Avenue George V, negozi di prestigio, nel triangolo d'oro

L’avenue George-V, nel VIII arrondissement di Parigi, fa parte del quartiere degli Champs-Élysées e del « Triangolo d’oro » (quartiere delle boutique di lusso tra l’avenue George-V, gli Champs-Élysées e l’avenue Montaigne). Qui si trovano infatti boutique di lusso, ma anche palazzi storici, ristoranti, nightclub e naturalmente il Crazy Horse, un cabaret mitico di fama internazionale. Qui si trovavano anche le ambasciate di Cina e Spagna, prima di trasferirsi altrove nella capitale.  Si estende per 730 metri di lunghezza e 40 metri di larghezza.
Origine del nome
L’avenue George-V fu ribattezzata il 14 luglio 1918 in onore del re del Regno Unito George V (1865-1936), in riconoscimento della sua posizione durante la Prima guerra mondiale.

In precedenza si chiamava « avenue de l’Alma ». All’angolo tra questa avenue e l’avenue du Président-Wilson (all’epoca parte dell’avenue du Trocadéro), tra il 1877 e il 1893 si trovava l’ippodromo dei Champs-Élysées. Il quartiere è cambiato molto!
Il re George V del Regno Unito
George V regnò dal 6 maggio 1910 fino alla sua morte nel 1936. Il suo regno si inserì in un periodo di profonde trasformazioni, difficile per un uomo dal carattere non naturalmente predisposto a tali cambiamenti. Ad esempio, George V era un noto filatelico e giocò un ruolo fondamentale nella creazione della Royal Philatelic Collection, divenuta la collezione di francobolli più completa del Regno Unito e del Commonwealth.

Questioni alle quali George V fu direttamente confrontato:

Prima guerra mondiale. Attento al decorso del conflitto, fu il protettore e l’amico personale del generale (futuro maresciallo) Haig.
Nel 1917, per via dell’ostilità antitedesca nel Regno Unito, prese la decisione di conferire titoli puramente inglesi ai membri della famiglia reale che portavano nomi di origine germanica. Il nome della famiglia reale britannica, originaria di Sassonia-Coburgo e Gotha, fu così sostituito con quello di Windsor.
Nel solco della Prima guerra mondiale, rispettò scrupolosamente i nuovi limiti delle sue prerogative e, nel 1924, non esitò a nominare per la prima volta un primo ministro laburista. Il suo regno vide infatti l’ascesa del socialismo, del comunismo, del fascismo, del repubblicanesimo irlandese e dell’indipendenza indiana, che sconvolsero radicalmente il panorama politico.
George V si oppose al passaggio anticattolico della dichiarazione di accessione al trono, che era tenuto a leggere durante la prima apertura del Parlamento britannico. Fece sapere che non si sarebbe recato all’apertura dei lavori parlamentari finché la dichiarazione non fosse stata modificata. Il *Accession Declaration Act* del 1910 abbreviò la dichiarazione eliminando i passaggi più controversi.
Alla fine del 1922, l’Irlanda era effettivamente divisa tra lo Stato libero d’Irlanda al sud e l’Irlanda del Nord.
Si preoccupò anche dell’ascesa al potere di Adolf Hitler in Germania nel 1933. L’anno seguente, il re dichiarò senza mezzi termini all’ambasciatore tedesco Leopold von Hoesch che la Germania metteva in pericolo il mondo e che una guerra sarebbe scoppiata necessariamente entro dieci anni; avvertì il suo ambasciatore a Berlino, Eric Phipps, di diffidare dei nazisti.
I rapporti tra George V e il figlio primogenito ed erede, Edoardo, si deteriorarono negli ultimi anni del suo regno. Il re rimase deluso dal suo rifiuto di sposarsi e sconvolto dalle sue numerose relazioni con donne sposate. Al contrario, adorava il secondogenito, Alberto, e la sua prima nipote, Elisabetta. Le diede il soprannome di « Lilibet » e lei lo chiamava affettuosamente « Nonno Inghilterra ». Si tratta della regina Elisabetta II. Nel 1935, George V dichiarò a proposito di Edoardo: « Dopo la mia morte, questo ragazzo sarà rovinato in un anno », e a proposito di Alberto ed Elisabetta: « Prego Dio che il mio figlio primogenito [Edoardo] non abbia mai moglie né figli, e che nulla ostacoli Bertie e Lilibet nell’ascesa al trono. »
Durante la processione che trasportava la salma di George V nella Westminster Hall, una parte della corona imperiale delle Indie scivolò dalla sommità della bara e finì nel canale di scolo nel momento in cui il corteo girava nel cortile del Palazzo di Westminster. Il futuro re, che sarebbe divenuto Edoardo VIII, assistette all’incidente e si chiese se non fosse un cattivo presagio per il suo regno. Ironia della sorte, abdicò nel dicembre dello stesso anno, 1936, a causa delle sue relazioni amorose, e il fratello Alberto d’York fu incoronato con il nome di Giorgio VI, poi sua figlia con quello di Elisabetta II.
Edifici notevoli e luoghi della memoria dell’avenue George V
Percorrendo l’avenue George V dalla Senna, incontrerete i seguenti indirizzi prestigiosi:

al 3° piano, nell’Hôtel de Caraman, la boutique Givenchy (Tel.: 01 44 31 51 09)
al 4°, Rizzo Willy, abbigliamento per uomo
al 8, Gas Bijoux, gioielleria
al 8, BY MARIE - George V, abbigliamento per donna
al 9, Hôtel de Ganay. Costruito tra il 1896 e il 1898. Il suo salone era uno dei più esclusivi di Parigi e vi si incontrava, tra le altre personalità, tutta l’aristocrazia sportiva. Il signor de Ganay possedeva una scuderia di cavalli da corsa. Oggi ospita la sede dell’Assemblea permanente delle Camere di agricoltura. Decorazione interna notevole.
al 10, Grand Cour
al 10 av. George V – Balenciaga – Boutique di abbigliamento
al 10, Balenciaga – Boutique per donna (Tel. 01 47 20 21 11) – Sede dal 1937 al 1968.
al 11, Hôtel de Rouvre, ambasciata di Cina fino al 2017.
al 12, il Crazy Horse (Tel. 01 47 23 32 32), cabaret famoso in tutto il mondo – vedi articolo « Crazy Horse »
al 15, Hôtel de Wagram, dopo varie vicissitudini, oggi sede della Cancelleria dell’ambasciata di Spagna
n° 19: fu la sede della casa automobilistica francese di lusso Facel Vega dal 1954 al 1964.
n° 20: George V Boutique – Boutique di abbigliamento per donna – tel. 01 47 20 82 75
n° 20: Boutique Pape – Boutique di abbigliamento – tel. 01 47 23 36 46
n° 23: Chiesa episcopale americana della Santa Trinità (Cattedrale americana di Parigi). Costruita tra il 1881 e il 1884 dall’architetto britannico George Edmund Street in stile neogotico. Il campanile fu eretto nel 1907.
n° 24: Connect Paris – Concept store – Boutique di regali – tel. 01 45 63 30 66
al 31, l’hotel George V 5* (Tel. 01 49 52 70 00) – Creato nel 1928 da André Terrail, ristoratore e proprietario del ristorante La Tour d’Argent. Il Four Seasons Hotel George V fa oggi parte della catena Four Seasons Hotels & Resorts del Kingdom Holding Company (società di investimento del principe Al-Walid bin Talal bin Abdelaziz Al, detenuta al 45% dall’Arabia Saudita, al 45% da Bill Gates e al 10% dal fondatore Isadore Sharp). Dal 13 settembre 2011, il Four Seasons Hotel George V è annoverato tra gli altri otto Palaces di Francia (classifica superiore a 5*).
n° 31: ELIE SAAB – Boutique di abbigliamento per donna – tel. 01 42 56 69 00
n° 31: Corso Mille – Boutique di abbigliamento per uomo
al 33, hotel Prince de Galles 5* (Tel. 01 53 23 77 77). Questo stabilimento ha aperto le porte il 16 maggio 2013 dopo due anni di ristrutturazione. Costruito sul sito delle antiche cave di Chaillot, utilizzate anche per la costruzione dell’Arco di Trionfo, e inaugurato nel 1928. Numerose personalità vi hanno soggiornato (Winston Churchill, Marlene Dietrich, Charles Laughton, Dalida, Elvis Presley che svolse il servizio militare in Germania e trascorreva i fine settimana a Parigi).
n° 34: Stefano Ricci – Boutique di abbigliamento – tel. 01 56 64 08 20
n° 35: ICICLE George V – Boutique di abbigliamento – tel. 07 86 12 12 10
n° 36: In questo edificio risiedette nel 1900 un [...] principe [...] della casa reale di Serbia, Alexis Karageorgévitch. Sposò la signorina Abigail Pankhurst, originaria di Cleveland, nell’Ohio – che cambiò il suo nome, giudicato troppo ebraico, in Daria Karageorevitch.
n° 36: Santoni – Boutique di scarpe – tel. 01 42 89 41 17
n° 39: Zegna Boutique – Boutique di abbigliamento per uomo – tel. 01 44 51 19 91
al 40, BVLGARI – Gioielleria (Tel. 01 49 52 99 99)
al 41, Giorgio Armani – Boutique di moda – tel. 01 56 89 06 50
al 42, Hermès (Tel. 01 47 20 48 51) – Pelletteria – tel. 01 47 20 48 51
al 43, l’hotel della contessa Abraham de Camondo, vedova del conte Abraham Behor de Camondo (1829-1889), banchiere, appartenente alla famiglia Camondo, originaria di Costantinopoli.
n° 44: PHILIPP PLEIN PARIS – Boutique di abbigliamento – tel. 01 42 99 63 98
n° 44: Espace V – Boutique di abbigliamento per uomo
n° 45: The Kooples – Boutique di abbigliamento – tel. 01 47 20 21 87
n° 46: Hotel Fouquet’s Barrière 5* (Tel. 01 40 69 60 00) ; Nicolas Sarkozy vi ha celebrato la sua vittoria alle elezioni presidenziali del 2007 al ristorante dell’hotel, attirandosi l’animosità dei giornalisti non invitati.
n° 46 : Anne Fontaine – Boutique di abbigliamento femminile – tel. 01 47 20 00 50
n° 46 : Legacy Store – Boutique – Tel. 06 70 31 32 27
n° 49-51 : KENZO Paris George V – Boutique di abbigliamento – tel. 01 47 23 33 49

Continuate sull’avenue Georges-V per raggiungere gli Champs-Élysées, a pochi metri di distanza. Sulla vostra sinistra troverete l’Arco di Trionfo a 100 metri. Proseguite in questa direzione.