Museo della Marina, nuovo sguardo – Collezioni dal tempo di Luigi XV

Museo della Marina, nuovo sguardo – Collezioni dal tempo di Luigi XV

Il Museo della Marina è chiuso per ristrutturazione – riapertura prevista per novembre 2023.
L’origine delle collezioni
Le collezioni provengono da fonti diverse, la prima delle quali è quella offerta al re Luigi XV da Henri Louis Duhamel du Monceau (ispettore generale della Marina). Installate al Louvre dal 1752 al 1793, vennero poi chiuse a causa della Rivoluzione.

Nel 1810, Napoleone I incaricò l’ingegnere Jacques-Noël Sané di raccogliere modelli di navi per decorare la galleria di Cotelle al Grand Trianon (Versailles). Questa collezione è nota come « collezione del Trianon ».

A causa di vicissitudini politiche e amministrative, le collezioni navali furono più volte raggruppate prima di essere disperse, in particolare da re Carlo X, fino alla creazione di un museo navale installato al Louvre nel 1827. Pierre Zédée fece inoltre installare un laboratorio di costruzione e restauro di modelli all’interno del museo.
La vera nascita del Museo nazionale della Marina, affidato al ministero della Marina
Un decreto firmato dal presidente della Repubblica il 28 aprile 1919 trasferì il museo navale del Louvre al ministero della Marina. Da quel momento, il museo navale assunse il nome di Museo della Marina.

Il beneficiò del programma architettonico dell’Esposizione internazionale del 1937, che prevedeva la costruzione del Palais de Chaillot, del Palais de Tokyo e del Palais d’Iéna, destinati ad accogliere diversi musei. Il Museo della Marina dovette condividere l’ala Passy del Palais de Chaillot con il nuovissimo Museo dell’Uomo.

Le collezioni della Marina furono progressivamente trasferite al Palais de Chaillot a partire dal 1939 e il museo aprì al pubblico nell’agosto del 1943. Il capitano Jacques Vichot, direttore del museo dal 1943 al 1971, decise di creare un importante centro di documentazione accessibile al pubblico.
Il Museo della Marina in esilio – Esposizioni in Nord America
Nel 2000, le collezioni furono trasferite dagli spazi ristretti di Chaillot. Grandi mostre come Tesori del Museo nazionale della Marina, che tra il 2000 e il 2003 ha girato tra il Québec e gli Stati Uniti, o I Geni del mare, realizzata nel 2001 in collaborazione con il Musée national des Beaux-Arts du Québec e presentata nel 2003 al Museo marittimo di Sydney, ne sono esempi.

Il Museo della Marina, chiuso nel 2017, dovrà essere completamente rinnovato nel 2022.
Le antenne regionali del Museo della Marina
Il Museo Nazionale della Marina raggruppa altri 4 musei della Marina in provincia.
Museo Nazionale della Marina a Brest.
Il museo di Brest, ospitato nel castello di Brest, conserva un patrimonio che testimonia la storia dell’arsenale di Brest e della Marina nazionale.
Museo Nazionale della Marina di Port-Louis (Bretagna)
Il Museo Nazionale della Marina di Port-Louis si trova nella cittadella di Port-Louis (Morbihan in Bretagna), di fronte al museo della Compagnia delle Indie. Una parte delle sue collezioni è dedicata al salvataggio in mare. L’altra parte è riservata alle rotte marittime dell’Estremo Oriente.
Museo Nazionale della Marina di Rochefort
Il museo è ospitato nel più antico edificio civile della città, l’Hôtel de Cheusses. Le collezioni di modelli di navi dell’arsenale, di sculture ornamentali e di altri oggetti della Marina qui esposti testimoniano il destino militare eccezionale della città di Rochefort.
Museo Nazionale della Marina di Tolone
Il Museo Nazionale della Marina di Tolone è ospitato dal 1981 accanto alla torre dell’orologio dell’arsenale. Esso illustra la tradizione marittima nel Mediterraneo attraverso una collezione di modelli di navi e di galee.

Le collezioni del Museo Nazionale della Marina a Parigi Il Museo della Marina a Parigi conserva 30.000 oggetti e opere d’arte, tra cui la maggior parte delle *Viste dei porti di Francia* di Joseph Vernet, delle prue di navi e 2.822 modelli di navi di tutte le epoche, tra cui vascelli da guerra a vela dei secoli XVII e XIX. Vi si trovano inoltre due pezzi di rilievo: la poppa scolpita della galera eccezionale *«La Réale»* di Luigi XIV, varata nel 1694, e la piroga imperiale di Napoleone I, costruita nel 1810, che non è più esposta al Museo della Marina di Parigi. Infatti, nel 2018, è stata riportata a Brest per essere presentata nei laboratori del Plateau des Capucins. Piroga dell’Imperatore Napoleone I (da vedere al museo di Brest) La piroga misura 18,80 m di lunghezza, 3,80 m di larghezza e poco più di 5 m di altezza. È dotata di 2 file di 11 remi ornati e di un tetto posteriore sormontato da una corona sorretta da 4 angioletti. La prua rappresenta Nettuno. Progettata dall’ingegnere Guillemard sul modello di una nave veneziana, la sua costruzione, supervisionata da Théaud, durò 21 giorni nei cantieri di Anversa, in Belgio, creati dall’imperatore alcuni anni prima. Gli ornamenti furono realizzati dallo scultore anversese Van Petersen. Napoleone I e l’imperatrice Maria Luisa vi fecero una parata il 30 aprile 1810. Nel 1814, dopo la caduta dell’Impero, fu affidata all’arsenale di Brest, noto per essere poco favorevole a Napoleone. Quelques années plus tard, ses ornements furent en grande partie remplacés par le sculpteur brestois Yves Collet : Neptune à la proue, un dauphin, un triton. Sous le Second Empire, elle fut ressortie à l’occasion de l’arrivée de Napoléon III et de son épouse Eugénie, comme en témoigne un tableau d’Auguste Mayer daté de 1859. La pirogue fut ensuite conservée dans l’arsenal et utilisée pour la formation des apprentis marins. En 1943, craignant les bombardements des arsenaux de Brest, elle fut transférée au Musée de la Marine à Paris, nécessitant une brèche dans les murs du Palais de Chaillot pour y pénétrer. Elle y fut exposée jusqu’à son retour à Brest en 2018, 73 ans après la fin de la guerre.