Place Saint-Gervais, storia e vicoli medievali dei secoli XVI e XVII

Un olmo verdeggia la place Saint-Gervais. Reimpiantato nel 1912, evoca la tradizione dei giudici che amministravano la giustizia sotto un olmo. Tracce di questa consuetudine sopravvivono nel quartiere: i balconi delle case numerate da 2 a 14 di rue François-Miron, risalenti al 1732, sono adornati da ferri battuti che rappresentano olmi, in particolare al n° 14. Costruita nel luogo di un santuario del VI secolo dedicato ai fratelli martiri san Gervasio e san Protasio, le cui reliquie furono scoperte a Milano, l’attuale chiesa risale ai secoli XVI e XVII. Nel luglio 1616, Luigi XIII pose la prima pietra della facciata, dove si susseguono i tre ordini antichi: dorico, ionico e corinzio all’ultimo livello. Marie de Rabutin-Chantal, marchesa di Sévigné, vi si sposò nel 1644. Numerose personalità, come Scarron e Philippe de Champaigne, vi furono sepolte. Gli organi, ricostruiti nello stile tradizionale nel 1974, erano quelli dei Couperin, eminente dinastia di musicisti del XVII secolo. Durante la Rivoluzione, le tombe furono profanate, le statue distrutte e la chiesa trasformata in tempio della Gioventù. Nel XIX secolo, il Comune di Parigi fece ridipingere le cappelle, commissionò statue e restaurò le vetrate. Nel 1918, un proiettile tedesco provocò oltre cento morti facendo crollare parte della volta. Dal 1975, la chiesa è officiata dai monaci e dalle monache della Fraternità monastica di Gerusalemme, i cui uffici si tengono ogni giorno alle 7, alle 12:30 e alle 18, e ogni domenica alle 11.