Colonna della Bastiglia e Rivoluzione di Luglio 1830 – Un memoriale e una tomba

Colonna della Bastiglia e la Rivoluzione di Luglio 1830
La colonna della Bastiglia è legata alla seconda rivoluzione del 1830, la prima essendo la « Rivoluzione del 1789 ».
Carlo X (fratello di Luigi XVI e Luigi XVIII) cercò di ristabilire un regime autoritario spezzando l’ardore dei deputati liberali con le sue « ordinanze di Saint-Cloud » del 25 luglio 1830. In risposta, i parigini insorsero in combattimenti durati tre giorni, noti come « le Tre Gloriose » (27, 28 e 29 luglio 1830). Carlo X e la famiglia reale fuggirono allora. Dopo un incredibile viaggio attraverso la Normandia, il re e i suoi, scortati da circa 1.500 sostenitori, s’imbarcarono il 16 agosto 1830 nel porto militare di Cherbourg a bordo della « Great Britain », comandata dal capitano Dumont d’Urville. Fu l’inizio della monarchia di Luglio.

I deputati liberali, in maggioranza monarchici, ripresero in mano la rivoluzione popolare. Optarono infine per una monarchia costituzionale più liberale, grazie a un cambio di dinastia. La casa d’Orléans, ramo cadetto della casa di Borbone (Carlo X), succedette al ramo maggiore. Il duca d’Orléans fu proclamato « re dei Francesi » e non più « re di Francia », con il nome di Luigi Filippo I.

Costruzione della colonna di Luglio (1835-1840)
La colonna di Luglio è stata classificata monumento storico solo nel 1995.

Ma prima, nel 1793, la fontana della Rigenerazione fu installata sul sito della prigione della Bastiglia, distrutta, per commemorare la presa delle Tuileries del 10 agosto 1792. Nel 1794, la ghigliottina vi fu eretta e vi fece 75 vittime in soli tre giorni (i residenti non gradirono e fu trasferita in place du Trône-Renversé, l’attuale place de la Nation).

In seguito, Napoleone I pensò di installarvi un immenso elefante di bronzo, alimentato da una fontana collegata al canale Saint-Martin che passa proprio sotto. Pose la prima pietra del basamento nel 1808. Il progetto fu abbandonato per mancanza di mezzi e il modello in gesso alla scala 1 si deteriorò poco a poco.

Un anno dopo la rivoluzione di Luglio (1830), il re Luigi Filippo pose la prima pietra del nuovo progetto il 27 luglio 1831. I lavori si svolsero dal 1835 al 1840.
Le fondamenta della colonna e le parti sotterranee
Il canale Saint-Martin passa sotto la colonna di Luglio. Le fondamenta che sostengono il monumento scavalcano il corso d’acqua.

Da entrambe le parti del canale, due cripte si estendono a semicerchio. Qui riposano le spoglie delle settecento vittime delle rivoluzioni di Luglio 1830 e Febbraio 1848.

Il basamento che sostiene la colonna è la parte più antica del monumento: risale al Primo Impero ed era stato concepito per sostenere la fontana con l’elefante voluta da Napoleone I. Questa muratura fu preservata durante la costruzione della colonna negli anni 1830.

Il basamento si compone di una base circolare in marmo rosso, su cui poggia una seconda base quadrata ornata da 24 medaglioni e una terza base decorata con teste di leoni.
Un mosaico e un pavimento decorano le due terrazze. I loro eleganti motivi geometrici sono visibili solo dalla terrazza dell’Opéra poco distante.

La « colonna di Luglio » o colonna della place de la Bastille
È in bronzo. Pesa 179.500 chilogrammi. La parte metallica si compone di un piedistallo cubico che sostiene un fusto alto 23 metri, sormontato da un capitello composito. Occorre salire 240 gradini per raggiungere la sommità. L’altezza totale è di 51 m.

Il piedistallo di bronzo è ornato da un bassorilievo rappresentante un leone e quattro galli. Un poema di Victor Hugo, scritto per la colonna, completa questo insieme.

Il fusto della colonna presenta tre registri di iscrizioni: vi sono incisi i nomi delle 504 vittime delle Tre Gloriose di luglio 1830, in bronzo e impreziositi da foglie d’oro.

L’interno della colonna è cavo: una stretta scala di 240 gradini conduce alla sommità. Interamente fusa in bronzo e in ottimo stato di conservazione, questa scala rappresenta un vero e proprio capolavoro tecnico.
Il Genio alato sulla cima
Questa statua dorata, che sembra minuscola dalla base, misura quasi quattro metri d’altezza! È opera dello scultore Auguste Dumont. Per ammirarne le qualità estetiche, occorre recarsi al museo del Louvre, dove è esposta una sua replica ridotta della metà.

Il genio alato simboleggia la Libertà, che impugna una torcia e una catena spezzata. Di norma, nel simbolismo repubblicano, la Libertà è rappresentata con tratti femminili, come nel celebre dipinto di Delacroix, *La Libertà che guida il popolo*. Qui, invece, l’ordinatore era una nuova monarchia, desiderosa di rompere con lo spirito repubblicano.
L’inaugurazione della colonna della Bastiglia nel 1840
La legge del 26 luglio 1839 consacrava la colonna come monumento funerario in onore delle vittime della rivoluzione del 1830. La sua inaugurazione coincideva anche con la celebrazione del decimo anniversario delle « Tre Gloriose ».

Il 28 luglio 1840, il governo francese celebrò con grande sfarzo il trasferimento delle salme dei 504 rivoluzionari del 1830. Questi erano stati sepolti per dieci anni nei pressi del Louvre, nel « Giardino dell’Infanta».
Ma accanto a loro riposavano anche alcune mummie riportate dall’Egitto durante la spedizione napoleonica, che il Louvre faticava a conservare. Nella fretta del trasferimento del 1840, le mummie (o una mummia?) vennero spostate anch’esse sotto la colonna di luglio insieme ai rivoluzionari del 1830 – e qui si trovano tuttora.

La Terza Rivoluzione del 1848 e le sommosse dal 22 al 26 giugno 1848
Anche il re Luigi Filippo I venne cacciato dal trono nel febbraio 1848 e fuggì. Questa rivoluzione fece ufficialmente tra 500 e 600 vittime. I resti di 196 di esse, cadute durante la rivoluzione del 1848, vennero aggiunti in una delle due volte poste sotto la colonna della Bastiglia.
Il paradosso vuole che le spoglie delle vittime della rivoluzione del 1848, che nel 1848 aveva spodestato Luigi Filippo, siano state aggiunte a quelle della Rivoluzione del 1830 (« Le Tre Gloriose »). Coloro che avevano combattuto per cacciare Luigi Filippo vennero così celebrati per averlo portato al potere!

Sotto la colonna si trovano due cripte:

Da una parte, la tomba dei 503 o 504 cittadini « che impugnarono le armi e combatterono per la difesa delle libertà pubbliche » nel 1830, come recita la lapide.
Dall’altra, i 196 o 200 corpi « caduti per il ristabilimento di una repubblica democratica e sociale, nei giorni 22, 23 e 24 febbraio 1848 ».

La colonna della place de la Bastille non è quindi solo un bel monumento: è anche un cimitero!

Queste due tombe furono ricostruite dopo la grande inondazione della Senna del 1910, che aveva allagato la cripta.
Da notare per evitare ogni confusione
Quella che viene chiamata «la Rivoluzione del 1848» (avvenuta nel febbraio di quell’anno) fu diretta contro il re Luigi Filippo. Tuttavia si parla meno delle sommosse del 22-26 giugno 1848, circoscritte a Parigi. Di fronte alla minaccia di chiusura degli ateliers nationaux, creati per combattere la disoccupazione, furono erette barricate. La repressione (da parte dell’Assemblea nazionale della nuova Seconda Repubblica, contro gli operai insorti) fu sanguinosa sotto gli ordini del generale Cavaignac. Le forze governative contarono circa 1 600 morti, tra cui mille soldati e guardie nazionali. Si stima che tra i 3 000 e i 5 000 insorti siano stati uccisi durante gli scontri, ai quali si aggiungono circa 1 500 esecuzioni sommarie. Furono pronunciate circa 25 000 arresti e 11 000 condanne a pene detentive o alla deportazione in Algeria.
Questi quattro giorni di sommosse furono quindi molto più sanguinosi della Rivoluzione di febbraio dello stesso anno, detta «Terza Rivoluzione» o Rivoluzione del 1848. Nessuna delle vittime riposa sotto la colonna di Luglio.