Museo nazionale d’Arte moderna – Centro di creazione industriale, dal Fauves
Il Palais de Tokyo, o in origine « Palazzo dei Musei d’arte moderna », si affaccia sulla Senna sull’avenue de New York, un tempo quai Debilly e poi avenue de Tokio (dal 1918 al 1945) al momento della sua costruzione. Da qui il suo nome. Il Palais de Tokyo è, insieme al Palais de Chaillot e al Palais d’Iéna, uno dei tre edifici permanenti nati dall’Esposizione internazionale del 1937.
Posizione del Palais de Tokyo Il Palais de Tokyo, il cui nome iniziale era Palazzo dei Musei d’arte moderna, è un edificio dedicato all’arte moderna e contemporanea. Si trova in 13, avenue du Président-Wilson, nel 16° arrondissement di Parigi. Si trova a nord-est del Palais de Chaillot, a poche centinaia di metri, seguendo le sponde della Senna.
Origine dei musei – una storia di spostamenti Il progetto iniziale del 1934 prevedeva di sostituire il sovraffollato Musée du Luxembourg. Dopo l’Esposizione universale, avrebbe dovuto ospitare due musei d’arte moderna: uno per la città di Parigi e l’altro per lo Stato, definito « museo nazionale ». Durante la Seconda guerra mondiale, i sotterranei vennero utilizzati per immagazzinare beni sequestrati agli ebrei. Negli anni Cinquanta, l’ala « est » subì importanti lavori di ristrutturazione che permisero l’apertura del Musée d’Art Moderne de Paris nel 1961, a partire da opere provenienti dal Petit Palais.
Il Museo d’Arte Moderna della Città di Parigi occupa sempre l’ala « est » dell’edificio, mentre il Museo Nazionale d’Arte Moderna, situato nell’ala « ovest », ha visto le sue collezioni trasferite per la maggior parte al Centre Pompidou negli anni ’70 e, per il resto, al Museo d’Orsay negli anni ’80.
Il Palais de Tokyo stesso – « ala ovest » L’ala ovest, così liberata, ospita ora un centro d’arte contemporanea, che porta specificamente il nome di « Palais de Tokyo ». Il Centro d’Arte Contemporanea è un luogo interdisciplinare dedicato alla creazione contemporanea in tutte le sue forme: pittura, scultura, design, moda, video, cinema, letteratura, danza. Dal 2002, i responsabili del Palais de Tokyo lavorano per farne uno dei più grandi centri d’arte contemporanea d’Europa. Promuovono la creazione contemporanea attraverso un programma eclettico e innovativo, mettendo in luce artisti emergenti e affermati da tutto il mondo.
Collezione del Museo d’Arte Moderna di Parigi Il Museo d’Arte Moderna di Parigi, o MAM, aperto nel 1961 nell’ala « est » del palazzo, presenta la collezione municipale di arte moderna e contemporanea a partire dal Fauvisme. Vanta oltre 10.000 opere, concentrate principalmente sui movimenti artistici legati alla capitale francese e, più recentemente, sulla scena artistica europea. Ha riaperto nel 2012, ampliato e ristrutturato, passando da 8.000 a 22.000 metri quadrati.
L’area espositiva è una delle più vaste per l’arte contemporanea sulla scena internazionale.
Gli edifici dei musei La facciata dell’edificio è interamente rivestita di marmo. L’edificio, sobrio e monumentale, si compone di due ali simmetriche collegate da un ampio peristilio, ai lati di un asse perpendicolare alla Senna, sul quale si trova lo specchio d’acqua. Una terrazza domina la Senna, più in basso rispetto alla scalinata monumentale appoggiata sulla collina, ornata da bassorilievi intitolati « Allegoria alla gloria delle Arti » di Alfred Janniot e sormontata dalla statua che rappresenta « una Francia » di Antoine Bourdelle.
L’edificio si apre su grandi finestre che offrono una vista sulla Senna e sulla Tour Eiffel a sud. I soffitti vetrati permettono a gran parte degli ambienti di essere illuminati dalla luce naturale. La decorazione esterna in stile Art déco, notevole, è impreziosita dalle metope « Il Centauro e Eros » di Marcel Gaumont sul lato ovest, « Le Sirene e Ercole » di Léon Baudry sul lato est, oltre alle porte in bronzo dell’ornatista Adalbert Szabo, ornate di bassorilievi di André Bizette-Lindet, sul lato dell’avenue du Président-Wilson. Le otto allegorie in bronzo dorato della porta di Gabriel Forestier, il suo frontone a bassorilievo « La Ville de Paris couronnant les arts », realizzato da Raymond Subes con rilievi di Louis Dideron, sul lato dell’avenue de New-York. Numerose statue isolate sono state collocate sulle terrazze dello specchio d’acqua progettato da Félix Févola, di cui rimangono solo « Le Ninfe sdraiate » di Louis Dejean, Léon-Ernest Drivier e Auguste Guénot.
Sulla piazza antistante il Palais de Tokyo fu eretto nel 1948 un monumento in memoria dei combattenti della Francia libera, opera di Antoine Bourdelle. Ai suoi piedi è incisa una frase di Charles Péguy: « Madre, ecco i tuoi figli che si sono tanto battuti » e, sotto, su uno sfondo di croce di Lorena, l’iscrizione: / Ai volontari delle Forze francesi libere morti / per l’onore e la libertà della Francia / 18 giugno 1940 – 8 maggio 1945.
Il museo del Palais de Tokyo e lo skateboard
Il Palais de Tokyo, con la sua vasta spianata e i suoi gradini di marmo, è un luogo di pellegrinaggio per gli skater parigini. Soprannominato il « Dôme », è considerato uno spot mitico. Numerosi skater di alto livello vi si sono cimentati, come Flo Marfaing, Lucas Puig o Eniz Fazliov.