Pont Debilly a Parigi, trait d'union tra i luoghi della memoria, con viste uniche
Il ponte Debilly collega avenue de New York all’esplanade David Ben Gourion, di fronte al museo del Quai Branly – Jacques Chirac. Unisce il 16° al 7° arrondissement. Si trova a 300 m dalla torre Eiffel.
Origine del ponte Debilly
Deve il suo nome al generale di brigata di Napoleone I, Jean-Louis Debilly (1763-1806), morto durante la battaglia di Jena.
Costruito all’inizio del XX secolo, è stato iscritto tra i monumenti storici il 18 aprile 1966.
Fu il commissario generale dell’Esposizione universale del 1900, Alfred Picard, a decidere il 26 ottobre 1898 di costruire un ponte pedonale provvisorio per agevolare la circolazione dei visitatori. La sua realizzazione lo rese contemporaneo del ponte Alessandro III (dello stesso architetto Jean Résal, coadiuvato da Amédée Alby, e dello stesso costruttore Daydé e Pillé) e del viadotto d’Austerlitz.
La costruzione del ponte Debilly
Il ponte poggia su una struttura metallica appoggiata su piloni in muratura vicino alle sponde, decorati con piastrelle in ceramica verde scuro Gentil & Bourdet che evocano delle increspature.
È un ponte ad arco metallico lungo 125 m e largo 8 m. È riservato esclusivamente ai pedoni (e alle biciclette).
Insieme alla torre Eiffel, è la seconda struttura metallica inizialmente provvisoria a essere rimasta in loco fino a oggi a testimonianza del suo tempo. Eppure, nel 1941, la struttura rischiò ancora di scomparire dopo che il presidente della Società degli architetti l’aveva definita «un dettaglio dimenticato di una festa passata».
Luoghi della memoria
Il ponte Debilly offre una vista lontana sul Sacro Cuore e, nelle vicinanze, sul Trocadéro con il suo giardino, il port Debilly e la Senna di notte, poi la torre Eiffel al tramonto, illuminata da ovest.
Questo ponte Debilly è stato anche teatro di numerose riprese cinematografiche:
La ragazza sul ponte (1999). Il film si apre con il personaggio di Adele, interpretato da Vanessa Paradis, che oltrepassa la ringhiera del ponte con l’intenzione di gettarsi nell’acqua.
Il ponte funge da luogo d’incontro in Femme fatale (2002) di Brian De Palma.
In Innocenti: I sognatori (2003) di Bernardo Bertolucci, è sul ponte Debilly che la sorella (Eva Green) ricorda Jean Seberg che vende il New York Herald Tribune sui Champs-Élysées in Fino all’ultimo respiro (1960) di Jean-Luc Godard.
I rapper Nekfeu e Alpha Wann del gruppo francese 1995 vi hanno girato parte del loro videoclip Monsieur Sable nel 2011.
Anche la cantante Jenifer vi ha girato il suo videoclip L’Amour fou l’anno successivo.
Una scena d’amore del film I Tuche 3 (2018) è stata girata qui.
Una scena del quinto episodio della quarta stagione della serie Dix pour cent (2020) è stata girata qui.
Infine, la place Diana, situata sopra il tunnel dell’Alma dove la principessa Diana ha trovato la morte in un incidente, si trova a 200 m sulla destra all’uscita del ponte, sull’avenue de New York. Attraversare il ponticello Debilly fa parte del percorso tradizionale che va dalla torre Eiffel alla place Diana, dove si trova anche la Fiamma della Libertà.