Scalini della Butte Montmartre, 38 in totale, sito classificato, imperdibile
Le scale della Butte Montmartre, famose in tutto il mondo, sono un’attrazione turistica imprescindibile. A Montmartre se ne contano 38 sui 148 che conta Parigi. Non male per una città quasi piatta su una pianura il cui punto più alto si eleva a soli 131 metri sul livello del mare, proprio al centro del cimitero Saint-Vincent, in cima alla Butte.
Le scale della Butte Montmartre: per tutti i gusti Uno studio recente dell’Atelier Parisien d’Urbanisme le definisce così: quelle che collegano strade a livelli diversi (32), quelle tra marciapiedi e carreggiate a quote differenti (5) e quelle tra una via e un’opera d’arte (1).
Un'altra « caratterizzazione » risiede nel tipo di scalinata (centrale, laterale, a tutta larghezza, bordata di bozze, bordata di terrazze, con salite convergenti – o divergenti – ecc.). Per gli abitanti, le scale rappresentano un problema. Accedere alla propria abitazione o al proprio condominio, fare la spesa, trasferirsi o traslocare. Il numero di gradini, la disposizione della scala, sono altrettanti criteri da non sottovalutare prima di trasferirsi a Montmartre. Vivere sulla Butte non è tutto rose e fiori!
Le scale più famose della Butte Montmartre: lungo il funicolare o la « rue Foyatier ». In realtà, la « rue Foyatier » non è altro che un nome: si tratta di una scalinata di 222 gradini, pura e semplice, che porta direttamente al Sacro Cuore attraversando il square Louise Michel. Costeggia il funicolare, suo « concorrente » immediato, per 207 gradini e un dislivello di 36 metri. Le 15 gradinate aggiuntive (per un totale di 222) corrispondono a quelle necessarie per raggiungere il livello della stazione superiore, sul sagrato del Sacro Cuore.
Questa « rue Foyatier », esposta a sud e affacciata sul centro di Parigi, offre un’occasione unica per scattare foto. Ma si può anche esercitare il proprio talento dal sagrato.
Le scale di rue Foyatier: una sfida annuale Molti di noi prendono la funicolare, pagando un biglietto della metro per evitare di salire i 202 gradini della scala vicina. Ma ci sono sempre dei coraggiosi che affrontano la salita a piedi. E alcuni la fanno addirittura correndo!
Da diversi anni, HappyCulture, un marchio alberghiero, organizza a inizio giugno una corsa originale: cercare di salire tutte le scale in meno di 30 secondi! A ogni ascesa, il marchio versa 100 euro a Mécénat Chirurgie Cardiaque per finanziare operazioni cardiache a bambini malati. Nel 2022, grazie a questa corsa sono stati raccolti quasi 70.000 euro, permettendo di operare 5 bambini. Per di più, su Instagram, per ogni « like » al post dedicato all’iniziativa il giorno della corsa, verranno devoluti 1 euro aggiuntivo.
Per allenarvi, sappiate che dovrete salire sulla Butte tre volte più velocemente della funicolare, che impiega 1 minuto e 30 secondi. Atleti olimpici, sportivi e sportive, avventurieri di Koh-Lanta e altre personalità saranno lì per incoraggiarvi. Appuntamento ai piedi della funicolare
La scala più lunga di Montmartre: la rue du Mont-Cenis Si tratta della rue du Mont-Cenis, una strada in forte pendenza lunga 1.304 metri e larga 12 metri. Inizia all’incrocio tra le vie Saint-Éleuthère e Azaïs, proprio sotto il Sacro Cuore nel quartiere di Montmartre, costeggia la chiesa di Saint-Pierre de Montmartre vicino a place du Tertre, attraversa la rue Saint-Vincent, la rue Lamarck, la place Jules-Joffrin, la rue Marcadet, la rue Ordener, la rue Championnet e il boulevard Ornano, e termina in rue Belliard.
In realtà, la rue du Mont-Cenis non è una scala di 1.304 metri di lunghezza, ma una successione di rampe di scale. Ad esempio, si contano 52 gradini tra la rue Custine e la rue Lamarck, 54 tra la rue Paul-Féval e la rue Saint-Vincent, e 81 tra quest’ultima e la rue Cortot.
Un tempo chiamata percorso del pellegrinaggio di Saint-Denis (« petite rue Saint-Denis » nella sua parte meridionale e « chaussée Saint-Denis » in quella settentrionale), questa strada molto ripida ha preso il nome di Mont-Cenis, in riferimento al massiccio delle Alpi del Nord che porta lo stesso nome.
I gradini delle scale della Butte Montmartre Alcuni si sono divertiti a contare il numero di gradini di ogni scala di Montmartre. Se ne contano almeno 2 207 in totale, e questo numero è probabilmente sottostimato. Il numero di gradini delle scale più conosciute è il seguente (« rue » equivale a « scala » nel gergo montmartrois):
Rue Maurice-Utrillo: 140 gradini
Rue du Mont-Cenis: 51 gradini + diverse rampe di scale
Rue Paul-Albert: 101 gradini
Rue Foyatier: 207 gradini
Avenue Rachel – Rue Caulaincourt: 60 gradini
Rue Chappe: 95 + 66 gradini
Allée des Brouillards: 4 gradini
Scalinata della Funicolare (in totale): 222 gradini
Esistono anche scale meno note ma altrettanto affascinanti, in armonia con l’immagine di questo quartiere rinomato. La scala più ripida di Montmartre è probabilmente la rue Utrillo. Non molto lunga, non per questo meno impegnativa. In cima si scopre una piccola piazza intima, e proseguendo la passeggiata lungo la rue Albert, si arriva al passage Cotin, che vanta anch’esso una scala ombreggiata.
Il Chevalier-de-la-Barre possiede a sua volta la sua scala, nella via omonima. Essa dà accesso al giardino della Turlure. Questa scala del XVII secolo si chiamava un tempo rue des Rosiers. Solo nel 1906 ha assunto l’attuale denominazione. Essa collega la rue du Ramey alla rue du Mont-Cenis, che possiede a sua volta la sua scala, e non certo delle più brevi, poiché è considerata « la più lunga della Butte ».
Le scale della Butte Montmartre di notte Di notte, i gradini della Butte Montmartre assumono un aspetto strano, misterioso, addirittura inquietante. Come in un romanzo poliziesco, in cui tutto sembra preludere al delitto che sta per compiersi. Eppure, la Butte Montmartre è un luogo sicuro, dove la criminalità non è più elevata che altrove!
Il Chemin de Lumière di Montmartre Partendo dalla rue Lamarck, imboccando la scala che porta al Sacro Cuore tramite la rue du Chevalier-de-la-Barre, il Chemin de Lumière brilla di nuovo a partire dal dicembre 2022.
Creato nel 1995 da Henri Alekan, uno dei più grandi direttori della fotografia francesi, e da Patrick Rimoux, artista e scultore di luce, questo impianto era già stato realizzato nel 1993 in Borgogna e a Bruxelles prima di approdare a Montmartre. Henri Alekan aveva del resto illuminato le scale della Butte per il film *Giulietta o la chiave dei sogni* di Marcel Carné.
L’ADDM (Associazione per la Difesa di Montmartre) si batte da anni per il restauro di questo Sentiero di Luce, sottoponendo il progetto al voto dei parigini nell’ambito del bilancio partecipativo. E alla fine la perseveranza ha dato i suoi frutti, poiché il Sentiero di Luce torna a brillare nelle notti di Montmartre.
Composto da 135 stelle in fibre ottiche e vetro colorato, il Sentiero di Luce rappresenta la disposizione delle costellazioni della volta celeste sopra Parigi il 1° gennaio (a sinistra delle scale) e il 1° luglio (a destra), aggiungendo un tocco di incanto in più alle notti di Montmartre.
Le scale della Butte Montmartre, nel quartiere di Montmartre (e Pigalle, ai piedi della Butte), fanno da sfondo a film fin dagli anni Trenta (almeno). E naturalmente, le scale, onnipresenti sulla Butte, hanno ispirato scene che i cinefili non dimenticheranno tanto presto. Eccone alcune, ma decine di altre sono da scoprire nella stampa specializzata:
Tanguy, il ritorno (2019): include scene girate a Montmartre, in particolare in rue Lepic
Un sacco di biglie (2017): scene girate a Montmartre come una scena all’inizio del film in cui due bambini giocano a biglie seduti sui gradini della place Émile-Goudeau.
Dalida (2017): si riconosce la sua casa, la splendida rue de l'Abreuvoir e il ristorante del Moulin de la Galette.
L'ex della mia vita (2014): scene a Montmartre a partire dal 29° minuto, in rue de la Bonne e in rue Saint-Vincent.
Si scorge il cabaret del Lapin Agile.
Three Days to Kill (2014): l'attore Kevin Costner scende in bicicletta lungo la magnifica rue de l'Abreuvoir a Montmartre con sua figlia.
Midnight in Paris (2011): la scalinata di rue du Chevalier-de-la-Barre dietro il Sacré-Cœur.
Il piccolo Nicolas (2009): diverse scene girate a Montmartre, come l'uscita da scuola in rue Foyatier, la corsa in auto in avenue Junot, il negozio di gelati in rue Ravignan (in realtà, il locale "le ZUT" è stato trasformato in una gelateria!) e scene in rue Saint-Vincent e rue de la Bonne, dietro la basilica del Sacré-Cœur.
La Môme (2007): Édith Piaf canta per strada, viene notata da Louis Leplée (Gérard Depardieu), una scena sulla scalinata di rue du Calvaire dove Marion Cotillard corre con Sylvie Testud e una scena nel vicolo di rue Berthe.
Monsieur Batignole (2002): scena girata in rue du Mont-Cenis dove Monsieur Batignole (Gérard Jugnot) si reca dal portiere dove i cugini di Simon (Jules Sitruk) si sono rifugiati.
Il favoloso destino di Amélie Poulain (2001): un film che ha vinto numerosi premi e candidature, tra cui tredici César e cinque Oscar. Nel 2002 ha ottenuto quattro César, tra cui quello per il Miglior Film e il Miglior Regista.
Nota:
Sulla Butte esiste una scuola che forma i futuri cineasti: la Femis (École Nationale Supérieure des Métiers de l'Image et du Son). Alcuni allievi di questa scuola diventano in seguito registi.
La Butte Montmartre e La Complainte de la Butte
Esistono numerose canzoni su Montmartre e la Butte Montmartre. La maggior parte celebra, tra l'altro, le sue scale. Ma ce n'è una, nostalgica e d'amore, che ha fatto il giro del mondo, con 128 versioni interpretate da altrettanti cantanti: La Complainte de la Butte. Dalla sua uscita nel 1955, è diventata un classico della canzone su Parigi, Montmartre e la canzone francese.
Inizialmente interpretata da Cora Vaucaire in singolo e nella colonna sonora del film French Cancan (1955) di Jean Renoir. Testo di Jean Renoir, musica di Georges van Parys. E ciò che rimane impresso dopo averla ascoltata: « Le scale della Butte sono dure per i poveri... »