilometri lineari di archivi, che ripercorrono la storia della Francia dal VII secolo ai giorni nostri.

Da notare che altri due servizi gestiscono gli «Archivi nazionali d’oltremare», ad Aix-en-Provence, vicino a Marsiglia (archivi delle colonie), e gli Archivi nazionali del mondo del lavoro, a Roubaix, vicino a Lilla, al confine con il Belgio (archivi privati di imprese e associazioni).

Dal XVIII secolo, gli archivi del ministero della Difesa sono conservati dal Servizio storico della Difesa (SHD), quelli del ministero dell’Economia e delle Finanze dal Servizio degli archivi economici e finanziari (SAEF), e quelli del ministero dell’Europa e degli Affari esteri dagli Archivi diplomatici. Gli archivi delle collettività territoriali sono invece conservati dagli Archivi dipartimentali.

L’utilizzo dei documenti conservati presso gli Archivi nazionali è gratuito.
Il Museo degli Archivi nazionali, nel Marais: una vasta collezione di documenti
Questa collezione copre tutta la storia di Francia. La sua importanza è tale, sia per il volume che per le informazioni che contiene, che il Museo degli Archivi nazionali attinge a questi fondi per presentare ai visitatori una parte delle sue collezioni:

una mostra permanente dei documenti più celebri degli Archivi nazionali, con un rinnovamento di circa un terzo dei pezzi ogni quattro mesi;
mostre temporanee basate sui fondi degli Archivi nazionali.

Durante tutto l’anno, gli Archives nationales propongono un ricco programma di eventi, partecipando e collaborando con numerose manifestazioni organizzate dal Ministero della Cultura e della Comunicazione, dalla Città di Parigi e dalla comunità d’agglomerazione Plaine Commune: Giornate europee del patrimonio, Notte dei musei, Notte bianca, Festa della musica, Patrimonio nascosto, Festival Nomadi, Festival Metis… Il museo organizza anche concerti: Concerti dei giovani talenti, Concerto degli appassionati, Midi barocchi e Piano del principe.

Le collezioni del Musée des Archives nationales de France
Il Musée des Archives nationales non possiede una propria collezione permanente. Espone documenti provenienti dagli Archives nationales francesi, repertoriati nell’inventario di questi ultimi.

AE I - I documenti più significativi della storia di Francia, conservati nel « cabinet de fer » (costituzioni dal 1791 a oggi, testamenti dei re, il giuramento della Pallacorda, ecc.);
AE II - Documenti cosiddetti francesi (3.840 fascicoli, tra cui i più antichi conservati agli Archivi nazionali, risalenti al periodo merovingio – dal V secolo alla metà dell’VIII secolo);
AE III - Documenti stranieri (254 fascicoli, trattati internazionali conclusi tra la fine dell’VIII secolo e l’inizio del XX secolo).
AE V - Atti provenienti da grandi processi penali e oggetti sequestrati (450 fascicoli), estratti dai fascicoli di polizia o di procedura con cui erano conservati. Una collezione molto varia, che spazia da un dipinto di un gesuita sequestrato nel 1762 in una chiesa del Puy-de-Dôme, a un paio di occhiali di Landru, dalla macchina infernale di Fieschi alla falsa moneta e ai pamphlet sediziosi, tra gli altri oggetti.
AE VI - Oggetti storici (pitture, sculture, incisioni, disegni, oggetti d’arte, medaglie, monete, chiavi (principalmente quelle delle città prese dalle armate della Repubblica), pesi e misure, ecc.).
I documenti più notevoli degli Archivi nazionali possono essere consultati online tramite la banca dati Archim [archive].
Una selezione di questi pezzi eccezionali viene regolarmente esposta nel museo, le cui presentazioni vengono parzialmente rinnovate ogni quattro mesi per preservare questi scritti preziosi dai danni della luce. Ogni nuova esposizione è l’occasione per portare alla luce una trentina di documenti e oggetti inediti, dai più rari ai più simbolici, tra cui il diploma di Carlo Magno, la fondazione della Sainte-Chapelle, l’ultima lettera di Maria Antonietta o ancora la Costituzione della Quinta Repubblica, per citarne solo alcuni.

Gli edifici che ospitano il Musée des Archives nationales
L’Hôtel de Soubise e l’Hôtel de Rohan sono tra i più bei palazzi signorili del Marais. I loro saloni sono stati decorati da Germain Boffrand, con dipinti di Boucher, Van Loo, Trémolières…

L’Hôtel de Soubise, inizialmente chiamato Hôtel de Clisson, fu costruito nel 1371 da Olivier de Clisson, per poi passare ai Guisa nel 1553, prima di essere ricostruito a metà del XVI secolo da questa famiglia. Nel XVII secolo, sotto Marie de Guisa, l’hotel divenne un luogo animato di Parigi. I creditori di Marie de Guisa, contrari alla vendita, ne permisero infine il trasferimento a François de Rohan-Soubise solo quattro anni dopo, il 24 gennaio 1704. A partire dal 1705, Armand-Gaston de Rohan fece costruire il proprio hôtel sul terreno adiacente a quello dei genitori, l’Hôtel de Rohan, ancora oggi collegato all’Hôtel de Soubise, per ospitare una parte degli Archivi nazionali. Armand-Gaston de Rohan, divenuto vescovo di Strasburgo nel 1704, era il futuro Cardinale di Rohan. Dopo la sua morte nel 1749, tre cardinali e vescovi di Strasburgo appartenenti alla famiglia Rohan si succedettero al suo posto.
L’Hôtel de Soubise e l’Hôtel de Rohan durante la Rivoluzione francese
Durante la Rivoluzione, l’Hôtel de Soubise fu sequestrato. La sua proprietaria, Victoire-Armande-Josèphe de Rohan, principessa di Maubuisson, signora di Clisson, detta Madame de Guéméné, aristocratica francese, rimase in Francia mentre il marito e i figli si esiliarono. Si ritirò nel suo castello di Vigny. Durante e subito dopo la Rivoluzione, l’hotel fu adibito a varie attività – caserma, uffici amministrativi, alloggi, manifatture – che lo lasciarono in uno stato deplorevole.

I creditori, preoccupati di evitare la confisca dei beni da parte dello Stato, riuscirono a far cancellare la principessa di Guéméné dalla lista degli emigrati il 16 prairial dell'anno VIII (5 giugno 1800), alla fine della Rivoluzione.

L’Hôtel de Rohan, anch’esso proprietà della principessa, fu sequestrato e il suo mobilio disperso, in particolare la ricchissima biblioteca del primo piano, di cui una parte si trova oggi alla Bibliothèque de l’Arsenal.

Il 7 fruttidoro anno XII (25 agosto 1804), un decreto prefettizio riconosce ufficialmente la proprietà dell’Hôtel de Soubise e dell’Hôtel de Rohan da parte della principessa di Rohan, venduti a un speculatore il 13 agosto 1807, cioè un mese prima della morte della principessa. Nel 1808, i due edifici vengono infine acquistati dallo Stato. Napoleone I assegna l’Hôtel de Soubise agli Archivi imperiali e l’Hôtel de Rohan alla Stamperia imperiale.
Archivi nazionali e Museo degli Archivi nazionali

Nei decenni successivi, gli Archivi nazionali (creati il 29 luglio 1789) vi sono insediati a partire dal 1808. Nel 1867, il Museo degli Archivi nazionali viene istituito all’interno degli Archivi nazionali.
Visitare il Museo degli Archivi nazionali Una nuova visita completamente ripensata viene progressivamente proposta ai visitatori in alcune sale dell’Hôtel de Soubise. Essa presenta la diversità dei supporti e delle forme utilizzati dagli archivi, così come le risorse a volte poco conosciute che conservano. È un omaggio ai grandi documenti, simboli della storia di Francia e luoghi privilegiati della memoria nazionale, ma anche uno sguardo dietro le quinte degli Archivi, al lavoro quotidiano di catalogazione, di «incartonatura» e di conservazione.

Creato nel 1867 sotto Napoleone III, il Museo ospita oggi tutte le costituzioni della Francia, nonché documenti di eccezionale valore storico (il diario di Luigi XVI, la *Gazzetta degli Abiti* di Maria Antonietta, gli esemplari in platino del metro e del chilogrammo, il Giuramento della Pallacorda, il testamento di Luigi XIV, quello di Napoleone I, ecc.).
Mostre tematiche temporanee svelano regolarmente la ricchezza documentaria delle collezioni, mettendo in luce un aspetto particolare della storia di Francia attraverso numerosi documenti originali.

Ma una visita al Museo degli Archivi nazionali non si limita a un inno ai vecchi manoscritti. Offre anche interni eccezionali, accessibili solo durante le visite guidate. Il percorso include inoltre il secondo piano dell’Hôtel de Rohan (Gabinetto delle Scimmie, Gabinetto delle Favole) e la Corte dei Cavalli del Sole, temporaneamente chiusa per restauro. Dal 19 ottobre 2021, i visitatori possono ammirare invece la decorazione della Cancelleria d’Orléans, ricollocata nell’Hôtel de Rohan.

L’Hôtel de la Chancellerie d’Orléans, che apparteneva a Philippe d’Orléans, futuro Reggente, fu costruito nel 1703 nei pressi del Palais-Royal. La sua costruzione fu affidata all’architetto Germain Boffrand e fu decorato fin dall’origine con un lusso senza pari. In seguito abitato dalla famiglia d’Argenson, fu rimaneggiato da Charles De Wailly negli anni 1760 e considerato allora uno degli hôtel parigini più raffinati.

L’edificio fu demolito all’inizio del XX secolo, ma la sua decorazione fu preservata dalla Banca di Francia, divenuta proprietaria. Dopo lunghi anni di inattività, questo complesso eccezionale è stato reinstallato al primo piano dell’Hôtel de Rohan, nel cortile degli Archivi nazionali.

La decorazione della Chancellerie d’Orléans è stata restaurata grazie al mecenatismo del World Monuments Fund e della Banca di Francia.

La storia della Chancellerie d’Orléans e il suo trasferimento all’Hôtel de Rohan sono stati oggetto del seguente volume:

La Chancellerie d’Orléans. Rinascita di un capolavoro (XVIII-XXI secolo), a cura di Emmanuel Pénicaud e Arnaud Manas, con contributi di Alexandre Cojannot, Nicole Garnier, Colette Di Matteo, Monique Mosser e Anne Leclair, Paris, Éditions Faton, 2022, 254 p. – ISBN 978-2-87844-283-0. – Prezzo pubblico (IVA inclusa): 59 euro.

Per completare la vostra visita all’Archivio Nazionale, non esitate a passeggiare nei giardini per scoprire la bellezza paesaggistica e architettonica di questo sito patrimonio unico, situato nel cuore del Paris storico, a due passi dal Musée Picasso-Paris e dal Musée Cognacq-Jay.