Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi ancora in servizio
Il ponte Neuf si trova alle spalle della Sainte-Chapelle, della torre dell’Orologio e del palazzo di Giustizia. Il museo del Louvre dista appena 200 metri. È un quartiere particolarmente adatto a visite appassionanti.
Ponte Neuf: l’origine del nome del ponte più antico di Parigi
Il ponte Neuf (o Pont-Neuf) è il ponte ancora esistente più antico di Parigi. Scavalca la Senna all’estremità ovest dell’isola della Cité. Questo monumento “ponte” è stato classificato come monumento storico già nel 1889. Nel 1991 è stato iscritto nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, al pari di tutti i lungosenna della Senna a Parigi.
Il ponte Neuf è stato costruito alla fine del XVI secolo e completato all’inizio del XVII. Deve il suo nome alla novità rappresentata da un ponte senza abitazioni e dotato di marciapiedi per proteggere i pedoni dal fango e dai cavalli. Si tratta anche del primo ponte in pietra di Parigi a scavalcare la Senna per tutta la sua larghezza. Infine, è il primo ponte parigino ad essere scoperto e senza case (in contraddizione con le usanze dell’epoca).
L’ortografia consigliata oggi per il ponte è « le pont Neuf », ma è noto e il suo nome è stato a lungo scritto « le Pont-Neuf ».
La costruzione del ponte Neuf, un cambiamento nelle abitudini costruttive
Il progetto iniziale prevedeva che il ponte fosse fiancheggiato da case, come gli altri ponti di Parigi. Nelle pile e sotto le arcate erano state ricavate delle cantine. Quando i lavori ripresero dopo dieci anni di interruzione, il re Enrico IV optò per un ponte senza case, ma le cantine già costruite furono conservate. Furono collegate da un passaggio sotterraneo. In seguito vennero trasformate in sale basse.
La statua del ponte Neuf che rappresenta il re Enrico IV: una storia davvero movimentata!
La regina Maria de’ Medici (moglie di Enrico IV) scrisse il 29 aprile 1605 allo zio, il granduca di Toscana Ferdinando de’ Medici, per chiedergli di inviarle il cavallo della statua che aveva fatto fondere nel 1602 per la propria statua. In realtà, fu lo stampo del cavallo della statua di Ferdinando de’ Medici a servire per realizzare le statue equestri di Enrico IV e di Filippo III (re di Spagna).
Per la realizzazione del cavaliere, secondo Louis Savot, Pierre de Francqueville (1548-1615), primo scultore del re di Francia, modellò in cera la testa del re e la inviò a Firenze nel 1606. Al momento dell’inventario dell’atelier di Jean de Bologne dopo la sua morte, la statua non era ancora terminata. Ferdinando de’ Medici morì nel 1609. Il progetto della statua equestre fu ripreso dopo l’assassinio del re Enrico IV nel 1610.
La statua fu infine completata nel 1611, discese l’Arno (fiume) fino al porto di Livorno (Italia), ma le casse rimasero a Livorno per un anno. Il cavallo e la statua furono finalmente imbarcati per Livorno il 30 aprile 1613. Sei mesi dopo si venne a sapere che la nave era affondata al largo di Savona (Italia).
Le casse furono individuate da una nave genovese che le trasportò da Savona a Marsiglia. Un altro battello le portò da Marsiglia al Havre, quindi su una chiatta fino a Rouen nel giugno 1614.
La statua arrivò a Parigi il 24 luglio 1614. Maria de’ Medici ordinò al cavaliere Picciolini, che aveva trasportato le casse, di affrettarsi a estrarre i bronzi dagli imballaggi e montare la statua « secondo il parere dello scultore Franqueville e di altri che devono occuparsene ».
L’inaugurazione solenne ebbe luogo sul ponte Neuf il 24 agosto 1614, in assenza della regina madre e di Luigi XIII (figlio di Enrico IV).
Ma la storia non finisce qui. Durante la Rivoluzione, il 24 agosto 1792, i bronzi furono strappati dal piedistallo per essere fusi. Furono conservati al museo del Louvre solo i bronzi degli schiavi che ornavano la base, insieme ad alcuni frammenti.
Dopo il ritorno dei re Borbone, Luigi XVIII (fratello di Luigi XVI) decise di rifare la statua di Enrico IV. Un’effigie provvisoria fu installata sul Pont Neuf nel 1814. Il piedistallo fu inaugurato da Luigi XVIII il 28 ottobre 1817. La statua equestre, opera dello scultore François-Frédéric Lemot, fu inaugurata il 25 agosto 1815.
Il 14 aprile 1918, durante la Prima guerra mondiale, un proiettile sparato dal cannone tedesco « la Grande Bertha » esplose nella Senna, in corrispondenza del Pont Neuf, di fronte alla Samaritaine.
Ampliamento degli accessi al Pont Neuf Nel luglio 1606, mentre la costruzione del ponte volgeva al termine, Enrico IV decise di costruire nei pressi del ponte una piazza quasi chiusa, delimitata da case con facciate identiche, tra il palazzo della Cité e il terrapieno situato tra le due spalle del ponte.
La pompa della Samaritaine del 1742 Il 2 gennaio 1602, il re autorizzò la costruzione di una grande pompa idraulica contro il Pont Neuf. Essa avrebbe dovuto trovarsi « a destra della seconda arcata partendo dalla riva destra, lato a valle »: fu così che nacque la pompa della Samaritaine, che in seguito diede il nome al grande magazzino La Samaritaine costruito poco lontano. Questa pompa, prima macchina idraulica di sollevamento d’acqua realizzata a Parigi, fu progettata da Jean Lintlaër (fiammingo).
La stazione di pompaggio era un piccolo edificio residenziale su palafitte (dove, ad esempio, alloggiava lo stesso Lintlaër), tra le quali giravano due ruote di mulino. Era sormontata da un orologio a carillon che scandiva la vita degli abitanti. Alimentava d’acqua i palazzi del Louvre e delle Tuileries, nonché il giardino di quest’ultimo.
Deve il suo nome a una rappresentazione scolpita dell’incontro tra Gesù e la Samaritana al pozzo di Giacobbe (raccontato nel Vangelo secondo san Giovanni), opera di Bernard e René Frémin (1672-1744).
Il 26 agosto 1791, il re Luigi XVI cedette la fontana al municipio di Parigi. L’edificio fu spogliato della sua facciata. Le sculture del Cristo e della Samaritana furono fuse. Divenne un posto di Guardia nazionale e andò in rovina. Fu demolito nel 1813. Oggi ne rimane solo una delle campane, trasferita alla chiesa di Saint-Eustache.
Un ponte diverso dagli altri Il Pont Neuf si distingue dagli altri ponti parigini sotto molti aspetti. Innanzitutto, è il primo a superare l’intera larghezza della Senna, collegando la riva sinistra, la riva destra e l’estremità occidentale dell’isola della Cité.
Il ponte in muratura misura 238 m di lunghezza. La sua larghezza è di 20,50 m (carreggiata di 11,50 m e due marciapiedi di 4,50 m ciascuno). Il grande braccio conta sette arcate a tutto sesto, le cui larghezze variano da 16,40 m a 19,40 m. Misura 154 m di lunghezza. Il piccolo braccio conta cinque arcate a tutto sesto, le cui larghezze variano da 9 a 16,70 m. Misura 78 m.
Possiede marciapiedi (i primi a Parigi) e « balconate » semicircolari sopra ogni pila, dove mercanti e artigiani tenevano bottega. Un’altra novità: l’assenza di case ai suoi lati. Infine, per la prima volta, il ponte è ornato di una statua equestre in onore di Enrico IV.