Place du Tertre a Montmartre, per pittori e turisti

La place du Tertre, a Montmartre, è situata sul colle di Montmartre, nel quartiere di Clignancourt del 18° arrondissement di Parigi, in Francia, a 130 metri di altitudine. Era il centro del vecchio villaggio di Montmartre, a pochi metri dalla basilica del Sacro Cuore e dalla chiesa di Saint-Pierre de Montmartre.

Oggi è conosciuta in tutto il mondo per i suoi pittori e i suoi caffè all’aperto dove prendere un drink. Ogni giorno, numerosi artisti vi sistemano il cavalletto per i turisti. È anche uno dei luoghi più visitati di Parigi.
Origine del nome « Tertre »
La place du Tertre (piazza del « Tertre ») porta questo nome a causa della sua posizione elevata sulla collina di Montmartre. In francese, un "tertre" designa una piccola altura isolata con la cima pianeggiante. « Butte » ne è un sinonimo, usato per indicare la collina di Montmartre o la « butte Montmartre ». Un tertre è spesso anche funerario: un rialzo di terra che ricopre una sepoltura.

La place du Tertre e i suoi pittori
Questa antica piazza pubblica, aperta contro il muro dell’abbazia di Montmartre nel 1635, fu frequentata, a partire dalla fine del XIX secolo fino all’inizio della Prima Guerra Mondiale, da tutti gli artisti bohémiens che vivevano a Montmartre: pittori, cantautori e poeti. Toulouse-Lautrec, Poulbot, Picasso, Modigliani vi affittavano stanze tutto intorno.

Con i numerosi artisti che ogni giorno vi sistemano il cavalletto, è uno dei luoghi più visitati di Parigi dai turisti. Questo « quadrato degli artisti » è regolamentato e diviso in 140 postazioni di 1 m² ciascuna. Ogni spazio permette a due pittori di alternarsi. Ricorda anche l’epoca in cui Montmartre fu la culla dell’arte moderna, dalla fine del XIX secolo all’inizio del XX secolo.
Storia e la place du Tertre
Esisteva già nel XIV secolo ed era delimitata dal muro di cinta dell’abbazia di Montmartre. È rappresentata nella pianta di Jouvin de Rochefort del 1672.

A nord della place du Tertre si apre la rue Saint-Rustique (dal nome del compagno martirizzato con san Denis), vecchia di 9 secoli. Ha conservato i suoi selciati e il suo canale centrale.

Qui si trovava anche il primo municipio di Montmartre, istituito nel 1790 nella dimora del primo sindaco, Félix Desportes. Si trova al n°3 della piazza.

Il ristorante À la Mère Catherine, fondato nel 1793, si trova oggi al n°6.

Su questa piazza sorgevano le forche patibolari (il patibolo) delle badesse di Montmartre, padrone dei luoghi sin dal XII secolo.

Dopo la sconfitta di Sedan sotto Napoleone III, l’invasione prussiana del 1871 e la fine dell’assedio di Parigi, i Guardi nazionali deposero sulla place du Tertre una parte dei 171 cannoni che guarnivano la collina di Montmartre. Il 18 marzo 1871, il generale Lecomte tentò di recuperarli, scatenando una rivolta che portò alla Comune di Parigi del 1871. Da notare che la Comune fu all’origine dell’incendio del palazzo delle Tuileries.

Il 24 dicembre 1898, un’automobile a benzina guidata da Louis Renault, suo costruttore, riuscì a raggiungere la place du Tertre.
Le polemiche intorno alla place du Tertre
La place du Tertre è stata regolarmente teatro di battaglie legali tra le « associazioni di difesa degli artisti » e le autorità pubbliche.

Negli anni Novanta, il collettivo « Association pour la défense des droits des peintres de la place du Tertre » si oppose a una regolamentazione dello spazio pubblico decisa dal Comune di Parigi. Quest’ultima divideva la piazza in 140 postazioni di 1 m² riservate ai pittori, ai ritrattisti e ai disegnatori di silhouette. Per ottenere l’autorizzazione a esercitare, questi ultimi dovevano pagare una tassa annuale fissa.
La vicenda, portata infine davanti al Consiglio di Stato, fu risolta con la sentenza dell’11 febbraio 1998 (« Ville de Paris c. Association pour la défense des droits des artistes peintres »): i giudici del Palazzo Reale (Consiglio di Stato) ribaltarono le decisioni dei tribunali di primo grado e d’appello, dando infine ragione al Comune di Parigi.

Inoltre, sin dagli anni Ottanta, lo spazio della piazza riservato agli artisti si è notevolmente ridotto a favore dei dehors dei ristoranti e dei caffè. Da qui il conflitto. Benché il Consiglio di Parigi avesse deciso nel 1983 di istituire un « quadrato riservato agli artisti » per garantire una situazione equa e stabile, gli otto ristoratori presenti sulla piazza continuano a erodere lo spazio disponibile e, nel 2018, ne detenevano l’80%. L’impressione generale era che il Comune favorisse i ristoratori.
Luoghi della memoria della place du Tertre
Vedi la mappa della place du Tertre nella galleria:

Angolo con rue du Mont-Cenis: hôtel Bouscarat.
N° 3: ex municipio di Montmartre.
N° 6: ristorante À la Mère Catherine, fondato nel 1793 nel presbiterio della chiesa di Saint-Pierre de Montmartre. Qui nacque anche la parola bistro (бистро in russo), usata nel 1814 dai soldati russi d’occupazione dopo la caduta dell’Impero napoleonico, impazienti di scolarsi un bicchiere prima di tornare ai loro ranghi.
N° 7: casa dello scultore Maurice Douard (targa commemorativa).
N° 15: in questo luogo si trovava il telegrafo, testato nel 1822.
Al n° 19, sede della « Commune libre et associative du Vieux Montmartre », fondata nel 1920.
N° 21: targa commemorativa che recita: « per la prima volta, il 24 dicembre 1898, un’automobile a benzina guidata da Louis Renault, suo costruttore, raggiunse la place du Tertre, segnando l’inizio dell’industria automobilistica francese ».
Al n° 21 si trova anche l’ufficio turistico del Vieux Montmartre (Tel. 01 42 62 21 21, dépliant, visite guidate).
La chiesa adiacente Saint-Pierre de Montmartre nasconde i resti romanici dell’abbazia delle Dame.