Esplanade del Trocadéro, un balcone sulla torre Eiffel

Esplanade del Trocadéro, un balcone sulla torre Eiffel

L’esplanade du Trocadéro separa le due ali del palazzo di Chaillot. Vi si accede sia dal « retro », dalla place du Trocadéro (ufficialmente ribattezzata place du Trocadéro-et-du-11-Novembre nel 1978), sia dal giardino del Trocadéro, dalla parte della torre Eiffel. La vista eccezionale sulla torre Eiffel la rende un luogo molto frequentato da fotografi, sia amatori che professionisti.
Un balcone unico per salutare la « Dama di ferro », la torre Eiffel

Di fronte, sull’altra sponda della Senna, a circa 250 m, si erge la torre Eiffel. Il ponte d’Iéna le separa.

Il colossale palazzo di Chaillot, simbolo degli anni Trenta con le sue due ali, delimita l’esplanade du Trocadéro. Più in basso, le terrazze in lieve pendenza e i giardini, bordati da noci del Caucaso e noccioli secolari, sono disseminati di bronzi dorati. Passeggiatori, pattinatori e skater si snodano tra i getti d’acqua dei venti cannoni del grande bacino, sotto lo sguardo di Apollo e di Ercole che si fronteggiano.
Origine del nome « Esplanade du Trocadéro »

L’esplanade du Trocadéro fu sistemata nello stesso periodo del palazzo di Chaillot, a metà degli anni Trenta, in occasione dell’Esposizione universale del 1937. Il nome « Parvis des droits de l’homme » fu aggiunto in seguito, nel 1985, su iniziativa di François Mitterrand, presidente della Repubblica francese.
Storia ed esplanade du Trocadéro

Nel 1940, durante la sua visita a Parigi, Adolf Hitler attraversò l’esplanade, dando luogo alla celebre fotografia vista in tutto il mondo (vedi galleria allegata).

Il nome « Parvis des droits de l’homme » fu attribuito nel 1985 per ricordare che fu proprio nel palazzo di Chaillot, sotto la place du Trocadéro, che si tenne il 5° sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. In quella sessione fu adottata la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. All’ingresso della piazza, una targa murata nel 1985 proclama che « gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti » (articolo primo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789).

Il 17 ottobre 1987, su iniziativa del padre Joseph Wresinski, una seconda targa fu murata all’altra estremità della piazza. Essa reca la seguente iscrizione:
« Il 17 ottobre 1987, difensori dei diritti dell’uomo e delle libertà provenienti da tutto il mondo si sono radunati su questa piazza. Hanno reso omaggio alle vittime della fame, dell’ignoranza e della violenza. Hanno affermato la loro convinzione che la povertà non è fatale. Hanno proclamato la loro solidarietà con coloro che lottano in tutto il mondo per distruggerla. Ovunque gli uomini siano condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. È al contempo un dovere sacro e un obbligo morale unirsi per farli rispettare. – Padre Joseph Wresinski. »

La creazione della Giornata mondiale del rifiuto della miseria, celebrata ogni 17 ottobre, è legata all’inaugurazione di questa targa. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite l’ha riconosciuta come Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà.
Nella cultura popolare, il parvis del Trocadéro è spesso presente

Nel film Les Yeux sans visage (uscito nel 1960) di Georges Franju, è proprio su questo parvis che una delle giovani ragazze passeggia prima di incontrare Edna Grüberg in un caffè situato in place du Trocadéro.
Nel film L’Homme de Rio (uscito nel 1964) di Philippe de Broca, una scena vi è stata girata.
Nel film Les Chinois à Paris (uscito nel 1974) di Jean Yanne, vi si svolge una festa che dovrebbe « liberare le forze della gioia » in una Francia occupata dall’Esercito popolare di liberazione cinese.
Nel film Le Professionnel (uscito nel 1981) di Georges Lautner, i personaggi attraversano l’esplanade in auto.
Nel film Les Misérables (uscito nel 2019) di Ladj Ly, Issa e i suoi amici visitano l’esplanade prima della finale di calcio.

Le 8 statue dell’esplanade del Trocadéro

Furono installate durante la costruzione del palazzo del Chaillot, a metà degli anni Trenta del Novecento.

A sinistra, di fronte alla torre Eiffel, La Giovinezza di Alexandre Descatoire (1874-1949), Flora di Marcel Gimond (1894-1961), Il mattino di Pryas (1895-1985), La Campagna di Paul Cornet (1892-1977).

A destra, guardando la torre Eiffel, Frutti di Félix Desruelles (1865-1943), Primavera di Paul Niclausse (1879-1958), Giardini di Robert Couturier (1905-2008), Uccelli di Louis Brasseur (1878-1960).

Nel 1964, l’artista Christo ha avvolto in un velo trasparente la statua Primavera di Paul Niclausse.