Consiglio economico, sociale e ambientale, camera consultiva, utilità dibattuta

Il Consiglio economico, sociale e ambientale (CESE) ha una funzione consultiva, facoltativa o obbligatoria nel processo legislativo.
L’edificio del Consiglio economico, sociale e ambientale (CESE)
Questo edificio del 1937 fu inizialmente il « Museo dei Lavori Pubblici ». È originale per la rotondità della sua facciata, dove le colonne si allargano verso l’alto.

L’architetto Auguste Perret, assistito dai fratelli Gustave e Claude, è il responsabile di questo edificio. Hanno utilizzato il cemento senza nasconderlo, poiché sapevano produrre un cemento di buona qualità, che si è ben conservato nel tempo.

Le due ali dell’edificio utilizzano diverse tipologie di cemento: cemento colorato, cemento sabbiato.
Rappresentanza nazionale delle organizzazioni professionali: il CESE
Questa assemblea consente la rappresentanza a livello nazionale delle organizzazioni professionali e la comunicazione tra i diversi attori dell’economia.

Questa rappresentanza socio-professionale a livello nazionale viene declinata a livello di ogni collettività territoriale regionale, che dispone anch’essa di un’assemblea consultiva dello stesso tipo, il Consiglio economico, sociale e ambientale regionale (CESER).

Esiste inoltre, a livello dell’Unione europea, un Comitato economico e sociale europeo (CESE).
Evoluzioni del Consiglio economico, sociale e ambientale (CESE)

La legge costituzionale del 23 luglio 2008 aggiunge a questa assemblea una competenza ambientale.
Permette una richiesta di intervento tramite petizione.
Mentre la revisione costituzionale non viene adottata, la legge organica del 15 gennaio 2021 riduce il numero dei consiglieri a 175,
elimina le « personalità associate ».

Membri del Consiglio economico, sociale e ambientale (CESE)

I membri del Consiglio economico, sociale e ambientale sono nominati per cinque anni.
Non possono esercitare più di due mandati consecutivi.
Devono avere almeno 18 anni (25 anni prima del 31 luglio 2010)
e appartenere da almeno due anni alla categoria che rappresentano;
per i rappresentanti di ciascuna organizzazione e per la nomina di personalità qualificate, deve essere rispettata la parità.

Il numero dei consiglieri è passato da 205 nel 1958 a 230 nel 1984, poi a 231 nel 1990 e a 233 nel 2007. Dal 2021 è fissato a 175.

La nomina dei consiglieri del Consiglio economico, sociale e ambientale:

52 rappresentanti dei lavoratori, designati dai sindacati, con un numero di seggi proporzionale all’importanza di ciascun sindacato
52 rappresentanti delle imprese, agricoltori, artigiani, professioni liberali, mutue, cooperative e camere consolari
45 rappresentanti per la coesione sociale e territoriale e la vita associativa, di cui otto rappresentanti d’oltremare
26 rappresentanti per la protezione della natura e dell’ambiente

Ruolo del Consiglio economico, sociale e ambientale (CESE)

Parere sui progetti di legge sottoposti dal governo
Richiesta di intervento da parte del governo o del Parlamento, in particolare da parte del Primo ministro, ecc.
Richiesta di intervento tramite petizione. La petizione deve essere redatta in francese e firmata da almeno 150.000 persone di età pari o superiore a 16 anni, di nazionalità francese o che risiedano legalmente in Francia.
Richiesta di intervento su qualsiasi questione di ordine economico, sociale o ambientale. Non può essere richiesto un parere su un progetto di legge in discussione.
Richiesta di intervento d’ufficio, per attirare l’attenzione del Governo e del Parlamento sulle riforme che ritiene necessarie.

La relazione della Corte dei conti
La Corte dei conti è molto critica nei confronti del modo in cui il CESE esercita le sue funzioni. In una relazione pubblicata nel febbraio 2015, ha denunciato numerose irregolarità: inflazione dei premi e delle indennità, regime di lavoro privilegiato (54 giorni di ferie con vacanze pagate) dei suoi agenti e ha richiesto un migliore controllo del suo bilancio.
Le indennità dei membri del Consiglio economico, sociale e ambientale (CESE)
I membri del CESE percepiscono un’indennità pari a un terzo dell’indennità parlamentare, ossia 1.866,60 €. A queste si aggiungono 1.922,60 € di indennità per spese di rappresentanza e 56 € di indennità di residenza, per un totale di 3.845,20 € lordi al mese.

Il presidente del CESE percepisce inoltre un’indennità speciale aggiuntiva (pari al doppio della retribuzione di un membro) a titolo di spese di rappresentanza, ossia 6.330,32 € netti al mese (1.866,60 € di indennità, 56 € di indennità di residenza, 1.922,60 € di indennità per spese di rappresentanza del consigliere, 3.845,20 € di indennità per spese di rappresentanza del presidente, per un totale lordo mensile di 7.690,40 €).