Brigitte Bardot: ha scosso le norme, sfidato le convenzioni e vissuto la sua vita a modo suo.
Una leggenda parigina che ha ridefinito il glamour e la ribellione, scomparsa il 28 dicembre 2025.
Pochi nomi incarnano così bene l’essenza dell’eleganza parigina, la rivoluzione cinematografica e una ribellione dichiarata quanto quello di Brigitte Bardot. Nata nel cuore di Parigi il 28 settembre 1934, Bardot non era solo una star del cinema: era un fenomeno culturale. Il suo sorriso sensuale, i capelli biondi scompigliati e il suo fascino naturale ne hanno fatto l’icona assoluta degli anni Cinquanta e Sessanta in Francia. Ma dietro il glamour, la sua vita è stata un turbine di relazioni scandalose, impegni audaci e un’eredità che continua a incantare Parigi ancora oggi.
Passeggiando per le strade di Saint-Germain-des-Prés o sorseggiando un caffè al Deux Magots – uno dei suoi luoghi preferiti –, si avverte quasi la sua presenza. Parigi non era solo la sua città natale: era il suo palcoscenico, il suo rifugio e, a volte, il suo campo di battaglia. Dalla folgorante ascesa in *Et Dieu… créa la femme* alle sue passioni amorose turbolente, fino alle sue battaglie controverse per i diritti degli animali, la storia di Bardot si intreccia indissolubilmente a quella della città.

Oggi, mentre Parigi celebra le sue icone senza tempo, Bardot rimane una figura affascinante. Che siate cinefili, appassionati di storia o semplicemente persone che apprezzano uno scandalo ben fatto, la sua vita è una vera e propria masterclass di sfida, passione e reinvenzione. Addentriamoci nell’universo straordinario di Brigitte Bardot – la donna che ha fatto innamorare Parigi (e il mondo) di sé.
Dal balletto alla celebrità: la nascita di un’icona parigina
Il percorso di Brigitte Bardot verso la gloria non è stato una passeggiata. Nata in una famiglia borghese conservatrice del 16° arrondissement di Parigi, la madre, Anne-Marie « Toty » Bardot, era un’ex ballerina, mentre il padre, Louis Bardot, era ingegnere. Fin da giovanissima, Brigitte fu una spirito libero – ribelle, energica e poco incline alle aspettative convenzionali.
A soli sette anni iniziò la formazione in danza classica presso l’Opéra National de Paris, sognando di diventare ballerina. Per anni si dedicò alla danza, esibendosi in recital e posando persino per riviste di moda per arrotondare le sue entrate. Ma il destino aveva altri piani. A 15 anni fu notata da un giovane regista, Roger Vadim, che avrebbe sconvolto la sua vita.
L’incontro che ha cambiato tutto
Nel 1952, Bardot non era che un’adolescente quando incontrò Roger Vadim, un giovane regista in ascesa dotato di una visione. Lui vide in lei qualcosa di grezzo, di indomito e di una seduzione irresistibile. Nonostante l’opposizione dei suoi genitori (era ancora minorenne), Bardot e Vadim intrapresero una relazione appassionata e turbolenta. Lui la convinse ad abbandonare la danza per il cinema, e nel 1952 debuttò sul grande schermo in Le Trou Normand.
Ma è nel 1956, con il film di Vadim Et Dieu… créa la femme, che Bardot raggiunse la fama internazionale. Girato a Saint-Tropez, il film fece scalpore – non solo per le scene audaci (scandalose per l’epoca), ma anche per l’interpretazione audace di Bardot. Lei impersonava Juliette, una giovane donna libera e spensierata che sfidava le norme sociali, proprio come Bardot stessa.
Il film fu un trionfo al botteghino, e da un giorno all’altro Bardot divenne la donna più famosa di Francia. I media la soprannominarono la « gattina dell’anno » degli anni Cinquanta, ma lei odiava quell’etichetta. Non era solo un viso grazioso; era una forza della natura, e Parigi – la sua città adorata – era il suo campo di gioco.
Parigi negli anni Cinquanta: il parco giochi di Bardot
A quell'epoca, Parigi era il cuore pulsante dell'arte, della moda e della ribellione intellettuale. Bardot ne occupava un ruolo centrale. Frequentava i leggendari Les Deux Magots e Café de Flore a Saint-Germain-des-Prés, frequentando filosofi esistenzialisti come Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir.
Il suo stile – capelli biondi scompigliati, maglioni attillati ed eleganza disinvolta – divenne un punto di riferimento per il *chic* francese. Stilisti come Pierre Cardin e Jacques Esterel si contendevano l'onore di vestirla, e il suo matrimonio con Vadim nel 1952 (con un abito rosa di Dior) fece parlare tutta Parigi.
Ma Bardot non era solo un'icona di moda; incarnava l'emancipazione. In un'epoca in cui le donne dovevano restare discrete, lei fumava, beveva e diceva ciò che pensava. Prendeva il sole a Saint-Tropez in topless (ben prima che diventasse comune), scandalizzando la Francia conservatrice ma ispirando un'intera generazione di donne a rivendicare la propria sessualità.
Amori scandalosi: gli uomini che hanno forgiato (e spezzato) Brigitte Bardot
La vita amorosa di Brigitte Bardot fu tanto turbolenta quanto i suoi film. Si sposò quattro volte, moltiplicò le relazioni e lasciò dietro di sé una scia di cuori infranti – e di titoli di giornale – ovunque andasse. Le sue storie erano appassionate, esplosive e spesso sotto i riflettori.
1. Roger Vadim: l'amore che lanciò una leggenda

Bardot aveva solo 18 anni quando sposò Roger Vadim nel 1952. Lui fu il suo mentore, il suo amante e l’uomo che la catapultò al rango di star. La loro relazione fu intensa, creativa, ma profondamente malsana. Vadim era possessivo, geloso e, secondo le voci, violento, eppure Bardot gli rimase inizialmente fedele in modo incondizionato.
La loro collaborazione in Et Dieu… créa la femme li rese la coppia simbolo del cinema francese, ma dietro le quinte il loro matrimonio andava in frantumi. In seguito, Bardot ammise che le infedeltà di Vadim (tra cui quella con l’attrice Anette Stroyberg, che lui avrebbe sposato in seguito) l’avevano distrutta. Divorziarono nel 1957, ma le loro vite professionali e personali rimasero legate per anni.
2. Jacques Charrier: il matrimonio che scioccò la Francia
Nel 1959, Bardot stupì la Francia sposando Jacques Charrier, un bel attore allora poco noto. Il matrimonio divenne un vero e proprio circo mediatico e nello stesso anno nacque il loro figlio, Nicolas-Jacques Charrier. Ma questa unione era condannata fin dall’inizio.
Charrier era evidentemente geloso della fama di Bardot e le rimproverava il suo legame ancora stretto con Vadim. Il colpo di grazia arrivò quando Bardot ebbe una relazione con Sami Frey, suo partner in La Vérité (1960). Lo scandalo fu clamoroso e l’immagine pubblica di Bardot ne risentì. Lei e Charrier divorziarono nel 1962 e lei perse l’affidamento di Nicolas – una ferita che l’avrebbe tormentata per decenni.
3. Gunter Sachs: il playboy che non riuscì a domarla
Dopo il divorzio da Charrier, Bardot trovò nuova linfa con Gunter Sachs, ricco playboy e fotografo tedesco. Si sposarono nel 1966 in una fastosa cerimonia a Las Vegas, ma la loro relazione era più passionale che stabile.
Sachs era ossessionato da Bardot, al punto da scrivere un libro sulla loro storia d’amore. Tuttavia, lei si stancò del suo controllo e dell’attenzione mediatica costante. Divorziarono nel 1969, e in seguito Bardot definirà quel matrimonio un’«errore».
4. Bernard d’Ormale: l’amore tranquillo che durò
Nel 1992, a 57 anni, Bardot sorprese tutti sposando Bernard d’Ormale, militante politico di estrema destra ed ex consigliere di Jean-Marie Le Pen. A differenza dei suoi precedenti mariti, d’Ormale non era una celebrità e la loro relazione si svolgeva lontano dai riflettori.
Quel matrimonio durò fino al ritiro di Bardot dalla vita pubblica. Nonostante le controversie (le opinioni politiche di d’Ormale spesso contrastavano con il suo attivismo per i diritti degli animali), fu la sua relazione più lunga e più stabile.
Le relazioni che hanno fatto scalpore
La vita amorosa di Bardot non si limitò ai suoi mariti. Ebbe infatti relazioni molto pubblicizzate con alcuni degli uomini più famosi della sua epoca, tra cui:
- Jean-Louis Trintignant (suo partner in E Dio… creò la donna)
- Sami Frey (la relazione che accelerò la fine del suo matrimonio con Charrier)
- Mick Jagger (una breve ma esplosiva avventura negli anni '60)
- Serge Gainsbourg (una relazione appassionata, ora intensa, ora turbolenta)
La sua storia d'amore con Gainsbourg fu particolarmente leggendaria. Registrarono il duetto provocatorio Bonnie and Clyde nel 1968, e la loro alchimia era elettrica. Ma come la maggior parte delle sue storie d'amore, brillò intensamente prima di spegnersi rapidamente.
Film leggendari: come Brigitte Bardot ha ridefinito il cinema francese
Brigitte Bardot non si è limitata a recitare in film – li ha reinventati. I suoi ruoli erano audaci, sensuali e spesso controversi, infrangendo tabù e ridefinendo la rappresentazione della donna sullo schermo. Ecco i film che hanno forgiato il suo status di icona del cinema.
1. E Dio… creò la donna (1956) – Il film che l'ha consacrata come star

Regista: Roger Vadim
Questo film ha trasformato Bardot in una sensazione internazionale. Interpretando Juliette, una giovane donna libera e spregiudicata a Saint-Tropez, incarna una sensualità e una ribellione senza eguali. La scena mitica in cui danza a piedi nudi con un abito da sposa è diventata iconica.
Lo sapevate? Il film fu talmente scandaloso da essere vietato in diversi paesi, tra cui Spagna e Irlanda. Negli Stati Uniti uscì con pesanti tagli, il che non ha fatto altro che accrescere il suo successo.
2. Gli amanti (1958) – Il film che ha scioccato il mondo intero
Regista: Louis Malle
Bardot vi impersona Jeanne Tourneur, una donna sposata in cerca di evasione che si abbandona a una passione con un uomo più giovane. Le scene d’amore, esplicite per l’epoca, suscitarono uno scandalo mondiale. Negli Stati Uniti, il film fu giudicato « osceno » e vietato in diversi Stati. La Corte Suprema annullò in seguito questa decisione, rendendolo un caso emblematico della libertà di espressione.
3. La Verità (1960) – Il ruolo che ha dimostrato il suo talento di attrice
Regista: Henri-Georges Clouzot
In questo thriller giudiziario drammatico, Bardot dà vita a Dominique Marceau, una giovane donna accusata di omicidio. La sua interpretazione, al contempo intensa ed emozionante, ha dimostrato che era molto più di un semplice simbolo sessuale. Vinse il premio di Migliore attrice alla Mostra del Cinema di Venezia – il suo primo grande riconoscimento come attrice.
4. Il Disprezzo (1963) – Un capolavoro del cinema
Regista: Jean-Luc Godard

Oggi questo film è considerato uno dei capisaldi del cinema della Nouvelle Vague francese. Bardot vi interpretava Camille Javal, la moglie di uno sceneggiatore (Michel Piccoli) coinvolto in una trama di tradimenti. La scena di apertura del film – una conversazione di 30 minuti tra Bardot e Piccoli nel loro appartamento – è una delle più analizzate nella storia del cinema.
Lo sapevate? Il celebre bikini rosso di Bardot in questo film è uno dei costumi più iconici del cinema.
5. Viva Maria! (1965) – Il ruolo più gioioso di Bardot
Regista: Louis Malle
Al fianco di Jeanne Moreau, Bardot interpretava Maria, una cantante e rivoluzionaria nel Messico dei primi del Novecento. Il film mescolava commedia, avventura e satira politica, e la complicità tra Bardot e Moreau era elettrica.
6. Shalako (1968) – La sua incursione a Hollywood
Regista: Edward Dmytryk
Shalako fu l’unico film hollywoodiano di rilievo interpretato da Bardot, un western in cui recitava al fianco di Sean Connery. Nonostante il film non abbia ottenuto successo critico, confermò il suo appeal internazionale. In seguito dichiarò di aver odiato quell’esperienza, definendo Hollywood « artificiale e falsa ».
Perché i suoi film contano ancora oggi
I film di Bardot non erano solo intrattenimento: erano dichiarazioni culturali. Ha sfidato la censura, ridefinito la sessualità femminile e contribuito a plasmare il movimento della Nouvelle Vague. Oggi i suoi film vengono studiati nelle scuole di cinema, e la sua influenza si ritrova in attrici moderne come Marion Cotillard e Léa Seydoux.
Se siete a Parigi, potete ancora avvertire il suo lascito cinematografico:
- Appuntamento allo Studio 28 a Montmartre, dove sono stati proiettati alcuni dei suoi film.
- Passeggiate lungo la rue de Rivoli, vicino al vecchio cinema Gaumont Palace, dove le sue anteprime attiravano folle immense.
- Fate una pausa al Procope, il caffè più antico di Parigi, dove lei e altre star della Nouvelle Vague avevano l’abitudine di incontrarsi.
Parigi di Brigitte Bardot: dove camminare nei suoi passi
Parigi era la scena di Bardot, e i suoi luoghi preferiti vibrano ancora del suo spirito. Se volete scoprire la città attraverso i suoi occhi, ecco dove andare.
1. Saint-Germain-des-Prés: Il cuore del Parigi di Bardot
È in questo quartiere che Bardot ha vissuto negli anni Cinquanta e Sessanta. Abitava vicino a place Saint-Germain-des-Prés e trascorreva le sue giornate nei seguenti locali:
- Les Deux Magots – Dove gustava il suo caffè in compagnia di Sartre e Beauvoir.
- Café de Flore – Un altro ritrovo degli esistenzialisti.
- La Palette – Un piccolo bar artistico dove faceva festa fino a tarda notte.

2. Montmartre: la fuga bohemien
Bardot amava l’atmosfera artistica e libera di Montmartre. Spesso la si vedeva nei seguenti luoghi:
- Il Consolato – Un caffè storico dove cenava con artisti.
- Place du Tertre – Qui posava per i pittori di strada.
- Moulin Rouge – Sebbene non ci andasse regolarmente, aveva partecipato ad alcune feste leggendarie.
3. Saint-Tropez: il suo paradiso estivo
Sebbene non sia a Parigi, Saint-Tropez era la seconda casa di Bardot. Negli anni Cinquanta ha reso famosa questa città, trasformandola da tranquillo villaggio di pescatori in una meta ambita dalla jet-set. I luoghi imperdibili:
- Hôtel Byblos – Dove si divertiva con le celebrità.
- Spiaggia di Pampelonne – La spiaggia dove si abbronzava senza topless.
- La Voile Rouge – Un club di spiaggia che frequentava assiduamente.
4. La Rive Gauche: i luoghi dell’intellighenzia
Bardot era un’abituale dei circoli intellettuali parigini. Da visitare:
- Shakespeare and Company – La celebre libreria dove sfogliava i libri.
- Le Select – Un caffè di Montparnasse dove incontrava scrittori.
- La Coupole – Una brasserie dove cenava con artisti e cineasti.
5. Le sue antiche dimore
Se siete veri fan, potete vedere dove ha vissuto:
- 2 Rue du Pré-aux-Clercs (VII arrondissement) – La sua residenza negli anni Sessanta.
- 44 Rue de la Pompe (XVI arrondissement) – Dove è cresciuta.
- La Madrague (Saint-Tropez) – La sua celebre villa in riva al mare.
Dal ruolo di sex symbol a quello di attivista: il secondo atto controverso di Brigitte Bardot
Nel 1973, al culmine della sua fama, Brigitte Bardot fece ciò che nessuno si aspettava: si ritirò dal cinema. Aveva solo 39 anni, ma ne aveva abbastanza dell’industria, dei media e dell’attenzione costante di cui era oggetto. Cercava un nuovo scopo – e lo trovò nella difesa degli animali.
La nascita di un’attivista

L’amore di Bardot per gli animali risale alla sua infanzia. Era inorridita dal trattamento riservato agli animali nei circhi, negli allevamenti di pellicce e nei macelli. Nel 1977 fonda la Fondazione Brigitte Bardot per il benessere e la protezione degli animali, che è diventata una delle organizzazioni più influenti in Francia per la difesa dei diritti degli animali.
Il suo attivismo era tanto appassionato quanto i suoi ruoli cinematografici. Lei:
- Ha combattuto contro la caccia alle foche in Canada.
- Si è opposta alla corrida in Spagna e in Francia.
- Ha protestato contro l’utilizzo degli animali nei circhi.
- Ha difeso il vegetarianismo ben prima che questo regime alimentare diventasse diffuso.
Polémiche e scontri
L’attivismo di Bardot non è stato esente da controversie. Le sue prese di posizione nette le hanno spesso procurato problemi:
- È stata condannata più volte per « istigazione all’odio razziale » a causa delle sue dichiarazioni sull’immigrazione e sull’islam.
- Si è opposta a politici francesi, tra cui Nicolas Sarkozy, sulle leggi relative al benessere animale.
- Le è stato rimproverato l’ipocrisia per aver indossato pellicce in passato (in seguito ha chiesto scusa e bruciato i suoi cappotti di pelliccia in un gesto clamoroso in pubblico).
Nonostante le critiche, è rimasta intransigente. Come diceva lei stessa: « Preferisco essere odiata per ciò che sono che essere amata per ciò che non sono. »
Il suo lascito a Parigi oggi
Sebbene Bardot viva ormai in ritiro a Saint-Tropez, la sua influenza a Parigi rimane tangibile:
- La Fondazione Brigitte Bardot continua la sua attività, con uffici a Parigi.
- Le manifestazioni per i diritti degli animali invocano spesso il suo nome.
- I movimenti vegani e animalisti in Francia la citano come una pioniera.
Nel 2023, una petizione ha circolato per intitolare una strada parigina al suo nome, ma ha suscitato opposizioni a causa delle sue dichiarazioni controverse. Che la si ami o la si detesti, l’impatto di Bardot su Parigi – e sul mondo – è innegabile.
Brigitte Bardot nella cultura popolare: come ispira ancora oggi
Decenni dopo il suo ritiro, Brigitte Bardot rimane un’icona della cultura popolare. La sua influenza si avverte nella moda, nella musica e persino nel femminismo moderno.
Moda: la scollatura Bardot e il chic disinvolto
Lo stile di Bardot era semplice ma rivoluzionario. Ha reso popolari:
- La scollatura Bardot (abiti con scollatura alta).
- I capelli arruffati e disordinati (il look originale "bedhead").
- L’eleganza a piedi nudi (spesso usciva in pubblico senza scarpe).
- Il bikini (lo ha reso accettabile nella Francia conservatrice degli anni Cinquanta).
Creatori come Chanel, Dior e Saint Laurent hanno tutti citato il suo nome come fonte d’ispirazione. Oggi la sua influenza si ritrova in marchi come Rouje (fondato da Jeanne Damas) e Sézane, che incarnano la stessa noncuranza parigina.
Musica: La musa del rock e della pop
Il suo fascino ha ispirato innumerevoli canzoni, tra cui:
- « Bonnie and Clyde » di Serge Gainsbourg (il loro duetto).
- « Sympathy for the Devil » dei Rolling Stones (Mick Jagger l’ha scritta dopo una notte passata con lei).
- « Just Like a Woman » di Bob Dylan (di cui si mormora sia l’ispirazione).
- « The Jean Genie » di David Bowie (ispirato dal suo spirito ribelle).
Cinema & Televisione: L’effetto Bardot
Attrici come Sharon Stone, Monica Bellucci e Blake Lively sono state tutte paragonate a Bardot. Anche le serie moderne come Emily in Paris (con i suoi personaggi di donne fatali francesi) le devono parte del loro lascito.
Nel 2021 è stato annunciato un biopic su Bardot, con Julia Roberts inizialmente considerata per interpretarla (il progetto è poi stato bloccato). I fan attendono ancora un film definitivo sulla sua vita.
Parigi oggi: dove vedere la sua influenza
Per vivere l’eredità di Bardot a Parigi oggi:
- Recatevi al Musée de la Mode per scoprire esposizioni sul suo stile.
- Passate alla Cinémathèque Française per proiezioni dei suoi film.
- Sfogliate gli scaffali di Merci o de L’Éclaireur per trovare capi di moda ispirati a Bardot.
- Prendete un cocktail al Bar Hemingway del Ritz – ai suoi tempi lei era un’abituale.
Brigitte Bardot a 90 anni: cosa riserva il futuro alla leggenda?
Nel 2024 Brigitte Bardot ha più di 90 anni e conduce una vita discreta a Saint-Tropez con il marito, Bernard d’Ormale. Raramente concede interviste e sfugge ai riflettori, ma il suo lascito resta più vivo che mai. Cosa le riserverà il futuro?
Notizie e recenti voci di corridoio
- Nel 2023 è stata sulle prime pagine dei giornali per aver criticato i Giochi Olimpici di Parigi, definendoli « spreco di denaro » e preoccupandosi per gli animali spostati a causa dei lavori.
- Le voci parlano di un nuovo documentario sulla sua vita, ma nulla è stato ancora confermato.
- La sua fondazione continua a far parlare di sé, denunciando recentemente l’utilizzo di animali selvatici nei circhi francesi.
Tornerà a Parigi?
Bardot ha dichiarato di non voler più mettere piede a Parigi, ma la città non l’ha dimenticata. Nel 2024, il Ministero della Cultura ha annunciato il restauro di alcuni suoi film per una retrospettiva. E ogni estate, Saint-Tropez celebra ancora il suo ricordo con le « Giornate Bardot », che uniscono proiezioni, mostre e feste in suo onore.
Le sue ultime parole sulla celebrità
In una delle sue ultime interviste, Bardot ha dichiarato:
« Sono nata per essere libera, non per essere famosa. La celebrità è una prigione. Me ne sono liberata, e non lo rimpiango un solo secondo. »
Eppure, questa fuga non ha fatto altro che rafforzare la sua leggenda. Parigi – il suo primo amore – la ricorderà sempre come quella ragazza che danzava a piedi nudi, amava senza limiti e sfidava le regole.
Come vivere oggi l’eredità parigina di Brigitte Bardot
Se visitate Parigi e volete camminare sulle orme di Bardot, ecco un itinerario di una giornata ispirato alla sua vita.
Mattina: Saint-Germain-des-Prés
- Iniziate al Café de Flore (172 Bd Saint-Germain) con un caffè e un cornetto – la colazione preferita di Bardot.
- Recatevi ai Deux Magots (6 Pl. Saint-Germain des Prés) e immaginatevela in piena conversazione con Sartre.
- Fogliate gli scaffali della Shakespeare and Company (37 Rue de la Bûcherie), dove acquistava i suoi libri.
Pomeriggio: Montmartre & Cinema
- Dirigetevi verso Montmartre e pranzate al Consulat (18 Rue Norvins).
- Proseguite fino al Studio 28 (10 Rue Tholoze), un cinema storico dove venivano proiettati i suoi film.
- Fate una deviazione verso la Place du Tertre per vedere dove posava per gli artisti.
Serata: Glamour della Rive Gauche
- Cenate al La Coupole (102 Bd du Montparnasse), uno dei suoi ristoranti preferiti negli anni '60.
- Concludete la serata con un cocktail al Bar Hemingway (Ritz Paris, 15 Pl. Vendôme), dove lei beveva in compagnia dello stesso Hemingway.
Bonus: Escursione a Saint-Tropez
Se avete tempo, prendete il treno per Saint-Tropez (circa 3 ore da Parigi) per scoprire:
- La Madrague (la sua ex residenza).
- Spiaggia di Pampelonne (dove si abbronzava).
- Hôtel Byblos (dove faceva festa).

In conclusione: perché Brigitte Bardot conta ancora
Brigitte Bardot non era solo una star del cinema – era una rivoluzione. Ha scosso le norme, sfidato le convenzioni e vissuto secondo le sue regole. Parigi era la sua tela, e lì ha tracciato il suo percorso con scandalo, passione e una libertà senza scuse.
Oggi, mentre la città evolve, il suo lascito perdura. Che sia attraverso i film che continuano a scioccare e ispirare, le tendenze di moda che ha lanciato o le battaglie per i diritti degli animali che ha portato avanti, lo spirito di Bardot anima ancora Parigi.
Quindi, la prossima volta che passeggerete per Saint-Germain, sorseggiando un caffè ai Deux Magots o guardando *E Dio… creò la donna* in un pomeriggio piovoso, ricordatevi: state camminando nell’universo di Brigitte Bardot – una donna che non ha semplicemente vissuto a Parigi, ma che l’ha definita.
E se siete fortunati, forse sentirete un po’ della sua magia ribelle sfiorarvi. Dopotutto, come diceva lei stessa:
« La vita è un sogno. Rendilo meraviglioso. »