Arco di Trionfo, battaglia di Austerlitz, Prima Guerra mondiale e il Milite Ignoto

Arco di Trionfo, Napoleone I e la battaglia di Austerlitz. Origine
La costruzione del monumento dell’Arco di Trionfo fu decisa dall’imperatore Napoleone I dopo la battaglia di Austerlitz (oggi Slavkov u Brna, nella Repubblica Ceca) il lunedì 2 dicembre 1805. Egli dichiarò ai soldati francesi presenti: « Non farete ritorno alle vostre case se non sotto archi di trionfo. » L’Imperatore faceva riferimento agli archi di trionfo eretti sotto l’Impero romano.
Costruzione dell’Arco di Trionfo. Un inizio rapido, un lungo ritardo
I lavori iniziarono nel 1806 (decreto imperiale del 18 febbraio 1806) e si conclusero nel 1836 sotto il regno del re Luigi Filippo. La prima pietra, a forma di scudo con un’iscrizione, fu posata il 15 agosto 1806 (per l’anniversario dell’Imperatore) e ricoperta da una lastra di bronzo per proteggerla. Nel 1810, i quattro pilastri si ergevano già di circa un metro sopra il suolo. Quello stesso anno, in occasione del suo matrimonio con l’arciduchessa Maria Luisa d’Austria e del suo ingresso a Parigi, fu edificata una struttura a grandezza naturale con una intelaiatura, stucco e tele dipinte, che rimase in loco abbastanza a lungo perché la principessa potesse passare sotto. Durante le prime sconfitte napoleoniche (campagna di Russia nel 1812) e gli eventi del 1814, l’Arco di Trionfo fu innalzato fino alle volte, ma i lavori furono interrotti e poi abbandonati durante la Restaurazione. Tuttavia, nel 1823, Luigi XVIII rilanciò la costruzione. L’Arco commemorava allora l’esito vittorioso dell’espedizione in Spagna. Nel 1830, il re Luigi Filippo, successore di Carlo X, riprese il pensiero iniziale di Napoleone, ma in uno spirito di riconciliazione, associò gli eserciti che avevano combattuto tra il 1792 e il 1815.
Temi scelti e inaugurazione del monumento
Fu Luigi Filippo e Adolphe Thiers (uomo di Stato) a scegliere i temi e gli scultori: *La Partenza dei volontari*, più noto come *La Marsigliese*, di François Rude, e *Il Trionfo di Napoleone* di Jean-Pierre Cortot. Ancora più spettacolare è il fregio situato in alto dell’Arco e diviso in due parti: *La Partenza degli eserciti* e *Il Ritorno degli eserciti*, con una lunga scena centrale in onore della Nazione. Queste sculture furono realizzate tra il 1832 e il 1836 dall’architetto Guillaume-Abel Blouet. L’Arco di Trionfo dell’Étoile (così chiamato all’epoca) fu inaugurato il 29 luglio 1836. Classificato Monumento storico dal 1896,
Le dimensioni dell’Arco di Trionfo
È gestito dal Centre des monuments nationaux. Misura 49,54 m di altezza, 44,82 m di larghezza e 22,21 m di profondità.
L’altezza della grande volta è di 29,19 m per 14,62 m di larghezza.
La piccola volta misura 18,68 m di altezza per 8,44 m di larghezza. Il monumento pesa 50.000 tonnellate, 100.000 tonnellate con le fondazioni che affondano fino a 8,37 m di profondità. Il costo totale della costruzione ammontò a 9.651.116 franchi. Posizione dell’Arco di Trionfo e della place Charles-de-Gaulle
L’Arco di Trionfo si erge al centro della place Charles-de-Gaulle (già place de l’Étoile), nei quartieri 8°, 16° e 17° di Parigi. Si trova sull’asse e all’estremità ovest dell’avenue des Champs-Élysées, a 2,2 chilometri da place de la Concorde.

La place de l’Étoile forma un immenso rond-point a dodici viali, aperti nel XIX secolo su iniziativa del barone Haussmann. Questi viali « irradiano » a stella intorno alla piazza, tra cui l’avenue Kléber, l’avenue de la Grande-Armée, l’avenue de Wagram e, la più celebre, l’avenue des Champs-Élysées.
Il Milite Ignoto e il monumento. La guerra del 1914-1918
Al termine della Prima guerra mondiale, nacque l’idea di onorare un soldato ignoto, morto in combattimento, in nome di tutti gli eserciti. Il 28 gennaio 1921, il corpo di un soldato non identificato, scelto a sorte tra otto salme, venne sepolto. Sulla sua tomba fu incisa la scritta: « Qui riposa un soldato francese morto per la patria ».
Due anni dopo, André Maginot, allora ministro della Guerra, sostenne il progetto di installare una « fiamma del ricordo », accesa per la prima volta il 11 novembre 1923 (data anniversario dell’armistizio del 11 novembre 1918). Essa commemora la memoria dei soldati caduti in guerra e non si spegne mai: viene riaccesa ogni sera alle 18:30 da associazioni di ex combattenti o vittime di guerra. Cosa si può vedere sotto, dentro e sopra l’Arco di Trionfo La tomba del Milite Ignoto si trova al livello della place Charles-de-Gaulle. A pochi metri di distanza, sotto l’Arco, si scopre questo luogo simbolico, con la fiamma eterna e le corone di fiori. A questo stesso livello si trovano anche tutti i riferimenti alle grandi battaglie di Napoleone I, nonché i bassorilievi e gli altorilievi che simboleggiano la Repubblica francese. All’interno dei pilastri dell’Arco di Trionfo, una nuova esposizione permanente, inaugurata nel febbraio 2008, è intitolata « Tra guerre e pace ». Essa offre una lettura della storia del monumento tenendo conto dell’evoluzione della sua simbologia fino ai giorni nostri, in cui i valori di dialogo e incontro prevalgono sullo scontro armato. Una presentazione multimediale racconta la storia del monumento in modo contemporaneo, interattivo e coinvolgente, in sette tappe e su tre livelli. Permette ai visitatori di scoprire i progetti incompiuti, ciò che è scomparso e ciò che non è immediatamente visibile (le decorazioni scolpite). Dalla terrazza del tetto, a 50 metri di altezza, la vista è magnifica. Da un lato, l’Arco di Trionfo occupa il centro di Parigi e dei suoi viali a stella, dall’altro, il monumento si erge su una collina che offre una prospettiva altrettanto grandiosa di quella della Torre Eiffel, abbracciando tutta Parigi. Come visitare il monumento dell’Arco di Trionfo Il « museo » dell’Arco si trova nei suoi stessi pilastri, lungo il percorso che porta alla sommità. L’ingresso dell’Arco di Trionfo si trova al centro dell’arco, vicino alla fiamma del ricordo della tomba del Milite Ignoto. Per accedere alla parte centrale della place Charles-de-Gaulle, sotto l’Arco, è OBBLIGATORIO passare attraverso due tunnel situati sotto la piazza, chiamati Passage du Souvenir. Uno si trova alla fine degli Champs-Élysées, l’altro, diametralmente opposto, sull’avenue de la Grande-Armée. NON CERCATE IN ALCUN MODO DI ATTRAVERSARE LA PIAZZA AL LIVELLO DELLA CARREGGIATA, NEANCHE DI NOTTE, QUANDO IL TRAFFICO È SCARSO.